Presentato ufficialmente Luigi Consonni, nuovo tecnico della Pistoiese: «Necessario ritrovare coraggio e cattiveria, la squadra è forte»
Una nuova era è iniziata in casa Pistoiese, l’era del neo-allenatore Luigi Consonni, che dopo aver guidato la Juniores arancione siederà sulla panchina dell’Olandesina a partire da domenica. Quello di Consonni sarà un compito molto duro, nel corso di una stagione che, pur essendo solo fine ottobre, rischia già di essere fortemente compromessa. La Pistoiese deve infatti recuperare ben undici punti dalla capolista Giana Erminio e per farlo non potrà sbagliare nemmeno nella prossima sfida, quella contro il fanalino di coda Salsomaggiore. Subito un impegno complicato quindi per Consonni, chiamato a far rialzare, soprattutto sul piano mentale, una squadra che fino ad oggi ha espresso solo una parte del potenziale a disposizione. Ad accompagnare il nuovo allenatore arancione ci saranno il preparatore atletico Marco Falasca e il vice allenatore, ancora da ufficializzare, Nicola Pittaniello. Alla guida della Juniores ci sarà invece l’ex calciatore Marco Benesperi, che di recente ha guidato Viaccia e Larcianese in Promozione.
«Situazioni del genere non fanno mai piacere – esordisce l’ex tecnico del Grosseto – perché significa che ci sono state delle problematiche sotto il profilo dei risultati. Nelle gare che ho visto ho potuto osservare una grande squadra, che ha la miglior difesa del campionato e che possiede quindi basi solide da cui ripartire. Ho visto grande disponibilità da parte di tutto il gruppo, che sicuramente dovrà assorbire il cambio di allenatore nel più breve tempo possibile. Anche per i calciatori rappresenta un “parziale fallimento”, molti sanno di poter fare parecchio meglio di quanto fatto fino ad oggi. In questi allenamenti ho trovato una squadra pronta a livello fisico e atletico, pur essendoci ragazzi che devono ancora ritrovare il 100% della forma. Al gruppo ho detto che non abbiamo più tempo per sbagliare, già domenica sarà una gara importantissima. Vogliamo assolutamente uscire da questa situazione e già da Salsomaggiore dovremo invertire il trend portando a casa i tre punti».
Quella di Salsomaggiore sarà una trasferta da non sbagliare: «Ai ragazzi ho chiesto coraggio e cattiveria, dall’atteggiamento al semplice passaggio o tiro. Giocare contro l’ultima della classe può essere un boomerang, il Salsomaggiore ha comunque delle individualità che possono farci male. Ai ragazzi ho detto di pensare gara dopo gara, dobbiamo affrontare ogni match come una finale. Nelle vittorie di una squadra c’è sempre un insieme di fattori che devono girare tutti nel verso giusto, non può dipendere solo dagli attaccanti che non stanno segnando. In questi due giorni ho provato a portare le mie idee, senza però stravolgere troppo il gioco della squadra perché non penso che sia il modulo a fare la differenza ma il modo in cui i calciatori stanno in campo. Vista anche l’assenza di Arcuri porterò qualche ragazzo in panchina che ha lavorato con noi nelle ultime sedute. Lasciare la Juniores mi dispiace molto, ma al tempo stesso convinto che si possa creare una sinergia tra la prima squadra e loro. In questi mesi ho visionato ragazzi interessanti, che potranno dare anche una mano tra i “grandi”».



