«Società intelligente a confermare blocco italiani. Varnado-Copeland miglior coppia USA pistoiese degli ultimi anni» così coach Finelli
«Il PalaCarrara è storicamente un campo difficile e il blocco italiani permette a Pistoia di avere qualità e continuità». Secondo coach Finelli (capo allenatore di Treviglio) sono questi gli ingredienti che hanno permesso alla GTG di primeggiare in regular season e di giocarsi adesso un posto tra le grandi. L’ex Montecatini ha presentato la partita che la sua squadra dovrà affrontare domenica 16 aprile parlando del roster biancorosso e presentando il girone giallo di questa fase a orologio.
«Squadra costruita con intelligenza»
«Ho affrontato Pistoia già quando ero a Scafati – esordisce coach Finelli – e devo dire che la società ha avuto una grande intelligenza a confermare il gruppo veterano degli italiani. I vari Della Rosa, Saccaggi, Magro e Wheatle danno continuità al progetto e qualità al gioco. A tutto questo va aggiunto la riconferma dello staff tecnico e l’aver trovato la miglior coppia di americani degli ultimi anni».
«Analizzando il duo Varnado-Copeland si trova un tandem di giocatori che ha tanti punti nelle mani. Il primo è, per me, il miglior 4 dell’intera A2. Probabilmente si contende il titolo con Nathian Adrian di Forlì. Il secondo è un atleta straordinario e un tiratore eccellente».
Fattore PalaCarrara
«Sappiamo che domenica ci aspetterà una partita difficilissima. Giocare in via Fermi è qualcosa di storicamente difficile. All’interno del PalaCarrara si crea una grande energia che adesso, con un nucleo così cimentato di italiani, è ancora più potente. Stiamo parlando di un parquet che è stato imbattuto praticamente per tutta la stagione regolare dove Pistoia è riuscita a battere Udine con semplicità e Forlì con 20 punti di scarto. Ci dobbiamo preparare bene perché sappiamo quel che ci aspetta».
Fase a orologio: prime impressioni e giudizi affrettati
«Forlì al momento è la regina di questa seconda parte di stagione e mi ha impressionato davvero tanto. Credo sia una squadra da ammirare per solidità, organizzazione e intensità. E poi, come Pistoia, ha una grande coppia di americani. Cento è la rivelazione. Noi ci abbiamo perso in Coppa Italia a dicembre e li abbiamo poi sfidati nel post Finals che probabilmente erano un po’ giù a livello di energie psico-fisiche».
«La mia Treviglio? E’ una squadra qualitativa e che sa di essere competitiva. Quando sono arrivato a novembre non ho dovuto fare grandi stravolgimenti, ho cercato di dare serenità nel gioco e gerarchie ai giocatori. Al lavoro che già stavamo facendo si è aggiunta una pedina di qualità come Luca Vitali e questo ci ha aiutati. Adesso, come tutte le sei squadre del girone, siamo curiosi e vogliosi di competere per il massimo risultato».
«Non darei giudizi troppo affrettati su girone verde e girone rosso. Credo sia prematuro dire che Cantù, Cremona e Treviglio partano come favorite solo per l’exploit della prima giornata. Anche perché tutto questo è stato smontato sette giorni dopo dal nostro ko interno contro l’Unieuro. Aspettiamo il turno di domenica, che saremo al giro di boa, e poi forse si potrà capire qualcosa in più».
Al di là della partita
Essendo passato due volte da Montecatini (dal 1998 al 2000 e nel 2006/07) con coach Finelli abbiamo parlato anche dell’avventura delle due squadre termali in Serie B. «Vedere così tanta gente a Montecatini, ma anche a Livorno, è veramente un gran segnale. Sono contento di vedere persone che hanno fatto la storia del basket termale come Andrea Luchi e il presidente Cardelli contribuire ancora alla crescita della pallacanestro locale. Penso però che non ci sia la forza per due società a Montecatini, quindi credo che un’unica società ambiziosa farebbe bene al basket termale e potrebbe anche portare a rivivere la rivalità con Pistoia».



