I 25 punti messi a referto nella prima giornata sono il risultato di un lungo dalla grande varietà di gioco fronte e sotto canestro
di Alberto Alfieri
La prima scintillante prestazione di Jordon Varnado nel campionato di A2 ha fatto stropicciare gli occhi ai tifosi biancorossi, in trepidante attesa di una partita di questo calibro da parte di uno dei nuovi arrivati dopo le buone cose già intraviste in Supercoppa.
L’ala originaria di Brownsville ha dato prova di essere un cestista estremamente completo su entrambi i lati del parquet. I 25 punti messi a referto nella prima giornata a Ravenna sono il risultato di un lungo dalla grande varietà di gioco fronte e sotto canestro, in grado di mettere palla a terra e sparare dai 6,75. Uno score mai fatto realizzare da uno straniero biancorosso all’esordio in campionato negli ultimi 15 anni di basket pistoiese, dal ritorno della squadra nell’allora Legadue.
Per ritrovare una prestazione simile in un debutto assoluto, bisogna tornare alla stagione 2012/2013, protagonista Micheal Hicks, tra gli eroi della promozione in A1. Il centro panamense concluse il suo primo match con la Giorgio Tesi Group proprio a quota 25 punti, ma in quel caso si trattò di Coppa Italia, in un atipico pareggio 83-83 nel match di andata contro Imola.
Nella prima di campionato dello stesso anno, fu Antonio Graves a schiantare la neopromossa Ferentino (86-66) con 24 punti finali, issandosi al secondo posto di questa speciale classifica.
Completano il podio a parimerito gli americani DeShawn Sims e Dwight Hardy. L’ala realizzò 23 punti nella sconfitta 71-67 al debutto contro Rieti dopo il ritorno nel campionato di A2 nel novembre 2020. La stessa prestazione in termini numerici siglata dalla guardia alla sua prima in Italia contro Ostuni nella stagione 2011/12, al termine della quale Hardy fu insignito dei premi di MVP e miglior marcatore del Campionato di Legadue ma con Pistoia che vide sfumare la promozione in un’amara finale playoff per mano di Brindisi.
Tra gli esordi degni di nota, da segnalare ben 5 cestisti statunitensi che hanno scritto pagine memorabili della storia recente del club, in grado di raggiungere i 20 punti alla prima volta in biancorosso.
La grande cavalcata della stagione 2013/2014 conclusa con i playoff di A1, iniziò con la prima di tante prestazione superlative di Bradley Wanamaker, seppur in una sconfitta 87-77 per mano di Cantù. Due anni più tardi bagnarono il loro esordio in contemporanea con il “ventello” sia Preston Knowles che Alex Kirk, nel successo 85-78 alla prima contro Brindisi il 4 ottobre del 2015.
Nel 2018, fu il playmaker Kerron Johnson il migliore dei suoi alla prima sul parquet di Pesaro non riuscendo però ad evitare la sconfitta per l’OriOra (83-77). Su questa striscia si collocano anche le guardie Terran Petteway e Jazz Johnson, top scorer rispettivamente contro Trento nell’annata 19/20, fu sconfitta esterna 88-75, e Monferrato, successo in trasferta per 69-83 nella stagione 21/22.
Più lontani alcuni dei realizzatori stranieri più forti e decisivi del periodo, ne fecero 19 Kyle Gibson e 18 Tyrus McGee ad esempio, e restando “in famiglia”, furono appena 11 i punti alla prima uscita assoluta di Jarvis Varnado, 12 anni fa contro Rimini.
Un primo match che già fa sognare il popolo biancorosso, consapevole di avere tra le proprie fila un cestista di assoluto valore e con ampi margini di miglioramento. Con Varnado, Pistoia può sognare in grande.



