Il ritorno a casa di Nicola Natali con la maglia degli Herons Montecatini: «Il derby con la Gema? Per me esiste solo quello contro Pistoia!»
«Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e non ritornano» cantava Antonello Venditti in “Amici mai” nel 1991. Aveva 3 anni al tempo Nicola Natali e mai avrebbe pensato che un giorno questa hit senza tempo gli si addicesse a pennello. Il ritorno ormai confermato da giorni di Nicola a Montecatini sponda Herons è stato festeggiato al “Bar Condicio”, storico locale della movida termale. La proposta del presidente Andrea Luchi di offrirgli 4 anni di contratto come giocatore e 2 come dirigente hanno convinto il classe 1988 a far ritorno all’ovile dopo l’esperienza di Forlì.
Il primo a prendere la parola è stato il presidente rossoblu Luchi che ha confermato quanto detto in settimana: «Essere qui accanto a Nicola è una grande emozione per me in primis. Noi degli Herons cerchiamo sempre di mettere avanti l’uomo al giocatore e in un mondo dove allenatori e giocatori vengono messi in discussione dopo 2-3 partiti, sapere che abbiamo due punti fissi come Federico Barsotti per altri 3 anni e Nicola almeno per 6 tra campo e scrivania è esemplificativo. Nicola è una persona seria che ha studiato per diventare dirigente, ma può dire ancora tanto come giocatore. E ora? In campo si alza l’asticella». Le parole di Luchi
Ecco perché il secondo a prendere la parola è stato coach Barsotti: «In un’annata come quella trascorsa dove non abbiamo mai tirato il fiato eccone subito un’altra molto impegnativa. Con l’arrivo di Nicola si alzano le aspettative e si accendono i ricordi. Io infatti l’ho allenato 20 anni fa e appena ci siamo risentiti è stato proprio lui il primo a ricordarsi aneddoti («che non possiamo dire!» interviene scherzoso Nicola) del periodo. L’ho accolto a braccia aperte e non vedo l’ora che inizi la preparazione!».
Alla fine è toccato anche al diretto interessato esprimersi su questo ritorno a casa: «Credo sia la presentazione che più sento. Sono emozionato come se fossi un bambino. Le due ultime piazze che ho calcato sono state Varese e Forlì, ma tornare a casa e ritrovarmi davanti ad amici e parenti è bellissimo. Speravo di tornarci da “vecchietto” e rimandare il sogno, ma quando ti arriva una proposta così mirata come quella degli Herons era impossibile tirarsi indietro. Il mio primo obiettivo? Riportare Montecatini il più in alto possibile». Nicola ai nostri microfoni
Sulla notizia del giorno, ovvero il ripescaggio in serie B anche dell’altra squadra della città ovvero la Gema Montecatini Nicola commenta: «Ci sarà un derby anche il prossimo anno in B? La mia parola derby riguarda soltanto la sfida con Pistoia. Non voglio entrare in merito di possibile tensioni, ma questo dualismo deve esser sfruttato molto dalla città. Più che sfidarci però dovremo impegnarci entrambi ad essere da esempio, trasmettere valori ed avvicinarci alle famiglie. Come? Creando una competizione sana e non darsi fastidio a vicenda. Il vero derby spero di riportarlo il prima possibile…»
Non solo il padre e dirigente Gino Natali era presente alla cerimonia, ma anche due colonne del basket (non solo) termale come Mario Boni e Massimo Masini che hanno voluto lasciare due ricordi distinti. Mario infatti ha ripercorso un ricordo “violento”: «Ti ricordi quando ti aprii il sopracciglio? Scherzi a parte sembra ieri che arrivai a casa di Gino per discutere il mio approccio a Montecatini: era invece il 1985 e questa presentazione mi sembra un déjà-vu…».
Molto più passionale l’ex allenatore e giocatore Masini: «Avevo fiutato nell’aria le prime avvisaglie del tuo ritorno in città e quando la trattativa si è confermata mi si è aperto il cuore. Nel 1980 a 35 anni io sono tornato a casa come hai fatto te prima che io e tuo padre combinassimo “qualcosina” per la città di Montecatini. Spero tu possa fare da chioccia a questa squadra dato che sei un gran difensore, sai cavartela al tiro, ma sei anche altruista nel gioco. Questa dote spero che tu sappia trasmetterla anche ai tuoi compagni». Le parole di Massimo ai nostri microfoni.
Dulcis in fundo la notizia del numero. Se infatti gli Herons avevano promesso di ritirare la maglia numero 10 di Mario Boni, la 13 di Niccolai e la 8 di Masini, quest’ultima ha avuto una “deroga”. Infatti è stato proprio Massimo a concedere a Nicola l’onore di poterla indossare a patto che, come conferma il presidente Luchi, dopo Natali il numero 8 venga definitivamente ritirata.



