Dopo lo splendido esordio a Ravenna, Pistoia debutta in casa senza ancora un americano. Brienza:«Speriamo che la situazione si sblocchi in fretta»
L’esordio casalingo del Pistoia Basket in campionato è alle porte. Dopo il debordante successo in quel di Ravenna, i biancorossi aspettano Ferrara al PalaCarrara, domenica 9 ottobre alle 18. Un avversario insidioso, come lo ha definito anche coach Nicola Brienza in sede di presentazione. «Questa Ferrara è la classica squadra di Spiro Leka: ha quindi grande facilità nel segnare e nel creare situazioni offensive di buon valore – il pensiero dell’allenatore biancorosso – Sarà una gara da prendere con le pinze. Ferrara ha tante opzioni che possono darci fastidio e che dovremo essere bravi a limitare. Non ci accoppiamo perfettamente in difesa, ma su questo abbiamo lavorato e speriamo di essere efficaci».
A proposito del lavoro durante la settimana, l’avvio top di domenica scorsa non può che aver rinfrancato Della Rosa e compagni.«Abbiamo interpretato la gara bene, secondo quelle che erano le nostre intenzioni. Si è trattato di un bell’inizio, ma adesso bisogna andare avanti e migliorare costantemente. 101 punti? Non mi aspettavo un risultato del genere, influenzato sicuramente dal fatto che abbiamo avuto una giornata redditizia al tiro e siamo stati cinici nello sfruttare tutte le occasioni. Aldilà dei numeri volevo vedere il tipo di partita che abbiamo fatto – racconta Brienza – L’aspetto dell’interpretazione della gara è quello su cui abbiamo lavorato per tutta la preparazione. Dove abbiamo chiuso l’anno scorso, abbiamo provato a ripartire in questa stagione (attenzione e agonismo, nda) anche se con giocatori con caratteristiche differenti».
Di giocatori ne manca ancora uno all’appello però. «Sul fronte dell’americano, dico che c’è un aspetto di serenità dato dai risultati. Nel breve periodo si può nascondere bene un’assenza del genere, ma nel lungo periodo ti condiziona in quella che è la quotidianità degli allenamenti. Fortunatamente abbiamo un settore giovanile eccellente che ci aiuta, anche se non può essere la stessa cosa. Siamo in attesa – conclude il coach della Giorgio Tesi Group – che la situazione si sblocchi per trovare il giusto compromesso con un giocatore. Mi auguro che accada quanto prima, anche se non dipende da me, né da Marco Sambugaro, ma dalla società».



