Abbiamo raccolto il pronostico degli spettatori illustri per il big match Larcianese-Montecatini: queste le previsioni di mister e dirigenti
Di Roberto Grazzini e Andrea Gherardini
“Les jeux sont faits. Rien ne va plus”. Anzi no…i giochi sono ancora apertissimi sulla roulette verde dello stadio “Idilio Cei“, teatro del derby dei derby. Come sempre, tre i segni da giocare, 1, 2 o X, a carte scoperte, mentre quella virtuale pallina bianca continuerà a rotolare, fermandosi solo intorno alle 17,30 di domenica prossima. Nel frattempo gli addetti ai lavori del girone A di Promozione e non, da noi stimolati, si sono prestati cortesemente a fare le loro puntate, sempre virtuali, su come finirà Larcianese-Montecatini, dando le dovute motivazioni. Per correttezza non abbiamo interpellato Amici Miei e Casalguidi, prossime avversarie di viola e biancocelesti.
FABRIZIO GIOVANNINI, DIRETTORE GENERALE DEL CASTELNUOVO GARFAGNANA
«A mio avviso questa è la classica partita dal verdetto impronosticabile, nella quale avrà un valore fondamentale l’imprevedibilità del momento, intesa nella giocata del singolo o sull’esito di un episodio. Sono due organici di indubbio valore. La Larcianese avrà dalla sua il maggior tasso di esperienza e giocatori più “pronti” a simili contese. Il Montecatini invece ha un reparto offensivo capace di qualsiasi giocata, possibile o impossibile che sia».
RICCARDO AGOSTINIANI, MISTER DEL QUARRATA
«Essendo una sorta di finale do il 50% quale percentuale di successo a ciascuno, ma se la partita fosse bancata nelle sale scommesse punterei sul gol di entrambe, indipendentemente dal risultato finale. Da una parte c’è un organico collaudato nel quale sono stati poi inseriti innesti importanti, esperienza da vendere, un trainer di lungo e vittorioso corso ed il fattore campo. Dall’altra c’è l’ottimo lavoro svolto dal mio ex pretoriano Tocchini -che si sta facendo valere anche in panchina-, una rosa giovane, spregiudicata e due punti in più. Il tutto direi si equivale».

MARCO GIANNONI, PRESIDENTE DELLA LAMPO
«Alla vigilia del torneo avevo messo la Larcianese prima in classifica al termine della regular season e non ho cambiato idea. Mi devo invece ricredere sulle potenzialità del Montecatini, che reputavo inferiori. I termali hanno disputato un campionato coi fiocchi e si meritano di stare lassù. Tuttavia credo che la Larcianese abbia sempre migliori frecce nel proprio arco, pur avendo il Montecatini due risultati su tre a proprio favore».
MASSIMO MORGIA, DIRETTORE DELL’AREA TECNICA DELLA MERIDIEN
«Un match indecifrabile ed altrettanto incerto fra due maniere diverse di intendere il calcio. La Larcianese è compagine quadrata, solida, di spessore e di mestiere, allenata da un ottimo e navigato allenatore quale Maurizio Cerasa. Ma il Montecatini, fra l’altro mia ex squadra, è spigliato, intraprendente, e non ha alcun timore a giocare palla a terra come non ha paura a schierare tanti giovani in campo. Al di là del discorso quote se un ragazzo è bravo deve avere spazio, puntando anche sul senso di appartenenza che per me ha un peso non indifferente».

CRISTIANO REALI, DIRETTORE SPORTIVO DEL VIACCIA
«Penso sia una partita molto difficile da leggere in quanto Montecatini e Larcianese sono squadre costruite entrambe per vincere il campionato. Simili a livello di numeri riguardo i punti fatti in casa e fuori, gol segnati e altre statistiche, in realtà come caratteristiche sono profondamente differenti. I viola possono contare su una maggiore esperienza portata da alcuni giocatori di grande qualità. I termali fanno invece del dinamismo e della gioventù le doti migliori. Mister Tocchini riesce sempre a far esprimere i suoi al 100% con un gioco frizzante ed estremamente veloce. Non a caso negli scontri diretti sono stati proprio gli aironi a metterci maggiormente in difficoltà. L’unica cosa che potrebbe spostare leggermente il pronostico in direzione Larcianese è il fattore campo. Tuttavia non c’è una vera favorita: il mio pronostico è un pareggio».
PAOLO MAGGI, DIRETTORE SPORTIVO DEL PIEVE FOSCIANA
«La prima considerazione che mi sento di fare riguarda la competitività del campionato. La lotta in vetta al girone A è stata a dir poco emozionante, col primo posto conteso fino alla fine. Questo equilibrio è dipeso dal fatto che Larcianese e Montecatini hanno sbagliato pochissimo, dando vita ad un duello all’ultimo colpo. Nel big match di domenica vedo leggermente favorita la squadra di mister Tocchini, che secondo me è più compatta e coesa rispetto ai viola. La Larcianese ha nomi di spicco e punta tanto sulle proprie individualità, ma forse i termali hanno qualcosa in più. Anche quando li abbiamo incontrati in campionato, i bagnaioli hanno confermato questa mia impressione. Ovvio, se alla fine dovessero vincere gli uomini di Cerasa non mi stupirei, il livello resta comunque altissimo».
FRANCESCO FABBRI, ALLENATORE DEL MALISETI
«Se il Montecatini non commette l’errore di chiudersi per cercare di gestire il pareggio, può fare il colpaccio al “Cei”. Quello di Tocchini è un complesso che ha acquistato personalità e consapevolezza dei propri mezzi col passare delle giornate e davanti ha tante soluzioni. Poi, pur giocando in campo avverso, avere due risultati su tre a disposizione è tanta roba. Per carità, non sarà impresa facile perché si troverà di fronte un avversario determinato, ambizioso e qualificato. Ma ce la può fare».

RICCARDO COLI, ALLENATORE DEL CAPEZZANO
«Mi aspetto un clima rovente, che renderà la partita ancora più bella da seguire. La Larcianese dovrà essere brava a sfruttare il fatto di giocare in casa, anche se il Montecatini non si è mai fatto impressionare finora, sfoggiando grandi prestazioni anche in trasferta. Entrambe le squadre propongono un ottimo calcio, con i viola più esperti e i biancocelesti più giovani e spavaldi. I due allenatori dovranno essere bravi a gestire i momenti della gara, dato che in questi dentro-fuori può bastare un episodio per mandare all’aria tutti i piani».
RICCARDO BRACALONI, MISTER DELLA PONTREMOLESE
«Quella fra Larcianese e Montecatini è la classica partita che tutti vorrebbero giocare. Gli uomini di Cerasa sono più abituati a questi scontri al vertice, mentre i ragazzi di Tocchini hanno meno esperienza dei rivali. I viola effettivamente hanno un solo risultato a disposizione su tre, ma se interpreteranno la sfida al meglio -sfruttando anche la spinta emotiva dei propri tifosi– secondo me sono favoriti. Parlando in percentuali, molto equilibrate, darei il 55% ai locali ed il 45% agli ospiti. I termali potrebbero colmare il gap qualora riuscissero a sfruttare il buon momento, dato che hanno riconquistato la vetta subito dopo averla persa due settimane fa».
ANDREA PETRONI, MISTER DELLA REAL CERRETESE
«Francamente mi risulta difficile capire chi al momento abbia le carte migliori fra le due attrezzate rivali di un’intera stagione. Del resto lo dice anche la classifica. Sono convinto però che, in una partita secca, il reparto che avrà un peso specifico fondamentale sull’esito della contesa sarà l’attacco. Diciamo che chi saprà sfruttare al meglio la potenza di fuoco a propria disposizione farà bottino pieno in quanto non penso ad un confronto tattico fra due roster allestiti per offendere e non per contenere. Inoltre l’altra incognita è la condizione atletica. E questo sarà il campo a dirlo».

FABRIZIO SACCHELLI, PRESIDENTE DEL PIETRASANTA
«Quando due squadre praticamente di pari valore si scontrano è impossibile fare una previsione, per me le quote sono 50 e 50. Io sono convinto da alcuni mesi che la Larcianese sia una squadra più completa e solida -specialmente dietro- rispetto al Montecatini. Un dato che però in questi match è fondamentale è quello relativo alle assenze e agli infortunati. Un altro fattore potrebbe essere quello legato al terreno di gioco, anche se comunque la partita a mio modo di vedere resterà in biblico fino all’ultimo minuto. Per quanto riguarda la nostra esperienza posso dire che negli scontri diretti che abbiamo avuto è stata la squadra di Cerasa a metterci più in difficoltà, anche se comunque l’abbiamo affrontata quando eravamo in emergenza a livello numerico».



