Il giudice sportivo non fa sconti alla Larcianese: restano le maxi squalifiche a Rossi e Carbone

La squalifica di Carbone durerà otto mesi in meno e l’ammenda passa da 1200 a 500: invariate tutte le altre sanzioni in casa Larcianese

Il 2022 sportivo si era chiuso con l’incredibile, per certi versi, bollettino del giudice sportivo che, in relazione alla partita di Coppa Italia tra Meridien e Larcianese, aveva emesso sentenze durissime nei confronti di alcuni tesserati del club viola. Su tutte le maxi squalifiche rifilate al presidente Giancarlo Carbone e al direttore sportivo Massimo Rossi, inibiti rispettivamente fino al 30 settembre 2025 e fino al 1 marzo 2025, ma anche un’ammenda di 1200 euro e la squalifica del calciatore Edoardo Bastogi fino al 30 aprile 2023. La Larcianese aveva immediatamente fatto ricorso e giovedì, con un’ampia motivazione illustrata nel comunicato della Lnd Toscana, il giudice sportivo ha emesso il proprio verdetto in merito. Per quanto concerne la squalifica di Bastogi, la società viola ha tentato di difendersi affermando che a “strattonare l’arbitro” fosse stato non il singolo calciatore bensì la calca che si era generata in occasione delle proteste.

Ciò nonostante il direttore di gara, nel supplemento di motivazioni, ha affermato di aver chiaramente individuato e riconosciuto Bastogi come l’autore del gesto sopra citato. Nel caso della squalifica del diesse Rossi, la Larcianese ha esposto la tesi secondo cui l’arbitro potrebbe essere stato indotto in uno scambio di persona, vista la somiglianza tra Rossi e il vicepresidente Alessandro Dami. Il giudice sportivo ha però prontamente respinto l’ipotesi della Larcianese, affermando che l’eventuale autore del gesto, in questo caso Dami, avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di quanto fatto. Il presidente Carbone ha invece negato di essere entrato nello spogliatoio prima del match, come invece riportato dal direttore di gara, e che la spinta data all’arbitro fosse dovuta solamente alla frustrazione e che non ci fosse alcuna intenzione di ledere all’integrità dell’arbitro.

In questo caso il giudice sportivo ha, seppur solo parzialmente, accolto la difesa di Carbone. Il gesto della spinta è stato comunque confermato, seppur constatato il fatto che la ferita sia stata dovuta all’impatto della spalla contro la porta dello spogliatoio e non direttamente dal colpo ricevuto. Per questo motivo, e anche per l’inesattezza riferita all’accesso di Carbone prima della gara negli spogliatoi, evento mai avvenuto, il giudice sportivo ha deciso di ridurre la squalifica e di farla terminare al 31 gennaio 2025, “risparmiando” quindi al presidente viola otto mesi. Restano invece invariate le squalifiche a Rossi e Bastogi, col trequartista che può salutare la stagione in corso, visto che il campionato terminerà a metà aprile. Diminuita invece la sanzione pecuniaria, che da 1200 euro passa a 500 euro.

Redazione PtSport
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