Analizziamo forma e calendario delle quattro pistoiesi in corsa per salvarsi nel Girone F a cinque giornate dal termine della regular season
Quattro squadre per tre posti in paradiso: uno immediato e due previa due settimane in purgatorio, con una che, a meno di crolli di Mezzana o Chiesanuova (con La Querce e Cintolese che seppur in difficoltà son tranquille), andrà per forza all’inferno salvo ripescaggi estivi. È il panorama della corsa alla salvezza delle pistoiesi nel Girone F di Seconda Categoria, che vede coinvolte quattro compagini insieme al Prato Nord.
La prima, ad ora quella con più probabilità di farcela visto il distacco seppur con una forma al ribasso ed un calendario da incubo, è la Montagna Pistoiese, ad ora undicesima con 29 punti, sei in più della zona playout. La segue il Chiesina Uzzanese a 23, in compagnia del rinvigorito Prato Nord (5 punti nelle ultime tre). Poi ci sono a 22 Olimpia Quarrata e Montale Polisportiva ’90 Antares, con i quarratini avanti per aver vinto i due scontri diretti (4-0 all’andata al “Raciti”, 1-0 pochi giorni fa al “Nencini”). Chiude il Girone F il Giovani Calcio Vinci con 11 punti, oramai con un piede e tre quarti in Terza ma che comunque proverà sino all’ultimo a compiere quello che se non sarà un miracolo poco ci mancherà.
Analizziamo adesso, come già fatto lo scorso mese con la zona playoff, la forma ed il cammino in queste cinque giornate finali delle suddette quattro pistoiesi. In palio c’è il posto nella Seconda 2023-24, disponibile a partire dal 23 aprile oppure dopo la scalata agli inferi degli spareggi.
L’ANALISI DELLA CORSA SALVEZZA NEL GIRONE F
MONTAGNA PISTOIESE
FORMA: 5,5
I sei punti di vantaggio ad ora sono un tesoretto rassicurante, a patto che la truppa d’Iori non presti il fianco in un finale che sarà tutt’altro che in discesa. Il grande rimpianto sono i quattro punti sfumati nelle ultime due uscite casalinghe con Mezzana, nella quale è successo tutto il contrario di tutto, e Cintolese, con pareggio ospite a tempo scaduto su rigore, che probabilmente avrebbero già archiviato qualsiasi timore.
Al di là del kappaò in casa del quasi vincitore Prato Social Club, la squadra tutto sommato non è apparsa in riserva nonostante i tre punti manchino dall’1-0 con la Galcianese del 12 febbraio scorso. Semmai preoccupa l’infinita serie d’infortuni ed acciacchi, l’ultimo dei quali capitan Petrolini, che costringe il mister a lanciare giovani dalla Juniores quasi ogni domenica, con tutte le conseguenze positive (l’attaccante classe 2005 Coppi ha già segnato due volte) e negative (l’inesperienza in partite determinanti) del caso.
Urge recuperare i lungodegenti, Gambardella e Castelli in primis mentre è già rientrato Testa, per non trasformare un placido finale di stagione in un incubo. Con tutte le vicissitudini di quest’anno, a Gavinana un po’ di tranquillità servirebbe come acqua nel deserto.
CALENDARIO: 5
Già il derby della prossima domenica col Montalbano Cecina (perso 3-2 un girone fa) sarà assai delicato, poiché gli arancioni sono in cerca di punti per scongiurare la forbice sul Pistoia Nord che li toglierebbe (immeritatamente per la penalità) dai playoff. L’epilogo della visita di Bonfanti e soci farà la differenza per l’approccio allo scontro diretto in casa del Montale, il quale potrebbe divenire o il termine della sofferenza o lo scatto dell’allarme rosso.
Unico falsopiano del rush conclusivo del Girone F la gara interna col Chiesanuova, nella quale i pratesi potrebbero essere già in acque calme. La strada infatti torna poi a salire con la trasferta a Casini, con l’Atletico in piena corsa playoff seppur sia tuttora nella fase più difficile della stagione, e l’ultima giornata a Gavinana contro il Prato Nord. Nella peggiore delle ipotesi, la visita dei pratesi potrebbe essere uno spareggio anticipato. Nella migliore già dopo il Chiesanuova Iori e soci potrebbero pure pensare a dare spazio ad i giovani per farsi le ossa. Con tutta probabilità sarà il primo weekend d’aprile a sciogliere ogni dubbio.
CHIESINA UZZANESE
FORMA: 5,5
L’1-0 sulla Galcianese in chiusura di febbraio aveva riacceso le speranze, ma la caduta la settimana successiva a Chiesanuova le ha subito raffreddate. La fatica tra le mura amiche e i numeri negativi in difesa, peggio hanno fatto solo il Prato Nord (per una rete) ed il Vinci, sono le maggiori preoccupazioni degli amaranto. Tuttavia l’ottima vena offensiva, con l’eterno Matteelli sugli scudi, e la crescita di nuovi elementi come il portiere La Falce (che è reduce da due rigori neutralizzati in due settimane) potrebbero arginare tali difetti.
Il discreto calendario e le possibili difficoltà delle compagini davanti, Montagna su tutte, ancora lasciano uno spiraglio per evitare gli spareggi. Se però essi diverranno, come probabile, realtà tutto sommato i ragazzi di Cioni non saranno un cliente facile per nessuno. Un trascinatore come Matteelli, come dimostrano i recuperi disperati compiuti (domenica scorsa col Prato Nord o con la capolista a gennaio) o sfiorati (San Niccolò e Cintolese), ce l’ha solo il Chiesina. Se le quasi 40 primavere non lo tradiranno, un capitano per portare la nave in porto anche nella peggiore tempesta gli amaranto ce l’hanno eccome.
CALENDARIO: 7
Battere il Mezzana al “Bramalegno” fra tre giorni può riscrivere tutto. Successivamente infatti i ragazzi di Cioni hanno almeno tre impegni su quattro alla portata o facilitati. Escluso l’Atletico in trasferta, che come già detto al momento è comunque fra le formazioni più fuori forma del Girone F (3 punti in 5 gare), gli altri match (di cui due su tre in casa) saranno o contro squadre vicine o che hanno poco e nulla da chiedere al finale d’annata.
Nel sabato di Pasqua infatti ci sarà la visita de La Querce che oramai è prossima all’andatura da crociera (è praticamente fuori dai playoff visti i 18 punti dal Pistoia Nord, il doppio della forbice). Poi, sempre al “Bramalegno”, lo scontro diretto con l’Olimpia che potrebbe essere un antipasto degli spareggi. Infine l’invito a quella che sarà, a meno di clamorosi colpi di scena in stile neve a Las Vegas, la festa del PSC all’ultima di campionato. Di certo i pratesi non saranno in vena di regali, ma almeno non saranno per forza nella modalità schiacciasassi usata e benissimo sin qui.
Tutto dipenderà da come la formazione di Cioni inizierà questa volata finale. Con tre punti domenica prossima la possibilità di coltivare qualche tiepida speranza, o almeno facilitarsi il cammino negli spareggi, esiste eccome. Altrimenti ci sarà da soffrire sino in fondo, cosa a cui ormai il Chiesina è ben abituato.
OLIMPIA QUARRATA
FORMA: 9
A febbraio, alla vigilia della partita a Vinci, spiravano forti venti di Terza. Adesso non solo i playout sono pressoché certezza, ma possono pure diventare in discesa se non addirittura, con le giuste combinazioni, essere evitati. I ragazzi di Cialdi sono in assoluto tra le squadre più in palla del Girone F. Dopo l’1-0 a Vinci e gli stop con Mezzana e San Niccolò, l’Olimpia ha infatti chiuso la saracinesca nelle seguenti quattro partite facendo 10 punti (l’1-0 al Cintolese ed il 2-0 al Cecina in casa, con nel mezzo lo 0-0 in casa della capolista che vale quanto un trionfo, e il successo a Montale). Una media da playoff a tutti gli effetti più che da salvezza.
Pesa soprattutto la recente vittoria sul campo del Montale, fra le possibili avversarie negli spareggi che all’andata fu battuto addirittura 4-0. Tutta legna che potrà servire se l’incredibile rimonta alla zona tranquilla, come lecito attendersi, dovesse terminare anzitempo. Il finale, come vedremo, riserverà ben due sfide “antipasto di post season” che daranno ulteriori indicazioni, ma l’impressione è che l’Olimpia dell’andata sia solo un vago ricordo. Anche via playout, se la solidità difensiva venisse confermata, Cialdi ed i suoi ragazzi in Seconda ci possono restare e meritatamente.
CALENDARIO: 5,5
La differenza in questo scorcio conclusivo la faranno i prossimi due incontri. Il primo sarà lo scontro diretto col Prato Nord, a sua volta rinvigorito nelle ultime settimane, poi la trasferta pratese col Chiesanuova, altra compagine che da Natale in poi si è trasformata. Se arrivassero almeno altri 4 punti, lo spareggio fra le mura amiche (dove sono giunti 14 dei 22 punti) potrà essere quantomeno ben a portata.
Il sogno salvezza immediata, oltreché dalla Montagna e le altre, dipenderà dagli ultimi tre impegni, nel complesso di alta difficoltà. Il primo è il sentito derby quarratino al “Raciti” con un Atletico a caccia di punti playoff. Il secondo è un altro scontro diretto: la trasferta a Chiesina. Infine la visita di una La Querce che al 95% non avrà più nulla da dire in questo Girone F. Tutto sommato un calendario che, un po’ come detto prima per le altre, potrebbe aiutare se i primi impegni dessero soddisfazioni.
MONTALE
FORMA: 5
Dal punto di vista del morale gli azzurri sono la squadra più in difficoltà. A metà febbraio lo squillante 5-1 in casa del Prato Nord sembrava l’inizio di una tanto attesa riscossa. Poi sono arrivati i due 0-0 col Chiesanuova al “Barni” (forse l’occasione sciupata più grande) e sul campo de La Querce prima delle tre sconfitte consecutive. Se quelle con Atletico e Pistoia Nord (per la quale comunque Brio e compagni qualche rimpianto meritano d’averlo) potevano essere preventivate, quella con l’Olimpia ha lasciato i segni.
Il tempo e la possibilità ancora ci sono, visto il calendario non impossibile e la distanza dalla Montagna che può essere dimezzata col big match tra due settimane. Tuttavia, in una lotta così accesa, non ci saranno mezze misure. Brio dovrà perciò fare un bel lavoro soprattutto mentale, specialmente prima delle gare interne. Infatti, se il Montale è in questa situazione (mettendo da parte la rivoluzione nel mercato di dicembre) è soprattutto perché ha realizzato solo 6 punti in casa, come il Vinci a pochi centimetri dal baratro della Terza. Un difetto che dovrà essere arginato, che sia senza o con i playout (che se venissero conclusi lontano dal “Nencini”/”Barni” non sarà così disdicevole).
CALENDARIO: 6,5
Il Vinci domenica prossima è il primo crocevia. Se gli azzurri disinnescassero la disperazione dei giallorossi, allora potranno intravedere qualche scorcio di sereno. Nuvole che poi potrebbero diradarsi quasi del tutto se, con la visita della Montagna il prossimo 2 aprile, il distacco si dimezzasse. Nel sabato pasquale infatti il Montale andrà poi sul campo della Galcianese, difficilmente ancora in corsa per un obiettivo vitale, ed in seguito ospiterà il Mezzana, a sua volta in acque calme.
Unico impegno complicato infine sarà la visita al San Niccolò alla trentesima, tuttora in corsa per il secondo posto che vale i playoff in casa. La speranza di Brio e soci è che non debba essere una sfida da dentro e fuori, ma ciò dipenderà dalle settimane precedenti. Possono arrivare 15 punti così come nessuno e con ciò un posto al sole immediato o una corsa negli inferi. Nessuna via di mezzo, ma a Montale, società che come Penelope nell’Odissea è abituata a fare e disfare le proprie tele in una notte, è ormai un abitudine.



