Consonni ha ottenuto tre successi nelle prime quattro partite da allenatore della Pistoiese, eguagliando ciò che fece Bertotto nel 2016
Con la vittoria ottenuta a Sorbolo ai danni del Lentigione la Pistoiese si è rimessa, forse definitivamente, in corsa per le prime posizioni della classifica. Lo 0-1 della scorsa domenica ha rappresentato anche la terza vittoria in quattro uscite per il neo allenatore Luigi Consonni, che ha eguagliato un primato che resisteva dalla stagione 2015/16. Fu proprio quella l’ultima annata in cui sulla panchina arancione un tecnico riuscì ad ottenere tre vittorie nelle prime quattro gare da allenatore. In quel caso la guida tecnica era Valerio Bertotto, subentrato alla 31° giornata dopo l’esonero di Massimiliano Alvini. Bertotto riuscì a condurre la Pistoiese alla salvezza diretta grazie ai successi con Arezzo, Teramo e Pisa, interrotti solo dal ko col Savona. Il rapporto tra Bertotto e l’Olandesina si chiuse poi poche settimane dopo la salvezza ottenuta.
Dal 2016 in poi nessuno era più riuscito ad ottenere tre successi in così pochi incontri, anzi c’è addirittura chi è stato esonerato prima di raggiungere il fatidico numero. Indiani nella stagione 2018/19 fu allontanato dopo una vittoria in otto gare, nell’anno del centenario per Frustalupi scattò l’esonero dopo due gioie in dodici giornate. Sempre nel campionato 2020/21, Riolfo fu uno dei migliori, essendo stato in grado di fare tre vittorie in appena cinque turni. La crisi di risultati portò poi alla sostituzione con Sottili, che in nove match ottenne solo una vittoria. Stesso destino per il predecessore di Consonni, Emmanuel Cascione, esonerato dopo due sole vittorie in nove gare. Tornando indietro con gli anni, tre vittorie in quattro partite furono ottenute anche da Massimo Morgia, subentrato nella stagione 2012/13 a Leonardo Gabbanini, che detiene il primato di tre vittorie nelle prime tre gare da allenatore negli ultimi dieci anni. Gabbanini conquistò i tre punti contro Massese, Riccione e Virtus Castelfranco, prima di andare incontro ad una crisi di risultati che lo portarono all’esonero.




