Il dualismo tra Larcianese e Montecatini si arricchirà domenica di un nuovo capitolo, che andrà ad aggiungersi ad una storia già molto lunga
Di Roberto Grazzini
“Un discorso a due… e nessun altro… Soltanto noi due” cantava con voce roca e fare ammiccante Giampiero Anelli, in arte Drupi in quel lontano (e per lui vittorioso) Festivalbar del 1975. Un brano assolutamente da abbinare al bellissimo duello che ha infiammato due storiche realtà calcistiche quali Montecatini e Larciano, molto diverse tra loro con alle spalle entrambe oltre un secolo di attività agonistica, oltre a prestigiosi traguardi raggiunti. Per i viola della zona del Montalbano tutto cominciò dalla piazza centrale del paese dove provvisoriamente ad inizio degli anni ’20 veniva allestito il campo di gioco. Il Montecatini invece ebbe il vantaggio del verde della pineta cittadina dal 1918, là dove adesso sorge il teatro Verdi. Entrando in clima derby ci volle però un po’ di tempo prima che le due formazioni valdinievoline si trovassero di fronte, l’una contro l’altra. Gironi e campionati logisticamente differenti e vicissitudini varie fecero sì che ciò accadesse nella stagione 1950-51 in Prima Divisione Toscana.

Era il Montecatini talentuoso ed indigeno che puntava sulla classe di due bagnaioli doc quali Piero Caiani e Stefano Toccafondo, che non raccolse quanto meritava. In panchina, un tecnico emergente all’anagrafe Dino Incerpi, ma per tutti il “Penia”, guru del podismo applicato al football, alla prima esperienza sulla panchina biancoceleste. Quanto accade in campo valse cotanta attesa. Più operai, pratici e tenaci i viola di Larciano che fecero bottino pieno in casa (3-2) al termine di una sfida epica e cioè rimontando il doppio vantaggio ospite nel finale coi gol di Coppa, Scatizzi e Pierangeli a bersaglio proprio al 90′. La Larcianese uscì poi indenne (0-0) dal campo di via Leonardo da Vinci al ritorno, chiudendo in terza ruota dietro l’imprendibile Certaldo ed, ahimè, dietro anche ai rivali di sempre della Lampo. Ci volle circa un ventennio prima che i destini delle due società si incrociassero di nuovo. Dalla brillantina ed il ballo liscio si era passati alla beat generation di Woodstock. In una maledetta primavera del 1972 la Larcianese fu beffata al fotofinish dalla corazzata Unione Valdineivole mentre la “temporada” seguente fu proprio il Montecatini a soffiare l’approdo in Promozione ai viola per la differenza di un misero punticino.

Bel roster quello bianco e celeste nel quale spiccavano Burchi, Celi, Lencioni, Innocenti e Banti guidato da mister Luciano Mazzei, guarda caso larcianese purosangue. Nelle file viola invece non erano da meno l’immenso Idilio Cei a difesa della porta, Pardossi , Zuccagni, Bartolini e Pistolesi. Dopo l’0-0 nel bunker di via Leonardo da Vinci all’andata il Montecatini andò a vincere in rimonta al comunale di Larciano (2-1). Ma i corsi ed i ricorsi storici nel football sono all’ordine del giorno. La vendetta viola arriva dopo altri 20 anni. Correva la stagione 1991-92 ed il campionato era quello di Prima Categoria. Ai termali dello zonista Biliotti non basta il successo di misura al Mariotti (1-0) sui viola ed il pari a reti bianche al ritorno. A salire in Promozione sono i ragazzi di Mister Marinai e della “bandiera” Bartolomei. Il Montecatini chiuderà con un onorevole quarto posto. Pure l’inizio del nuovo secolo si tinge del colore viola. Alla fine dell’aprile del 2000 vince il campionato di Eccellenza mentre il Montecatini si salva non senza affanno.

Davvero impari l’esito dei due derby. entrambi messi a cassa per 3-0 dalla Larcianese di Del Monte. Altro decennio, altro giro ed altra corsa nel campionato di Promozione 2010-11. Montecatini e Larcianese non si schioderanno dal centro classifica. Un pari all’andata a reti inviolati al Cei e blitz della Larcianese (2-1) al Mariotti. Andamento opposto la stagione seguente coi biancocelesti che fanno 4 punti su 6 nei due derby, il trend bagnaiolo prosegue nell’indimenticabile stagione 2014-15, quella del ritorno in D. Colpo grosso in campo avverso (3-1) e 3-0 con doppietta di Lacheheb e gol di Andreotti al ritorno in un campionato dominato dai lancieri di Giovannino Maneschi. Nell’annata in corso le due sfide nel doppio confronto in coppa Italia dicono del blitz viola all’andata (3-2) e stessa contro replica termale in territorio avverso al ritorno (3-2). Poi ai rigori è stata la Larcianese a qualificarsi. Infine l’1-1 a dicembre in campionato. E stavolta?



