La difesa è l’elemento sul quale Pistoia sta costruendo la sua splendida classifica: la retroguardia biancorossa non ha eguali in tutta l’A2
La capolista Giorgio Tesi Group se ne va. Chiusi è affondata con un ultimo periodo da 27 punti, che rimedia a tre quarti con più difficoltà del solito, e il risultato finale è sempre lo stesso. Ottava vittoria su nove in campionato, sei successi consecutivi e la vetta solitaria del Girone Rosso. Una continuità di risultati e prestazioni impressionante per la banda di coach Nicola Brienza, capace di superarsi ogni volta ed uscire a petto in fuori anche dalle situazioni apparentemente più complicate.
UNA DIFESA SENZA EGUALI
Il segreto di questa squadra, che ormai segreto non è più, è diventato nel frattempo il suo marchio di fabbrica. Un tratto facilmente distinguibile anche ad occhio meno esperto, facilmente rintracciabile nei soliti diretti e incontrovertibili numeri. Pistoia è la miglior difesa di tutta l’A2. Non solo, nessuna squadra sembra nemmeno lontanamente in grado di avvicinare i dati statistici fatti registrare dalla granitica retroguardia biancorossa.
Giunti alla nona giornata, Pistoia ha una media di 60.1 punti incassati per gara. Un risultato a dir poco stratosferico, in special modo messo a confronto con le altre 26 squadre dei due gironi. La più “vicina” in questa speciale classifica riservata alle difese più insuperabili è l’Acqua San Bernardo Cantù, la quale però subisce 67.3 punti a partita in media. Una differenza nettissima, di oltre 7 punti, con il fortino biancorosso. Tra le altre squadre in lotta per i piani alti della graduatoria, nel Rosso l’APU Udine e Forlì non vanno oltre i 70.2, nel Verde la Vanoli Cremona è a quota 70.8.
Passando dalle medie alle singole partite, Pistoia per ben due volte sulle nove gare stagionali non ha nemmeno permesso agli avversari di sforare il muro dei 50 punti realizzati. Prima, il 26 ottobre al PalaCarrara contro San Severo (54-45), poi nell’ultima uscita contro Chiusi (63-47). Per tre volte invece, la squadra rivale non è riuscita ad andare oltre i 60. È successo alla seconda giornata con Ferrara (73-51), con Mantova (73-54) e contro il pur formidabile attacco di Udine (54-73), anch’esso inchinatosi alla solidità biancorossa.
Restando sulle statistiche, non può non essere considerato in questa analisi il numero medio di rimbalzi, sia difensivi che offensivi. Pistoia, infatti, è prima in questa voce con 42.7 palloni catturati a gara anche mettendo assieme tutte le squadre partecipanti al campionato di A2. Numeri eccezionali di un campionato fin qui pressoché perfetto della capolista.
LA MANO DI COACH BRIENZA
L’insuperabile difesa di Pistoia è diventata in poco tempo il marchio di fabbrica del giocattolo creato da coach Nicola Brienza. Lo stesso allenatore non si stanca mai di sottolineare quanto la difesa rappresenti la colonna portante del suo impianto di gioco, tanto da averci costruito attorno la squadra e di conseguenza la stagione. «Se difendiamo forti e aggressivi, ci carichiamo di quella fiducia e spensieratezza fondamentali al momento di ribaltare l’azione in attacco», ripete spesso. Un modo di difendersi aggressivo da mordere le caviglie, intenso dal primo all’ultimo secondo, cattivo da sradicare palloni e catturare rimbalzi. Un’interpretazione della difesa unica e perfettamente innestatasi in tutto il gruppo, tanto quello nato lo scorso anno che nei nuovi arrivati, da subito integrati alla grande negli strepitosi e, fin qui vincenti e convincenti, meccanismi di Nicola Brienza.



