Il Montecatini trionfa al “Cei”: Gerti Bibaj è il man of the match

Apoteosi Montecatini contro la Larcianese. Nessuna insufficienza fra i biancocelesti: i voti migliori se li beccano gli attaccanti

Il Montecatini stravince il duello con la Larcianese, mettendo in bacheca la Promozione 2022-2023. La partita dei ragazzi di Tocchini è a dir poco perfetta, e infatti non c’è neanche un’insufficienza fra le fila biancocelesti.

GEGA 6 Il pomeriggio del “Cei”, soprattutto i primi 60 minuti di gara, è sostanzialmente una gitarella fuori porta con amici e famiglia. Il numero 1 di mister Tocchini non viene quasi mai impegnato dagli attaccanti viola, che spesso e volentieri sono bloccati dai difensori ospiti. Di conclusioni verso lo specchio, infatti, ce ne sono pochissime. Giusto un paio provate da Volpi, su cui però Gega si fa trovare pronto e reattivo. Certamente avere un portiere che dà tale sicurezza è stato uno degli elementi vincenti del Montecatini di quest’anno.

FANTI 6,5 Il terzino sinistro di Tocchini non commette sbavature, così come tutto il pacchetto arretrato basa la propria partita sugli anticipi, cercando sempre di prendere in controtempo gli avversari. Da quella parte la Larcianese non riesce a fare niente, e sicuramante grande merito è proprio di Fanti, che non si limita solo ai compiti difensivi. Il numero due, infatti, così come dall’altra parte Lici, non disdegna il pallone fra i piedi così da poter dare il là alla manovra biancoceleste.

LICI 7 In difesa è lui che comanda, l’area di rigore è il suo feudo e nessuno può entrarvici. La sua giurisdizione è chiara: i giocatori viola non devono girarsi, ben che meno calciare in porta. Questo si era prefissato, questo ha fatto. Una delle armi più famose della Larcianese erano proprio le corsie laterali e la spinta che da loro derivava: nel match del “Cei” praticamente non è arrivato nemmeno un cross pulito all’indirizzo delle punte. Il perché? Chiedete a Lici.

FEDI 6,5 Guida la retroguardia con autorità senza commettere sbavature. Provare ad attaccare per vie centrali significa andare a sbattere contro un muro con la maglia numero 5. Anche Fedi entra in campo con un unico obiettivo: far perdere agli attaccanti viola la voglia di giocare a pallone. I duelli arcigni e gli anticipi repentini, infatti, non possono che scoraggiare Guarisa e compagni. Il centrale di Tocchini si lascia alle spalle molto campo andando a prendere alto gli avversari, ma può farlo: tant’è che non rischia niente.

COSELLI 6 Il voto più basso fra gli uomini in casacca biancoceleste non può che andare a Coselli, espulso per somma di ammonizioni al 10′ della ripresa. In generale il suo primo tempo è di ottimo livello come quello dei compagni, poi, però, rientrato dagli spogliatoi, stoppa fallosamente una ripartenza di Fontanelli rimediando il secondo cartellino. È altrettanto vero che, però, il Montecatini, se pur in inferiorità numerica, non soffre. Per questo il voto di Coselli non è un’insufficienza: la sua assenza, in sostanza, non pregiudica niente.

RINALDI 7 In mezzo al campo fa qualunque cosa voglia, senza essere mai fermato dagli avversari. Agendo da centrocampista arretrato la sua partita vive di una doppia fase fatta con perizia e abnegazione. È sempre il primo giocatore ad andare in pressing, e parallelamente è sempre il primo ad innescare le azioni offensive dei suoi. Per i compagni è un assoluto punto di riferimento, divenendo di fatto il motore della squadra. Se ogni fraseggio del Montecatini non passa dai suoi piedi c’è qualcosa che non va.

ISOLA 6,5 Per ogni Batman c’è un Robin, e per ogni Robin c’è un Batman. Scegliete voi i ruoli, ciò che conta è che effettivamente il duo di centrocampo composto da Rinaldi e Isola è pura poesia. Un mix perfetto di tecnica e forza fisica a disposizione di Tocchini, che infatti affida a loro due le chiavi della zona mediana del campo (dal 41′ st RICCI SV).

GERTI BIBAJ 7,5 Veniamo all’argenteria preziosa con gli attaccanti, coloro che hanno effettivamente deciso la sfida del “Cei”. Al numero 21 va la palma di migliore in campo, dato che comunque il primo ed il terzo goal portano la sua firma. In occasione dell 1-0, infatti, è lui ad avviare l’azione, per quanto riguarda il 3-0, invece, è bravo a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto per colpire e mandare ko gli avversari. In generale la sensazione è che, anche se il match fosse durato 3 ore, comunque i viola non sarebbero stati capaci di fermarlo. Di fatto Gerti Bibaj è letteralmente imprendibile, e non a caso si becca il voto più alto del Montecatini (dal 13′ st RICCI MICHAEL 6 non si vede più di tanto, ma comunque la sua mezz’ora è più che dignitosa).

BACCI 7 L’esterno sinistro di Tocchini è bravo e caparbio in occasione del secondo goal, dato che è lui a farsi atterrare in area da Massaro. In quel frangente, infatti, inizialmente il difensore viola interviene correttamente sul pallone, poi però il numero 11 si rifionda subito sulla sfera portando questa volta al fallo. La descrizione di quest’azione rende bene l’idea della sua partita: sempre volenteroso di fare e di proporsi dando un possibile sbocco ai compagni (dal 23′ st CRETELLA 6 entra per non far schiacciare ulteriormente il Montecatini e tutto sommato ci riesce. Certamente la sua non è una prova che rimane negli occhi, ma è comunque efficace).

GERSI BIBAJ 7 Anche il numero 10 è praticamente imprendibile. Si muove benissimo fra le linee divenendo una spina nel fianco per la retroguardia di Cerasa. Il goal dell’1-0 arriva proprio in seguito ad un suo assist col contagiri. Dingozi è bravo a spingere il pallone in porta, per carità, ma almeno metà del merito va tributato al fantasista termale, che taglia tutta l’area di rigore mettendo fuorigioco i difensori (13′ st BENVENUTI 6 Dopo l’espulsione di Coselli entra per ridare equilibrio alla squadra, eseguendo bene il proprio compito).

DINGOZI 7 Ad un certo punto non si capiva se la partita si stesse giocando al “Cei” di Larciano o all’anfiteatro Flavio di Roma. Dingozi nel dubbio si mette l’elmo da gladiatore e va a lottare con tutti così da far alzare il pollice a Tocchini. È puntuale sul primo goal nel farsi trovare perfettamente smarcato sul secondo palo: a quel punto, per uno come lui, buttare dentro il pallone è come ber un bicchier d’acqua. Inoltre, ad inizio azione, era stato lo stesso numero 9 a scippare palla a Massaro, dimostrando grande spirito d’abnegazione anche durate il pressing (dal 32′ st CASINI SV).

ALLENATORE: TOCCHINI 8 un capolavoro tecnico e tattico, un dominio sul campo di una Larcianese che è sembrata veramente poca cosa in confronto ai biancocelesti. Primo tempo da mostrare in tutte le scuole calcio: nessuno si merita il titolo quanto lui.

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