Prossimo avversario con Treviglio, Lombardi non dimentica il suo passato a Pistoia: «Spero entrambe tornino a calcare certi palcoscenici»
Nelle fila di quella memorabile squadra che tra il 2015 e il 2017 fece sognare un’intera città con Vincenzo Esposito in panchina e Giorgio Tesi Group sulla maglia, vi era anche un giovane Eric Lombardi. Conclusa la trafila del settore giovanile con Biella, il nativo di Torino scelse Pistoia come prima vera tappa lontano da casa, lasciando la città piemontese dopo 6 anni dal suo esordio in prima squadra, tra i quali figura anche un anno di prestito a Brescia. Mettendo in mostra un atletismo fuori dal comune ed una elevazione invidiabile, Lombardi esaltò il tifo del PalaCarrara con i suoi voli sul ferro e le sue spettacolari schiacciate. Una crescita continua che lo portò nel tempo a perfezionare la sua conclusione dalla lunga distanza, ampliando ed evolvendo ancor di più il suo gioco.
IL PRIMO ANNO A TREVIGLIO
Oggi, Eric Lombardi si appresta a tornare a Pistoia in canotta Treviglio. Dopo esser passato per Treviso, tornato nella sua Biella ed aver riconquistato la Serie A con i colori di Napoli, il nativo di Torino ha deciso di abbracciare il progetto Blu Basket, pur dovendo scendere di categoria. «Non credo assolutamente sia un passo indietro – ha spiegato -. Potremmo dire che è un po’ come prendere la rincorsa, una ricerca di nuovi stimoli. Nella vita passano treni e ho deciso di salire sopra questo che mi ha portato a Treviglio. Qua mi trovo molto bene, sia come città che come squadra e staff».
Una prima annata più che soddisfacente in termini di risultati di squadra. Treviglio ha infatti centrato l’obiettivo Girone Giallo riuscendo sul fotofinish anche a superare la Vanoli Cremona ed aggiudicarsi il secondo posto in stagione regolare. «Il nostro obiettivo era finire nelle prime tre posizioni e addirittura siamo riusciti ad ottenere il secondo posto superando Cremona all’ultimo. Sappiamo tutti ovviamente di come sia ancora lungo il campionato nonostante sia finita la stagione regolare. Arrivare secondi ci ha dato una grande iniezione di fiducia e ci ha fatto capire davvero dove possiamo arrivare».
La stessa soddisfazione però non traspare dalle sue parole quando il focus passa sulle prestazioni personali. Pur avendo finito la regular season non poi così lontano da una doppia doppia di media (10,7 punti e 7,13 rimbalzi), Lombardi è conscio di poter fare ancora di più e dare un contributo maggiore alla propria squadra. «Non ho avuto le stesse cifre dell’anno di A2 con Napoli quindi non posso essere pienamente soddisfatto. Credo di base che si possa sempre fare meglio e cercherò di farlo in questa seconda parte di stagione. Sono pronto ed in forma per aiutare la squadra».
Agli inizi della stagione, Treviglio ha optato per un cambio in panchina liberando l’ex Pistoia Michele Carrea per dare in mano la squadra a coach Alessandro Finelli. Un cambio in corsa ma precoce, per il quale la squadra non ha sofferto. Anzi, il gruppo ha saputo uscirne unito e rilanciarsi rapidamente. «Al di là delle scelte della società noi abbiamo continuato a giocare, a fare quello che sappiamo fare. Abbiamo cercato di rimanere compatti, eravamo all’inizio della stagione e sapevamo di avere ancora davanti tanta strada».
A fare la differenza nei momenti più complicati la presenza di un blocco italiano forse senza eguali in tutta la Serie A2. Bruno Cerella, Brian Sacchetti e Luca Vitali, la cui strepitosa carriera li ha portati fino a vestire la maglia della Nazionale, Marco Giuri e lo stesso Eric Lombardi, con alle spalle tante annate di Serie A da protagonisti. Ad essi si aggiungono Jason Clark, guardia USA, e Aleksandar Marcius, entrambi per tanti anni in Italia tanto da essere ormai considerabili degli “azzurri acquisiti”.
«Ovviamente abbiamo diversi giocatori che hanno alle spalle tanti anni di A1, penso a Cerella, Vitali o Sacchetti. Quello che ci contraddistingue però credo sia l’amalgama che si è venuta a creare. Questa coesione porta a far emergere tutti all’interno della squadra, credo sia la nostra forza. Anche “Sandy” (Marcius) e Jason parlano italiano, è da tanti anni che giocano qua in Italia e ormai sembrano italiani pure loro (ride, ndr). Il gruppo è davvero affiatato. Ognuno ha le sue doti offensive e difensive e tutti riusciamo a esprimerle al meglio».
L’IMPATTO COL GIRONE GIALLO
Frutto di questa coesione la qualificazione al più prestigioso raggruppamento della fase a orologio, dove Treviglio affronta le migliori tre formazioni del Girone Rosso. Alla prima uscita trionfante sul parquet di Cento, è seguita una sconfitta casalinga per mano di Forlì. Un bilancio in pari che permette alla Blu Basket di restare prima a quota 8 punti assieme a Cantù e Unieuro. «Il Girone Giallo ci dà subito un assaggio di come possono essere play-off. Un gruppo davvero tosto, non ti viene concesso nulla in ogni partita. Non viene perdonato nessun errore ed è il bello di giocare certe partite. Sinceramente non mi è molto chiara l’idea dietro a questa fase però sicuramente per tutti noi è un modo di studiarci come avversari. Io sono sempre a favore di quello che successe quando salirono Roma, Fortitudo Bologna e Treviso (stagione 18/19). Credo sia giusto che le vincenti dei due gironi ottengano la promozione senza dover fare tutta la trafila di adesso».
LA SFIDA CONTRO PISTOIA
La terza giornata metterà di fronte a Lombardi una delle squadre del suo passato. Un roster che il classe ’93 conosce molto bene tra cui figurano due vecchi compagni dei tempi della sua esperienza in biancorosso quali Daniele Magro e Gianluca Della Rosa. Percorsi condivisi in quel di Biella invece con tanti ragazzi che come lui sono cresciuti nel floridissimo settore giovanile, vedi Carl Wheatle e Matteo Pollone, ma anche Lorenzo Saccaggi, per due anni nella provincia piemontese prima di tornare a Pistoia.
«Praticamente conosco tutta la squadra di quest’anno. Una formazione tosta, hanno fatto un’annata super. Mi ricordo il campo dai tempi della Serie A, un parquet ostico dove portare a casa la partita non è mai semplice. Ci sarà da combattere. Hanno una coppia di americani davvero ottima. Noi dovremmo mettere in campo la nostra forma migliore. Pistoia è una squadra dal grande atletismo, corre, salta ed ha tanta intensità ed aggressività. Sono tutte qualità che dovremmo arginare».
IL BIENNIO A PISTOIA
Arrivato a Pistoia ancora giovane, aveva appena 22 anni, Lombardi si calò alla perfezione negli schemi di coach Esposito entrando in breve tempo nel cuore dei tifosi biancorossi. Due annate quasi irripetibili in termini di risultati sportivi, durante le quali Pistoia centrò due volte consecutivamente i play-off chiudendo la stagione 2015/16 con uno storico sesto posto. Un anno nel quale la GTG per la prima volta nella sua storia si staccò al primo posto in solitaria in Serie A ottenendo anche la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.
«Pistoia ha voluto dire davvero molto per la mia crescita – ha raccontato -. Sono stati due anni fantastici. Abbiamo fatto qualcosa che va oltre anche il buttare il cuore oltre l’ostacolo. Durante la prima stagione siamo stati addirittura primi in classifica. Per due volte su due abbiamo centrato i play-off e siamo arrivati anche alle Final Eight di Coppa Italia. L’obiettivo poi era la salvezza, furono risultati nemmeno preventivati. Per me poter giocare tanti minuti su quel campo ed in quelle stagioni lì è stato di molto aiuto, mi ha dato tanta fiducia. Tanto più che mi allenava Vincenzo, mi ricordo cambiavo tra 3 e 4. Tanta roba. Anni che ricordo con estremo piacere, ho ancora attaccamento a Pistoia e anche la scorsa estate sono venuto, ho tanti amici e la città mi è rimasta nel cuore».
CRESCERE NELLE DIFFICOLTÀ
Da quelle due stagioni in Toscana, quel giovane Lombardi è maturato ed ha evoluto il suo gioco, completandosi col tempo. A non esser mai cambiato dalla sua gioventù è un carattere forte e perseverante. Anche nei periodi più bui della sua carriera, l’ala torinese ha saputo rialzarsi, tornando alla ribalta più forte di prima. «Ho avuto due fasi della carriera davvero difficili – ha ammesso -. Ho subito due infortuni, forse uno peggio dell’altro, che però non mi hanno fermato. Questo perché come tenacia di testa sono duro da buttar giù. Sicuramente hanno fatto sì che il mio gioco cambiasse e dovesse adattarsi alla squadra. A Treviso ero un 4 all around, attaccavo 1vs1, tiravo da fuori e attaccavo il ferro. A Napoli tiravo particolarmente bene da fuori e giocavo lontano da canestro. Qui a Treviglio invece ci sono davvero tantissimi tiratori forti quindi gioco più vicino. Credo sia cambiata la mia capacità di adattamento alle esigenze della squadra, il poter fare diverse cose a seconda di cosa serve alla squadra. A Pistoia facevo un po’ di tutto, cambiavo fra 3 e 4, quest’ultimo è un ruolo più specifico. Ovviamente col tempo acquisisci molta più consapevolezza e capacità di aiutare la squadra in ogni situazione».
UN PALACARRARA DI NUOVO CALDO
Non sarà una prima volta assoluta in termini statistici ma lo sarà senz’altro in quelli emotivi. Tornato al PalaCarrara nel 2021, Lombardi giocò contro Pistoia in un palazzetto pressoché spoglio causa norme anti Covid. Domenica, il numero 1 dei lombardi potrà riabbracciare quel pubblico che per due indimenticabili stagioni lo sostenne in biancorosso. «Quando sono tornato con Napoli era ancora fase COVID perciò gli spalti purtroppo erano vuoti. Da quello che ho potuto vedere però fortunatamente il palazzetto è tornato a riempirsi in gran numero ogni domenica. Mi aspetto un palazzo caldo e pieno di persone. Tornare al PalaCarrara è sempre un piacere, mi è capitato anche di tornare a vedere un partita di Pistoia da tifoso dopo la mia esperienza in biancorosso».
IL MIGLIORE DEGLI AUGURI
Nonostante i tanti anni passati, Lombardi non dimentica i suoi trascorsi pistoiesi e il suo attaccamento ai colori biancorossi resta intatto. Pur vestendo un’altra maglia infatti non manca da parte sua anche l’augurio migliore in vista del finale di stagione. «Sono molto scaramantico quindi per adesso dico che solo partita dopo partita potremmo capire il disegno che aspetta queste due squadre. Da giocatore di Treviglio ti dico che vogliamo arrivare in fondo il più possibile, allo stesso tempo auguro il meglio a Pistoia per il finale di stagione che credo se lo meriti. Spero entrambe tornino a calcare certi palcoscenici però ovviamente è ancora lunghissima».


