Gli americani trascinano il Pistoia Basket al successo sul campo di Cantù. Brienza: «Copeland è stato pazzesco. Ma tutti i ragazzi sono super»
Con un parziale di 19-8 nell’ultimo periodo e i 25 punti in due della coppia americana composta da Zach Copeland e Jordon Varnado, il Pistoia Basket piazza la prima vittoria della seconda fase espugnando il parquet di Cantù. Un’affermazione prestigiosa per i biancorossi, che riempie di gioia coach Nicola Brienza, ovviamente entusiasta a fine gara. «Sono molto contento per i ragazzi: non fanno mai un passo indietro e sono super. Anche quando abbiamo perso le scorse partite non è mai arrivato alcun tipo di scoramento e questo lavoro ci permette di continuare a migliorarci. Oggi abbiamo fatto un’eccellente gara. E’ chiaro che in termini di punteggio i due americani sono stati determinati, hanno capito cosa serviva, poi i compagni li hanno messi nelle condizioni di segnare – le parole dell’allenatore della Giorgio Tesi Group – E’ una bella vittoria, che ci dà grandi stimoli ed energia emotiva per ritrovarci la prossima settimana e fare un altro step in avanti. Anche contro Cremona vogliamo fare un’ottima partita, poi cercheremo di lavorare per arrivare pronti ai playoff».
Come già sottolineato, quanto mai l’ultimo periodo si è rivelato decisivo.«Gli episodi hanno fatto la differenza. Noi ci siamo resi protagonisti di un’eccellente prova difensiva per 35 minuti, abbiamo avuto solo un passaggio a vuoto a fine secondo quarto regalando dei canestri. Ma guardando i parziali, emergono la nostra concentrazione e la nostra chiarezza riguardo a ciò che andava fatto in campo – il pensiero di Brienza – Rispetto alla partita d’andata siamo stati un po’ più lucidi nel finale quindi merito ai ragazzi. A livello di singoli, Magro è stato incredibile nell’accoppiarsi con Hunt. Abbiamo seguito le scelte di Cantù adattandoci e l’avere Benetti in rotazione ci permette di avere delle armi tattiche in più». Mvp dell’incontro un Copeland da 30 punti.«E’ stato pazzesco, tirando con percentuali super. Ha grandi potenzialità. Bisogna solo avere pazienza: per arrivare a certi traguardi occorre fare un determinato percorso. Zach ha capito cosa significa giocare ad un livello più alto e la cosa positiva è che davanti agli errori non ha smesso di lavorare».



