Aglianese, è tempo di presentazioni: ecco Baiano, il nuovo allenatore

Il progetto neroverde riparte da Baiano. L’Aglianese gli affida la panchina, l’ex viola: «Dobbiamo portare entusiasmo, inizieremo col 4-3-3»

La ripartenza dell’Aglianese inizia con la presentazione ufficiale del nuovo tecnico e del nuovo direttore sportivo. La panchina è stata affidata a Francesco Baiano, ex stella di Fiorentina e Napoli tra le altre, mentre il ruolo di direttore sportivo sarà ricoperto da Nicola del Grosso. Il sindaco di Agliana, Luca Benesperi, il presidente della società Angelo Perriello e i due volti nuovi hanno illustrato il progetto neroverde per l’anno del centenario durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala del Consiglio del Comune di Agliana.

PAROLA D’ORDINE: ENTUSIASMO

Il primo a parlare è stato il sindaco Benesperi: «Questa è a tutti gli effetti la prima uscita ufficiale dell’Aglianese, anche se non direttamente sul campo. Prima di tutto ringraziamo anche chi c’è stato prima, non dobbiamo dimenticarci del lavoro svolto negli anni precedenti. Dopo la mancata promozione in serie C c’è stato un po’ di smarrimento, dopo un buon anno di transizione adesso siamo qui per fare ancora meglio. La famiglia Giusti ha ceduto la società nelle sapienti mani del presidente Angelo Perriello sperando in una ripartenza felice. Lo scetticismo iniziale ha lasciato il passo ad una grande curiosità, che il mister e la dirigenza dovranno ulteriormente tramutare in entusiasmo. La squadra dell’Aglianese è un vanto per la città, ha sempre fatto bene anche in categorie molto alte, e adesso che siamo giunti al centenario non possiamo che guardare indietro con orgoglio. In tutta Italia quando viene pronunciato il nome di Agliana la mente corre subito verso la società sportiva, dovremmo mantenere alto il nome della squadra e lavorare in questa direzione».

Alle parole del sindaco si sono aggiunte quelle del numero uno neroverde Angelo Perriello: «Quando c’è un cambio in società lo scetticismo fa parte del calcio, l’Aglianese è dei cittadini e infatti la nostra prerogativa da sempre è quella di far divertire la gente. Vedere le tribune vuote fa male, perché significa che le persone non sono vicine ai nostri giocatori. Anche per loro girare la testa e federe tanti tifosi sicuramente sarebbe una grande spinta in più. Siamo una società nuova, giovane, siamo partiti da basi non così certe e stiamo facendo un buon lavoro. Tanti sponsor si stanno affacciando, e a proposito abbiamo appena firmato un accordo quadriennale con Adidas. C’è tanta fiducia anche da fuori, dovremmo essere bravi a ripagarla. Tra poco parte la campagna abbonamenti, l’obiettivo è avere più gente possibile allo stadio e farla divertire, il mister e i ragazzi dovranno essere bravi in questo».

INIZIA L’ERA BAIANO

Il direttore sportivo Nicola del Grosso spiega a che punto è l’allestimento della rosa: «Abbiamo fatto un’ottima campagna acquisti, siamo soddisfatti. La rosa è praticamente completa, al massimo potrebbero arrivare altri due ragazzi, ma già così siamo apposto. Abbiamo attuato una rivoluzione con tanti cambiamenti, ma siamo fiduciosi che la strada intrapresa sia fruttuosa. È come se questa fosse una ripartenza, un anno zero in cui l’obiettivo è ottenere una salvezza tranquilla chiudendo nella parte sinistra della classifica. Quando mi ha chiamato il presidente ero in Spagna, pensavo di fare altro ma poi sia lui, sia il mister mi hanno convinto. L’entusiasmo è palpabile, e anche noi siamo carichi».

Infine si presenta il nuovo mister Francesco Baiano: «Ringrazio il sindaco e la dirigenza, sono d’accordo con tutto quello che hanno detto. Dal primo incontro ho capito che il presidente ragiona come me, mi ha detto che bisogna costruire…le cose non nascono dall’oggi al domani. Dobbiamo fare piccoli passi, mi è stato detto di lavorare con tranquillità per onorare la squadra nell’anno del suo centenario. Il lavoro è fondamentale, seguiamo il percorso tracciato, riusciremo a toglierci tante soddisfazioni. La rosa è competitiva, è composta da un bel mix, sono entusiasta di poterla allenare. Dobbiamo stare nella parte sinistra della classifica, anche se ovviamente non sarà facile. Ci saranno tante squadre forti insiemi a noi, non dovremmo farci prendere dalla paura e giocare a viso aperto contro tutti. Riportare entusiasmo è la cosa fondamentale, si dovrà venire a creare un’unione ancora più intensa con i tifosi. Per me i risultati contano di più rispetto al bel gioco, mi reputo un allenatore pragmatico. Vincendo più partite possibili sicuramente tornerà anche l’entusiasmo. Il 4-3-3 è il mio modulo, quello che penso possa porta più vantaggi. Anche se ovviamente il mio compito è quello di esaltare i giocatori, devono essere loro i privilegiati. Bisogna seguire le loro caratteristiche, quando conoscerò bene i ragazzi magari dovrò cambiare sistema di gioco, però il punto di partenza sarà un classico 4-3-3».

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Seconda, il San Felice non si ferma più: battuto anche l’Olimpia a Casini

I gialloblù piegano a "La Stella" un combattivo Olimpia Quarrata e si portano a -7 dalla capolista Sagginale Il...

Pistoiese-Progresso, tutte le info per l’acquisto dei biglietti

Tutte le modalità di acquisto, i prezzi e le informazioni sui biglietti per la gara di sabato 28...

Pavel Group, il sedicenne Lorenzo Lenzi al via del campionato Rally in Slovenia

Intera stagione oltre il confine per Lorenzo Lenzi, affiancato, sulla Skoda Fabia RS, dall'esperto Federico Grilli Una stagione...

Terza Categoria, i poker del Valenzatico non sono più una casualità

Giganteggiano ancora i rossoblu, bene la Pca Hitachi. Rialza la testa l’Athletic Spazzavento, altro pari per gli Olmi...