Guidata dai condottieri Savoldelli, Di Pizzo e Laganà la Gema torna al successo battendo Legnano che riporta un altro ko da Montecatini
C’è voluto il ritorno di Tommaso Marino a Montecatini per far tornare la Gema al successo. L’influencer di Siena e il suo roster lombardo ritornano per la seconda volta consecutiva dalla città termale a mani vuote, rianimando una Gema neanche lontana parente di quella vista 6 giorni fa all’opera nel derby. Le splendide prove di Laganà (29 punti), Savoldelli (21) e Di Pizzo (13) conducono la formazione termale a quota 16 punti in attesa delle gare della domenica. Una formazione termale che – stracittadina a parte – ha saputo inserire quel quid in più che mancava dopo le buone prove contro Piombino e Libertas era mancato nel finale.
GEMA MONTECATINI-3G ELECTRONICS LEGNANO 89-77
Parte col piede giusto la Gema che sotto canestro può contare sempre sull’onnipresente Di Pizzo. La doppia tripla di Savoldelli permette l’allungo 14-7 dopo 5′. Legnano sbaglia tanto, Marino scivola e sulla stessa azione Gema segna. 22-8 grazie a due canestri di Infante. Si affida ai liberi Legnano e quando non entrano neanche quelli è il momento di porsi due domande. Neri invece non ha quesiti e chiude il parziale 24-10.
Il ferro respinge le prime due conclusioni di Molteni e si riporta sotto 26-17 Legnano grazie ai 5 punti di Antonietti. I lombardi non stupiscono in fase offensiva, ma la Gema non va a segno. Neri fa 1 su 2 sui liberi ed è sempre Drocker a tenere ravvicinati i suoi. Non è la gara dei rimbalzi da una parte e dall’altra e Laganà con una gamba sola segna il 29-20. L’altro Marco, Di Pizzo, fa bene in attacco e in difesa e lo spazio preso di forza da Duranti è quello del 32-22 per il canestro di Laganà. Sacchettini con un piccolo tocco da sotto continua a racimolare punti su punti. L’imprecisione però inizia ad essere fin troppa in casa Gema, sia in costruzione che fase di tiro. L’ultima decisione arbitrale a metà gara riscalda gli animi del pubblico rossoblù che chiude avanti 39-33.
L’inizio del terzo quarto non è dei migliori perché Laganà si addormenta e Terenzi rimette i suoi a -4. Sempre lui con la tripla fa -3 ai suoi prima che l’antisportivo a Sacchettini permetta coi liberi a Laganà di allungare 45-38. Neri sforna una signora tripla e al 25′ Gema è avanti 50-44. La tripla di Marino rimette i suoi a -3 e i passi salvano la Gema da un papabile aggancio. Savoldelli e Leardini, Antonietti in caduta fa 55-53, ma funziona il gioco da tre di Laganà. Solo falli per Duranti, capitan Marengo porta i suoi sul 60-55.
Un fallo di sfondamento e un tecnico obbligano Duranti ad uscire a coronamento dell’ennesima prova sottotono per lui. Drocker pareggia i conti con 3 punti ad inizio quarto sul 60-60. Va troppo presto in bonus la Gema, ma finalmente in campo c’è Di Pizzo. Il 2/2 di Neri fa pari alla tripla di Drocker per il 67-67. Il primo allungo di Legnano arriva per mano di Mazzantini e il primo errore della serata dai liberi è il mancato aggancio di Laganà sul 69-70. Sempre lui però segna il sorpasso del 71-70 a 1.30 dalla fine. Il 2/2 di Savoldelli e di Di Pizzo portano la Gema avanti 75-70 a 27 secondi dal termine. Il libero di Savoldelli non basta perché le triple di Marino e Terenzi fanno 76-76 ed è supplementari.
Il 2/2 di Digno apre l’extra time e la tripla di Laganà allunga 81-76. Sempre lui sfodera una giocata di schiena per l’83-77. Savoldelli cerca e trova il fallo che in situazione di bonus non è mai da disprezzare. Collezionano lui e Laganà i liberi fondamentali con i canestri decisivi. Legnano spegne la luce e ancora con i liberi la Gema chiude il match 89-77.
IL TABELLINO DI GEMA-LEGNANO
Gema: Marengo* 6, Duranti 2, Molteni 2, Savoldelli* 21, Infante 4, Digno* 4, Laganà* 29, Di Pizzo* 13, Neri 8, Cellerini NE, Benedetti NE, Ghiarè . Allenatore: Angelucci.
Legnano: Leardini* 14, Mazzantini 8, Antonietti 7, Drocker 13, Casini, Cucchi*, Marino* 11, Sacchettini* 13, Amorelli* NE, Terenzi 11. Allenatore: Eliantonio.
Arbitri: Scaramellini e Giardini.
Parziali: 24-10; 15-23; 21-22; 16-21; 13-1



