Lorenzo Sommariva conquista il podio del trofeo nonostante l’incubo dell’ultimo round di Imola, condizionato dai guai al cambio
Lorenzo Sommariva chiude il Trofeo Aprilia RS 660 Cup 2022 sul podio finale. Il quarratino infatti, nonostante un ultimo round da incubo a causa dei problemi al cambio sulla sua moto, ha centrato il terzo posto nel campionato dietro al duo Max Toth e Francesco Mongiardo, appaiati in testa ma con l’americano che ha avuto la meglio per il maggior numero di pole position messe a segno.
LA CRONACA DI GARA 2
Come sabato pomeriggio in Gara 1, Sommariva non parte benissimo e scivola al sesto posto, ma inanella subito un paio di sorpassi poco prima della conclusione del primo giro. Poche curve dopo l’Aprilia numero 2 comincia a fare le bizze nelle cambiate e tutto si complica. Lorenzo riesce comunque a duellare per il terzo posto sino a metà gara, con ben altri quattro piloti coinvolti. Nel gruppo infatti ci sono Pablo Echeverry, Kaleb De Keyrel, Yari Favero e l’unico rivale ancora in grado di togliere il podio nel campionato a Sommariva, Giuseppe De Gruttola.
Lorenzo prova a fare la voce grossa compiendo un bel sorpasso su Favero alla Variante Bassa al termine del quarto giro, ma da lì l’incubo del cambio peggiora sempre più. In uscita dalla Variante del Tamburello l’Aprilia scoda violentemente e il quarratino si salva per un pelo. Ancora un passaggio e, sempre nello stesso punto ma all’ingresso della esse, la moto ha un nuovo sussulto e Lorenzo è costretto ad allargare.
FINALE COL BATTICUORE
Con tutte queste difficoltà Sommariva è costretto ad alzare il ritmo, dovendo così abbandonare l’obiettivo di finire sul podio il round conclusivo. Ciononostante, nel penultimo passaggio, Lorenzo riesce a superare De Gruttola in sesta piazza, mettendo così al sicuro la Top 3 del campionato. Al traguardo intanto Mongiardo riesce ad avere la meglio nel secondo atto del duello solitario con Toth e compie il sorpasso decisi o anche per il titolo, facendo valere il successo nel capitolo conclusivo.
Sul podio fa compagnia ai due litiganti per il titolo De Keyrel, che alla Variante Bassa approfitta di un’incertezza di Echeverry e passa al terzo posto. Dietro di loro Favero e quindi Sommariva, comunque soddisfatto per essere riuscito a vedere la bandiera a scacchi nonostante i guai tecnici. Il terzo posto finale dimostra che il quarratino ha disputato un’ottima stagione in un trofeo talmente equilibrato ed incerto che un vincitore assoluto non c’è proprio stato nemmeno dopo ben otto gare.

SOMMARIVA SODDISFATTO PER LA TOP 3
Sommariva è tornato da Imola col sorriso ma molto provato dalle due manche piene d’imprevisti. «Questo weekend è stato un po’ strano. In Gara 1 ero riuscito a recuperare dalla partenza pessima e stavo lottando per il podio all’ultima staccata, quando il cambio s’è inceppato e m’ha fatto commettere il lungo che ha portato la penalità. Al controllo di stamani il problema sembrava risolto, ma dopo appena due giri in Gara 2 si è ripresentato ed allora ho davvero visto i sorci verdi. Non avevo freno motore e per almeno tre volte la moto mi s’è imbarcata violentemente, costringendomi a fare i miracoli. Sono arrivato alla bandiera a scacchi sfinito però soddisfatto. Anche se ho chiuso con due piazzamenti fuori dai primissimi, il podio nel trofeo è arrivato e ho anche dimostrato di essere più forte delle avversità come queste o quelle di Misano».
Per il futuro Sommariva si concederà qualche settimana di meritato riposo e poi inizierà a pensare al 2023. «Vedremo quali progetti ci convinceranno di più. Per il momento penso a riposare: è stata una stagione lunga e sfiancante, ma con quest’ottimo risultato mi sento molto leggero».
GARA 1 DI SABATO POMERIGGIO
Ultimo giro amaro per Lorenzo Sommariva, quarto nella Gara 1 del weekend finale del Trofeo Aprilia RS 660 Cup. Il giovane quarratino, che veniva dai due podi di Misano e Mugello, perde così la chance di lottare per il titolo, visto il distacco incolmabile da Francesco Mongiardo e Max Toth, dominatori del primo appuntamento sul Santerno. Sommariva comunque ha allungato nella lotta al terzo posto nel trofeo, visto che Giuseppe De Gruttola, solo settimo oggi, è adesso a 9 lunghezze.
LA CRONACA DELLA GARA
Lorenzo, scattato dal terzo posto, fatica in partenza e scivola in sesta posizione. Davanti i due litiganti per il titolo Toth e Mongiardo fanno il vuoto, mentre il quarratino inizia la sua rimonta. Nel giro di una tornata Sommariva passa Kaleb De Keyrel nel primo tratto del circuito e poi sfrutta un’incertezza di De Gruttola alla Variante Bassa per salire al quarto posto.
A quel punto s’innesca un duello all’arma bianca con Pablo Echeverry, che riesce a difendere il terzo posto per un paio di giri. A metà gara tuttavia Lorenzo riesce a trovare un pertugio al tornante della Tosa e passa il colombiano. Nei passaggi successivi il numero 2 tenta di staccare il rivale alzando il ritmo, toccando anche il secondo di vantaggio. Purtroppo, ad inizio dell’ultimo giro, Echeverry si rifà sotto e passa, con Sommariva che però risponde nel settore centrale.
IL TUTTO PER TUTTO ALL’ULTIMO RESPIRO
A decidere il duello è inevitabilmente l’ultima staccata alla Variante Bassa: i due arrivano appaiati, col quarratino che va all’interno. La staccata tuttavia è troppo profonda e Lorenzo è costretto a tagliare la seconda piega della chicane. Sul traguardo passa per prima l’Aprilia numero 2, ma dopo pochi istanti la direzione di corsa ufficializza l’inevitabile: un secondo di penalità. Sommariva lascia così il podio ad Echeverry, alla prima top 3 stagionale, e s’accontenta del quarto posto.
SOMMARIVA IN VANTAGGIO PER IL PODIO FINALE
Davanti Toth e Mongiardo fanno spettacolo nonostante la doppia penalità, da sei secondi in totale, attribuita all’italiano. Lo statunitense vince così la Gara 1 d’Imola e si porta da solo al comando del trofeo con 5 lunghezze da difendere. Domani, con la partenza prevista per le 11:45, sapremo chi la spunterà nel round finale.
Lorenzo si giocherà invece il podio conclusivo, con 9 punti in più su De Gruttola. Se Sommariva farà tesoro dello sfortunato ultimo giro, non ci saranno troppe preoccupazioni per il risultato finale.


