Pistoiese, Barzotti lancia la rimonta: «La squadra è maturata e ci crede»

Viaggio nel mondo di Matteo Barzotti, tra la voglia di trascinare la Pistoiese e la passione per la lettura e la sociologia

Il sinistro al volo da centro area che termina sotto l’incrocio e la seguente esultanza liberatoria per un gol che mancava da troppo tempo. Sono state queste le emozioni della domenica di Matteo Barzotti, attaccante della Pistoiese che nell’ultimo match giocato ha contribuito al successo per 3-0 degli arancioni ai danni del Fanfulla con la rete del momentaneo raddoppio. Un sigillo fondamentale, sia a livello personale in quanto primo gol della stagione del numero trenta, sia a livello collettivo per una vittoria casalinga che mancava da fine agosto. Più di due mesi e mezzo senza vincere in casa sono tanti per qualsiasi squadra, a maggior ragione per una formazione come la Pistoiese che da inizio anno sta fortemente provando a tornare in Serie C. «La vittoria è stata fondamentale a livello corale– afferma Barzotti – sia per dare continuità di prestazioni che per fare punti importanti per la classifica. Noi calciatori in primis sappiamo che vincere aiuta il morale e consente di lavorare con serenità. Non vedevo l’ora di sbloccarmi, dopo essere stato un mese fermo ho sofferto l’assenza del campo: la rete è stata una liberazione».

La promozione di Consonni come allenatore ha indubbiamente giovato a tutta la squadra: «Il cambio di guida tecnica rimette tutti in discussione e impone ad ogni calciatore di dover dimostrare di essere all’altezza. L’arrivo del mister ha dato una scossa a tutto l’ambiente, adesso tocca a noi far sì che questa scossa sia duratura. Sono sicuro che da parte di ogni ragazzo ci sia sempre stato il massimo impegno, purtroppo con Cascione qualcosa non ha funzionato ed è stato il tecnico a pagarne le spese. I giocatori sono gli stessi di un mese fa, adesso magari mettiamo più cattiveria in campo e riusciamo a far girare gli episodi dalla nostra parte. Alcune partite sono state anche sfortunate, penso al Riccione col mio gol annullato o alla Bagnolese con la traversa di Ortolini. Nei primi due mesi di campionato non avevamo mai perso e comunque c’era la sensazione di avere del potenziale inespresso. Nelle ultime gare siamo finalmente riusciti a dimostrare ciò che siamo veramente e adesso non dobbiamo fermarci per nessuna ragione».

Caronnese, Monza, Fanfulla, NibbionnOggiono, San Giuliano City: in tutte queste esperienze della carriera Barzotti ha conquistato i playoff o vinto il campionato, come accaduto in gialloverde nell’ultimo campionato: «Partiamo dal presupposto che vincere è sempre difficilissimo – sottolinea l’attaccante della Pistoiese. Ogni anno squadroni o presunti tali falliscono puntualmente l’obiettivo d’inizio anno. A Monza nel 2017 eravamo una squadra forte e costruita per il salto di categoria, così come lo scorso anno a San Giuliano, mentre a Oggiono partimmo senza obiettivi con una squadra giovane e passo dopo passo siamo arrivati a vincere i playoff. Qui a Pistoia vedo un organico forte in tutti i reparti, seppur la classifica dica per ora che siamo indietro. Mancano tante partite e noi calciatori siamo i primi a credere nella rimonta. Le difficoltà sono sempre da mettere in conto, soprattutto quando si crea un gruppo nuovo praticamente da zero, l’importante è mettersele alle spalle il prima possibile».

Oltre alla passione per il calcio nella vita di Matteo Barzotti c’è anche quella per la lettura: «Nel tempo libero mi piace leggere soprattutto storie sportive, in qualche modo cerco spunti che possano aiutarmi ad affrontare la quotidianità nel calcio e nella vita in generale. Terminate le superiori ho conseguito la laurea in scienze dell’organizzazione all’Università di Milano-Bicocca e, nonostante gli allenamenti fossero pesanti, mi resi conto di avere diverso tempo libero da dedicare alla mia crescita personale. Penso che fare nuove esperienze ed entrare in contatto con altri tipi di culture sia fondamentale per capire realmente in che mondo viviamo».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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