Inizia l’era Massimo Capecchi: rafforzare l’immagine per rimanere nel basket che conta

Il reparto marketing è al centro del nuovo corso di Massimo Capecchi: servono nuove sinergie tra il Pistoia Basket e gli imprenditori della città. E la gestione del PalaCarrra è troppo oneorsa, dice Lucchesi

Appuntare sul calendario (e nella testa) una data che è già storia: 7 giugno 2018, Massimo Capecchi è il nuovo presidente del Pistoia Basket. Era lui il candidato con più possibilità di essere eletto dal cda, se non l’unico, e alla fine è così che è andata. Capecchi avrà anche compiti da amministratore delegato oltre alla gestione economico-finanziaria. Roberto Maltinti – dopo 14 anni da numero uno – rimarrà in società con la carica di consigliere delegato e si occuperà del rapporto con i tifosi e delle iniziative legate alla città.

«Devo iniziare con i ringraziamenti – ha esordito Capecchi, al centro della sala messa a disposizione dal Materassificio Montalese dove si è svolta la conferenza-. Il primo a Roberto Maltinti, presidente per 14 anni e che continuerà a essere una presenza di riferimento. Un ringraziamento al vicepresidente Ivo Lucchesi e anche a Giulio Iozzelli, per come ha gestito tanti aspetti della società in questi anni. È un momento di cambiamento ma in assoluta continuità. I risultati sportivi superiori alle aspettative – prosegue – hanno mascherato il fatto che poche persone ricoprivano tante posizioni: se volevamo rimanere nel basket che conta dovevamo darci un certo tipo di struttura».

Ivo Lucchesi continuerà a essere vicepresidente, l’altro sarà Alberto Peluffo; i nuovi ingressi erano stati resi noti (qui l’elenco). In particolare Capecchi ha salutato con entusiasmo i ritorni di Massimo Bulgarelli – responsabile della gestione del palazzetto e l’addetto agli arbitri e di Giacomo Galanda che si occuperà delle relazioni con sponsor e soci e promozione e sviluppo del settore giovanile, di cui Stefano Della Rosa rimane il responsabile. Pur rimanendo, Gek, un consigliere FIP.

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«È una fase delicata e di cambiamento – ha spiegato Lucchesi – dopo anni di successi sportivi. Abbiamo bisogno di creare in città un forte legame e anche l’integrazione di nuove figure del cda aveva questa finalità: la città deve conoscere il valore di avere una squadra di basket in Serie A. Non possiamo spendere come fanno altri e quindi nel futuro avremo bisogno del sostegno di tutti. L’appello che rivolgo è quello di stare uniti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

L’ in bocca al lupo al nuovo presidente è arrivato anche da Alberto Peluffo. «Da parte mia spero di ripagare la fiducia che mi hanno dato – ha detto -. Ci sono gli elementi per continuare a fare bene, così come grandi imprenditori che sono affezionati alla squadra: credo che con l’entusiasmo di sempre faremo cose egregie».

QUESTIONE MARKETING

E qui viene il bello. La The Flexx passa da title a gold sponsor, aprendo scenari interessanti. Con un nuovo title – nuovo nel senso che non appartiene già al pool degli sponsor – e una base di gold partner del calibro di Intesa San Paolo, Fabo, Per Dormire, Conad, Nuova Comauto, Bulky Soft, Alival e Acqua Silva oltre ovviamente alla famiglia Carrara, Pistoia ha davvero la possibilità di accrescere il suo budget. Ma la scelta dovrà essere oculata.

«Bisogna fare di più nell’ambito del marketing – è il pensiero di Capecchi – cioè dare più forza alla nostra immagine e creare più sinergie per i nostri sponsor, dare più servizi e ripagare chi ci ha affiancato in questi anni. Oltre a reperire nuovi contatti».

«Se allarghiamo la base delle aziende che nel tempo e con continuità stanno al nostro fianco e ci teniamo stretto chi già lo fa – gli fa eco Peluffo – la società farà passi avanti. Ampliare la base degli imprenditori che si legano a noi è il punto di partenza. Da bilancio il pubblico rimane il nostro primo cliente e anche lui sarà coccolato alla pari degli altri sponsor».

Per le iniziative volte a “coccolare” gli sponsor e per tutte le altre che daranno beneficio all’immagine della squadra biancorossa è stata inserita nel cda la figura di Andrea Cabella, responsabile dell’area marketing e delle campagne promozionali, ma anche dell’area comunicazione e digital.

PALACARRARA ONEROSO

«Evidentemente non solo Pistoia era in ritardo» dice Ivo Lucchesi quando viene tirato in ballo lo slittamento del “progetto 5000 posti” al 2020-21. Come dichiarato da Egidio Bianchi a TuttoSport questa mattina. Comunque sia il numero due pistoiese fa capire che la mossa è in mano al Comune di Pistoia: «Presenterà un progetto in Federazione nei prossimi giorni».

«Ma c’è un altro problema che riguarda il palazzetto – spiega Lucchesi – e cioè che la gestione è troppo onerosa: ne andrà discusso con l’Amministrazione. Con troppo onerosa intendo che siamo in una situazione di disparità rispetto ad altre realtà. Dal 30 giugno avremo inoltre bisogno di un ‘titolo’ per rimanere nel palazzetto quindi dovranno esserci sviluppi nelle prossime settimane».

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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