Il coach della Gtg Pistoia alla vigilia del match che mette in palio il pass per la Final Four di Coppa Italia: «Orgogliosi di esserci, ma vogliamo vincere»
«Sono già contento di poter disputare una gara secca del genere dopo aver saltato l’appuntamento in Coppa Italia dell’anno scorso con Ravenna a causa del Covid-19 e anche per la squadra è motivo di orgoglio competere a questo livello. Ma andiamo a Cremona per vincere: mi accontenterei anche di disputare una brutta gara, ma di uscire dal campo con il tasca il pass». E’ questo il messaggio lanciato da coach Nicola Brienza alla vigilia di Vanoli-Pistoia Basket, match che mette in palio la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia di A2. Dopo il successo con Ravenna e i due giorni di riposo concessi per le festività natalizie, la Giorgio Tesi Group è pronta per quella che si annuncia un’autentica battaglia.
«I ragazzi sono tutti sul pezzo. Il fatto di giocare una partita di tale valenza subito dopo Natale è importante per non staccare e per restare concentrati. Dobbiamo andare là per fare la nostra partita, a mente libera, cercando di giocare nel modo miglior possibile – le parole dell’allenatore biancorosso – Sicuramente dovremo essere bravi a reggere la loro pressione e a pareggiare la loro intensità. Se ciò accadrà, allora penso che riusciremo a giocarcela fino alla fine e vincerà chi commetterà un errore in meno».
Il valore della Vanoli e il fatto che in questa stagione non abbia ancora mai perso sul parquet amico, sono due fattori che non possono passare inosservati.«All’inizio della stagione, la Vanoli era stata considerata giustamente come la maggiore candidata assieme a Cantù e a Udine per il salto di categoria, visto il livello del loro roster. Lacey si è infortunato, ma lo hanno immediatamente sostituito con Tabu. Come secondo straniero hanno Cannon che ha grande esperienza, oltre ad Alibegovic e ad altri giovani interessanti. In più parliamo di una squadra in possesso di diverse armi tattiche, dato che coach Cavina conosce benissimo questo campionato e sa cosa serve per vincere. Direi – continua Brienza – che siamo formazioni con una caratteristica simile: l’energia che mettiamo in campo. Noi abbiamo ali particolarmente atletiche, loro invece lunghi estremamente dinamici».
Sul momento attraversato dalla sua Pistoia, il coach ex Trento aggiunge:«Veniamo da due sconfitte di fila in trasferta, una contro una big del girone rosso come Cento, l’altra con la Fortitudo Bologna, che fa del fattore campo una delle sue peculiarità. Dato che troveremo un ambiente caldo a Cremona, speriamo di aver imparato qualcosa a livello di gestione da questi due ko. Se abbiamo fatto un passo in avanti in attacco? Dopo le due settimane negative in cui non ci siamo potuti allenare con continuità, abbiamo messo i puntini sulle “i” per quanto concerne alcune situazioni tattiche, in particolare per contrastare gli arrangiamenti che le difese avversarie fanno su Varnado e Copeland».



