Derby stradominato dagli uomini di Barsotti che fin dal secondo quarto indirizzano la gara in proprio favore. Terzo ko di fila per la Gema
Il primo derby del 2023 è degli Herons. Netta vittoria degli aironi che in lungo e in largo controllano e annientano una Gema irriconoscibile, lontana parente di quella che ha costretto la Libertas al supplementare una settimana fa. Brutta prova da parte di tutta la truppa di Angelucci che si presenta nel peggior modo possibile alla stracittadina, senza grinta e totalmente svuotata. Il terzo quarto con soli 7 punti è emblematico. Sul fronte opposto spiccano le prove di Carpanzano e Giannini per una Fabo che sale quota 22.
GEMA MONTECATINI-FABO HERONS 64-82
Il più lesto di tutti dopo la palla a due è Carpanzano che si incunea e segna. L’emozione del derby fa fallire un libero a Laganà, evento rarissimo. Vanno sul 1-4 gli Herons poi Di Pizzo prova a far risalire i sua, ma la tripla di Natali riscalda la parte ospite che ospite non è. Digno da tre ribalta le sorti, ma è un canestro su ogni capovolgimento di fronte. A metà quarto la Gema è in bonus e indietro 12-15.Il 2/2 di Carpanzano fa fuggire i barsottiani sul +4. Prima della sirena però il 2/2 di Savoldelli rimette a -2 gli uomini di Angelucci.
Il quarto si apre con una sesquipedale rimessa sbagliata della Gema che lascia aperto il campo a Giannini. Con la tripla di Chiera gli Herons scappano sul 20-27. Più di un’azione a vuoto passa nelle mani della Gema. E la Fabo? Fa scaricare Giannini da tre che segna il 20-30 prima che 4 punti di Laganà riavvicinino la Gema. Quando proprio lui però fallisce anche il secondo libero qualche nuvoloncino di dubbio viene. Specialmente se nelle due azioni dopo arriva la tripla di Giancarli e il canestro più fallo di Dell’Uomo: è 25-37. Non marcare Arrigoni sembra una follia, ma anche Giannini decide di prendersi la scena per il 27-41. Uno sfondamento fischiato a Giannini fa imbestialire tutto lo stato maggiore della Fabo prima che il corpo a corpo Lorenzetti-Savoldelli si accenda e si plachi in un battibaleno. Chi vuole riaccendere qualcosa è Infante che con una tripla rimette sul 32-43 i suoi. Il tecnico a Neri e la tripla di liberi che Chiera segna allungando 33-46.
Si gira Natali e – come il più celebre francese contemporaneo che voltandosi ha risolto più di una derby – apre il terzo quarto. Laganà si prende una stoppata mostruosa da un impassibile Arrigoni prima che Carpanzano allunghi sul 33-54. Gioca come il gatto con il topo la Fabo che vede proprio il buon Carpanzano sfoderare la giocata da 5 in un minuti con una tripla e due liberi: è il 33-60. Proprio i liberi servono alla Gema a sbloccarsi nel quarto stradominato, Torrigiani si può permettere anche di fare 0/2 sui liberi. Lorenzetti e la tripla di Digno con il libero di Lorenzetti chiude il parziale 40-63.
Arrigoni e Chiera aprono gli ultimi dieci minuti già segnati in cui Di Pizzo raggiunge la doppia cifra. Un po’ di rilassatezza a marchio Fabo fa infuriare Barsotti che vorrebbe arare il match. Qualche tifoso della Gema comincia a sfollare mentre si innalzano gli score personali in un finendo dove anche il giovane Cei ha spazio e l’altro giovane Lorenzi infila due liberi che chiudono la gara sul 64-82.
IL TABELLINO DI GEMA-HERONS
Gema: Marengo 5, Duranti*, Molteni 4, Savoldelli* 16, Infante 3, Digno* 8, Rinaldi, Laganà* 12, Di Pizzo* 13, Neri, Benedetti NE, Ghiarè 3. Allenatore: Angelucci.
Herons: Giannini 9, Carpanzano* 18, Chiera* 18, Torrigiani, Natali* 13, Arrigoni* 8, Lorenzetti 8, Giancarli*, Dell’Uomo 6, Nnabuife, Lorenzi 2, Cei. Allenatore: Barsotti.
Arbitri: Zancolò e Zuccolo
Parziali: 20-22, 13-24, 7-17, 24-19




