L’assistente di coach Brienza alla vigilia della prima gara del girone di ritorno: «Occhio, perché le pretendenti alla salvezza cambieranno ritmo»
Neanche il tempo di rifiatare che il Pistoia Basket torna in campo a poche ore dal successo ai danni di Rimini per cominciare il girone di ritorno del campionato di A2. Nuovo impegno al PalaCarrara per la formazione biancorossa, che stavolta affronta Ravenna, travolta all’andata 71-101. Per la Giorgio Tesi Group non si tratterà dell’ultima fatica del 2022, dato che la compagine di coach Nicola Brienza sarà impegnata poi mercoledì 28 dicembre a Cremona per lottare per la Final Four di Coppa Italia. L’attenzione della squadra è tuttavia rivolta in questo momento al match in programma domani (mercoledì 21 dicembre), con la palla a due fissata alle 20:30. Match che se non rappresenta un testacoda, poco ci manca dando uno sguardo alla classifica.
«Abbiamo lavorato sull’attacco e analizzato le loro situazioni – racconta alla vigilia uno degli assistenti di Brienza, Tommaso Della Rosa – Ravenna ha avuto un girone d’andata difficoltoso e in casa loro abbiamo disputato una buonissima partita, condita da ottime percentuali. Nell’ultimo turno però l’OraSì è stata molto solida con San Severo aggrappandosi ai propri punti di forza, ossia ad Anthony e Musso sugli esterni, e Lewis per il gioco interno. Sarà fondamentale l’approccio alla partita: dopo aver vinto contro Rimini, c’è voglia di ripetersi».
D’altronde, l’entusiasmo è crescente. «La fiducia è tanta, ma lo era già a inizio campionato. Abbiamo affrontato le primissime gare senza un americano, eppure abbiamo raggiunto dei buoni risultati. Da quel momento, il gruppo si è coeso ancor di più e l’arrivo di Zach Copeland ha completato il puzzle – sottolinea Della Rosa – Con il lavoro in queste settimane dovremo alimentare questa fiducia. Essendo primi in classifica, le squadre ci sfideranno con un piglio diverso. Ad esempio, le formazioni che vogliono salvarsi cambieranno ritmo. Per quanto ci riguarda, abbiamo la fortuna di avere gli scontri diretti con le prime della classe in casa».


