Sul Campo Scuola di Pistoia quattro master, tra cui Remo Marchioni, hanno compiuto una splendida impresa mondiale
Sulla pista del Campo Scuola di Pistoia s’è scritta la storia. Ieri (sabato 8 ottobre) infatti, nell’impianto di via dello Stadio, l’Italia ha ottenuto il nuovo record del mondo della 4×440 nella categoria M85, riservata ai master over 85. Autori dell’impresa il presidente della Pistoiatletica Remo Marchioni, classe 1935, Francesco Paderno, 1935, Giancarlo Vecchi, 1936, e Benito Bertaggia del 1937. Oltre al record mondiale della 4×400, il quartetto ha fatto segnare anche il primato italiano della 4×100.
L’ORGANIZZAZIONE A PISTOIA
«Avevamo questo pallino da tanto tempo – ci racconta Marchioni – e ci eravamo promessi che prima o poi avremo fatto un tentativo. Eravamo sicuri che il vecchio crono, che apparteneva ad un quartetto tedesco, fosse alla nostra portata, tuttavia ci mancava l’occasione giusta, sia perché noi abitiamo lontani, Paderno vive in provincia di Novara, Bertaggia a Vercelli e Vecchi a Bologna, sia perché la prova va fatta durante un meeting ufficiale. Allora io, che sono nato per organizzare eventi e non riesco ad evitarlo nonostante la mia età, ho colto al balzo l’opportunità del campionato di Pentathlon Lanci a Pistoia ed ho chiesto l’autorizzazione per avere le gare di staffetta come contorno. Il permesso è giunto e subito dopo ho mandato una lettera a Roma per poter gareggiare come Nazionale Italiana. L’attesa per fortuna non è stata troppo lunga».
UNA GIORNATA DA RICORDARE
Con le maglie azzurre il quartetto ha potuto andare a caccia del record, passando però da un piccolo riscaldamento particolare. «Prima della 4×400 abbiamo provato la 4×100. Sapevamo che era molto più arduo ma ci abbiamo provato, anche solo per scioglierci. Come nelle nostre previsioni il record del mondo è rimasto lontano ma almeno abbiamo messo a segno quello nazionale». Subito dopo è arrivato il momento del tentativo tanto atteso, nel quale Marchioni ed i suoi compagni sono stati pressoché perfetti. «Meglio di così non poteva andare: abbiamo segnato un grandioso 6’53”22, mezzo minuto più rapido del precedente record! Il pubblico ci ha regalato un applauso lunghissimo e non potevo non commuovermi. Firmare un’impresa simile sulla pista della mia società, ristrutturata da poco, è un sogno che si realizza».
IL TEMPO NON È DEFINITIVO
I quattrocentisti over 85 più veloci del mondo tuttavia non si fermeranno qui: «Penso che potremo migliorare ancora. Paderno, che abita a Novara, ci ha detto che il Comune ha promesso che, non appena completeranno la loro nuova pista, ci ospiterà per ritoccare il crono. L’età non conta quando senti che puoi superare i tuoi limiti. Il primato è nostro, ma ci auguriamo che il tempo non sia definitivo. Torneremo in pista e saremo ancora più competitivi».


