Davanti a un’imperfetta Pielle la Gema sforna una prestazione veramente opaca dove oltre al solito Laganà sono tanti gli insufficienti
L’avversario era di quelli difficili, ma la Gema avrebbe potuto fare veramente di più. La formazione di casa infatti è parsa tutt’altro che perfetta, ma troppe le pause per ragazzi di Angelucci. Infatti oltre agli interessanti 12 rimbalzi totali di Laganà insieme ai suoi 21 punti – che camuffano però un rivedibile 7/18 dal campo – non si sono viste pedine come i lunghi Di Pizzo e Infante così come Savoldelli, a segno solo dalla lunetta. Gema sola a 12 punti al quart’ultimo posto.
UNICUSANO PIELLE LIVORNO-GEMA MONTECATINI 66-49
Laganà e Duranti hanno la mano calda e con 10 punti in due aprono un match in cui la Pielle pare frettolosa. Sul 3-10 Cardani chiede time-out perché il momento di difficoltà casalingo dopo i ko contro Sangiorgese e Vigevano sembra continuare. L’azione per due volte consecutive muore nelle mani di Laganà e la bomba di Loschi rimette sotto una Pielle più coraggiosa, mandata però indietro dal 3 su 3 ai liberi di Savoldelli. Loschi va in bianco dalla lunetta rifacendosi coi tiri dal campo. Lo 0/2 di Di Pizzo viene salvato dalla strepitosa bomba di Molteni che chiude con altri due punti sull’11-20 il primo quarto.
La bomba di Lo Biondo apre il quarto in un match dove Di Pizzo deve trovare ancora la sua dimensione. Se tutte le strade portano a Roma, tutte le azioni devono passare obbligatoriamente dalle mani di Laganà che con 3 su 8 a metà gara non gira alla perfezione. Le percentuali termali calano, Diouf è una scheggia impazzita, i primi due punti di Di Pizzo sul 17-22 sbloccano il quarto della Gema. Meglio in difesa che in attacco i rimbalzi termali, aiutati da una Livorno più che imprecisa che vive di fiammate. Loschi infila da tre il 24-24 e il 2/2 di Rubbini testimonia sia il sorpasso labronico che la difficoltà termale a segnare con un agghiacciante 9 su 30 dal campo. Sul 26-24 si va all’intervallo lungo.
Adani la chiamerebbe “garra charrua” quella di Marengo che ad inizio del terzo quarto rimette avanti i suoi con 3 punti su due azioni. Di tabella Laganà allunga 26-29, ma le triple di Loschi e Lo Biondo rimettono avanti 32-29 i locali. Ci vuole poco ad esser preso in antipatia a Livorno e Laganà non fa niente per evitarlo. Lenti allunga 34-29, a Laganà servono due tiri per andare a segno mentre i suoi annaspano. I tre liberi sempre dell’ex figlio d’arte poi un libero per il tecnico a Diouf e un’azione in solitaria sempre di Laganà fanno 36-36. Al 28′ la tripla di Duranti rimette avanti 36-39 gli ospiti che falliscono sempre da tre l’allungo. 2/3 di Almanzi poi Laganà spara in faccia a Loschi il 38-41, ma il momento d’oro è di Graziani che segna il sorpasso del 43-42 a 10′ dal termine.
Quattro punti di Lenti aprono l’ultimo quarto poi Graziani segna il +7 su un’inerme Gema che rimane a digiuno per 6 minuti. Infante pare l’ombra di sé stesso mentre sul fronte opposto vanno a canestro in ogni azione i padroni di casa che allungano 55-42. Serve Neri che segna i primi due punti ormai quando la situazione pare irrimediabile. Ormai infatti Livorno affonda a proprio piacimento e il tecnico a Laganà chiude il match.
IL TABELLINO DI PIELLE-GEMA 66-49
Unicusano: Lenti* 14, Rubbini* 8, Campori* 12, Lo Biondo* 8, Loschi* 13, Dadomo, Cristofani, Graziani 6, Okiljevic, Diouf 3, Almansi, Paoli. Allenatore: Cardani.
Gema: Laganà* 21, Infante*, Duranti* 8, Savoldelli*, Digno*, Molteni 5, Di Pizzo 2, Neri 7, Marengo 3, Cellerini NE, Ghiarè NE, Albelli NE. Allenatore: Angelucci.
Arbitri: Giunta e Parisi
Parziali: 11-20; 16-4; 17-18; 23-7.


