Di Biase tra Pistoiese e obiettivi futuri: «Ci siamo sbloccati, ora rimontiamo»

Col gol di domenica Di Biase è diventato il più giovane marcatore della Pistoiese negli ultimi 80 anni: «Un onore giocare con così tanti campioni»

Lo scatto in profondità sul preciso lancio di Citro, il rapido sguardo verso la porta e il morbido tocco per scavalcare il portiere e spedire la palla in rete. Questi i frame della rete di Gianmarco Di Biase arrivata domenica a Salsomaggiore al 6′ minuto di gioco. Un gol liberatorio per la Pistoiese, che ha messo in discesa il match riuscendo poi a siglare altre tre reti, e una grandissima gioia per l’attaccante classe 2005. La rete è stata molto importante anche per lo stesso Di Biase, che ha avuto modo di esultare per la prima realizzazione in carriera in Serie D a nemmeno 17 anni, che compirà a novembre. Grazie al gol di Salsomaggiore Di Biase è diventato il quinto marcatore più giovane della storia arancione e il più precoce in assoluto negli ultimi 85 anni. In oltre cento anni hanno fatto meglio di lui soltanto Venturi (nel 1923), Innocenti (nel 1925), De Santoli e Turchi (entrambi nel 1937).

Il vizio per il gol Di Biase lo ha sempre avuto, come dimostrano le diciassette marcature realizzate lo scorso anno con l’Under 17, che gli sono valse la chiamata da parte della Juniores per il Torneo di Viareggio. Ma nonostante tutto l’attaccante è convinto di non aver ancora fatto niente di importante: «Non do molto peso alla statistiche – ammette Di Biase- anche se effettivamente la rete è stata in qualche modo “storica”. L’emozione per il gol è stata enorme, il primo gol in carriera è quello che non dimenticherai mai nemmeno a distanza di anni. Per questo devo ringraziare la società e la squadra per l’enorme fiducia riposta in me fin dal primo giorno. Senza il loro costante supporto e i continui stimoli sicuramente non sarei qui. A partire dal ritiro ho sempre lavorato al massimo per ritagliarmi più spazio e questo gol per me può rappresentare un punto di partenza importante».

La Pistoiese non ha iniziato il campionato nel migliore dei modi e la piazza non ha tardato a contestare la squadra per il rendimento insufficiente in alcune circostanze. Il successo di Salsomaggiore può però restituire nuova linfa a tutto il gruppo arancione: «La vittoria è stata rilevante perché dovevamo sbloccarci – prosegue Di Biase – soprattutto a livello mentale. Fin dalla prima giornata ho sempre visto un grande gruppo, che ha provato in tutti i modi a vincere ogni partita giocata. Personalmente sono molto contento dei miei compagni di spogliatoio, la concorrenza è tanta e i giocatori esperti sono molti. Io penso soltanto a lavorare al massimo ogni giorno e a mettermi a disposizione del mister. Mi trovo bene con tutti i partner d’attacco, so che chiunque ho al mio fianco potrà darmi il massimo dell’aiuto possibile».

Solitamente può capitare che un giovane possa “accusare” il salto di categoria, ma Di Biase non ha avuto problemi da questo punto di vista: «La differenza si sente, è normale, soprattutto a livello fisico perché la struttura dei giocatori è differente. La difficoltà iniziale è quella, devi capire che ti trovi in un contesto diverso e fare qualsiasi cosa col triplo dell’impegno e della cattiveria rispetto a prima. In generale però penso che chi possiede le qualità riesce sempre ad emergere. Dove non arriva il fisico arrivano i piedi, il calcio è bellissimo proprio per questo. La mia posizione in campo? Posso giocare in tanti ruoli. Sono cresciuto da punta centrale, il mio ruolo originario è sempre stato quello, ma non ho problemi a giocare sulla fascia. Domenica io e Citro ci siamo scambiati molto spesso la posizione per non dare punti di riferimento e i risultati si sono visti».

Per un ragazzo così giovane anche l’impegno scolastico ha una certa importanza: «Fortunatamente sono sempre riuscito a gestire entrambe le attività con buoni risultati – rivela l’attaccante arancione. Da quest’anno ci alleniamo la mattina perciò ho dovuto cambiare istituto: al mattino mi alleno e poi il pomeriggio vado a scuola. Ovviamente la fatica si sente, ma sono consapevole di dover necessariamente portare avanti entrambi gli impegni».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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