L’Airone torna a volare: il racconto del trionfo del Montecatini

Una giornata indimenticabile per il Montecatini, che torna in Eccellenza. E già si parla si futuro in casa biancoceleste

di Roberto Grazzini

Sangue, sudore ma poche lacrime e solo di gioia. In un pomeriggio memorabile il Montecatini Valdinievole scrive un’altra pagina di una storia d’amore che dura ormai da 105 anni. Il giorno perfetto inizia alle 12 quando la squadra si ritrova in un locale simbolo dell’attaccamento ai colori biancocelesti, l’Hotel Cavallotti di Walter Iozzelli, bagnaiolo Doc sempre vicino alla causa del club dell’Airone. Quindi il ritrovo al piazzale di Via di Maratona, altro punto cardine del club termale. A seguire l’arrivo allo stadio Idilio Cei, dal 1995 casa della Larcianese, un quarto d’ora prima della squadra di Cerasa. Le facce di chi scenderà dopo in campo tradiscono una certa tensione. Più distesi i volti del clan ospite, che anche in questa occasione palesano la “sostenibile” leggerezza con cui la banda di Tocchini ha affrontato l’intera stagione. Sono consapevoli che la pressione è tutta sulle spalle della Larcianese. E cosi sarà.

Intanto i gradoni del Cei si riempiono col passare dei minuti. Davvero prestigioso il parterre de roi. Da Montecatini arrivano le pietre miliari della società biancoceste, su tutte il dott. Tacito Burchi, pedina fondamentale di quel Montecatini che nel 1973 iniziò quella stupenda cavalcata dalla Prima Categoria ai professionisti. E poi Romano Fantozzi, storico segretario della Larcianese, mister Brunero Bianconi, ex trainer di Larcianese e Pistoiese, i tecnici Alessandro Sturba, Corrado Scinto, Paolo Malacarne e Patrizio Pazzini, che ha servito sotto entrambe le bandiere, tanto per citarne alcuni. Clima di grande cordialità confermato anche nel dopo partita fra le società e fantastico colpo d’occhio per un palcoscenico degno di ben altre categorie. Tanti giornalisti accreditati e partita data in diretta sui social. Il derby però praticamente non si è giocato.

A tratti imbarazzante lo strapotere di capitan Isola e co. Famelici come leoni a digiuno da giorni e applicati come studenti di Harvard. Ragionano ma non fanno ragionare osando l’inosabile. In mezz’ora – come si direbbe nel tennis – è gioco, set, incontro. Anche nella ripresa, pur in inferiorità numerica per il doppio giallo a Coselli, i rischi per il Montecatini sono pari a quelli di una portaerei attaccata da una barca a vela. Il Montecatini vuole tutto e subito. Poi al triplice fischio inizia l’apoteosi e il caloroso abbraccio tra la squadra e il popolo termale. Infine all’ora di cena grande reunion a Casa Gala nella piazzetta di Montecatini Alto tra squadra, dirigenti e sponsors. E già si parla del futuro…

Redazione PtSport
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