Il trequartista giallorosso Niki Lopes racconta l’impresa contro l’Atletico, con cui ha segnato e parato un rigore al 96′ da portiere improvvisato
Niki Lopes, centrocampista di stampo offensivo (trequartista e mezzala di spinta i suoi ruoli di base) in forza al Pistoia Nord, a segnare ci è abituato. Non era dunque un caso vedere il suo nome nel tabellino della sfida all’Atletico Casini Spedalino la scorsa domenica. Quel che però ha lasciato tutti di stucco, compresi coloro i quali erano in tribuna a Pistoia Ovest, è scoprire che oltre al gol ha anche parato il rigore del pareggio al 96’ a Bogdan Constantin, non certo l’ultimo arrivato visto che solo la domenica precedente, nel match contro la Montagna Pistoiese vinto 4-1 dopo lo 0-1 iniziale, ha infilato nel sette il penalty del parziale 1-1.
Impresa, di certo più unica che rara, riuscita per l’espulsione del portiere Fabbri con le sostituzioni già esaurite. Una giornata che Lopes di certo non scorderà mai, anche se il match non era decisivo per le sorti delle due squadre già qualificate ai playoff e con i ragazzi allenati da Filippo Ermini già sicuri della piazza d’onore con forbice nel Girone F.
«NON AVEVO CONTATO BENE I CAMBI»
«Prima di tutto devo ammettere che, dopo l’assegnazione del rigore ed il rosso, all’inizio non avevo capito che avevamo finito i cambi – esordisce Niki –. Sicché sono andato nella nostra area a capire come mai fossimo fermi. Quando ho realizzato che uno di noi doveva andare in porta mi sono subito proposto, tanto non essendo una sfida decisiva non c’era una pressione atomica. Tuttavia, preso dall’entusiasmo e dalla frenesia, mi sono dimenticato d’indossare la maglia da portiere e ho fatto scorrere altri secondi».
L’INTUIZIONE DI LOPES: «I MANCINI TIRANO SPESSO AD INCROCIARE»
Indossati i guanti e la casacca di Fabbri, viola nell’occasione, Lopes ha un’intuizione che si rivelerà essere benedetta. «Mi sono accorto che il tiratore (Constantin ndr) era mancino, quindi lì per lì ho pensato che lo potesse calciare incrociato, visto che di solito i mancini scelgono quel lato. Perciò appena è partito ho fatto forza sul piede sinistro e mi sono tuffato da quella parte appena ha tirato. Quando ho visto che la palla stava arrivando nella mia direzione ho allungato le braccia e l’ho respinta. D’istinto mi sono rialzato subito perché temevo una ribattuta, ma l’abbiamo presa noi e spedita in calcio d’angolo. Solo lì mi sono reso conto dell’impresa che avevo fatto».
La giocata di Lopes assume ancor di più i connotati dell’epicità poiché nel passato non ci sono tracce d’esperienze coi guantoni. «Solo da bambino quando facevamo a turno ho svolto quel ruolo, ma in maniera assai fugace. Allo stesso tempo anche al calcetto con gli amici mi capita di stare qualche minuto tra i pali, ma non ho mai avuto un debole per quel ruolo. Alla fine, oltre all’incoscienza nel propormi, c’è stata tanta fortuna ed un pizzico d’esperienza quando ho pensato che incrociasse».
L’AVVICINAMENTO ALLA FINALE PLAYOFF
Il finale di stagione del Pistoia Nord, giunto secondo a sette punti dal vincitore del Girone F Prato Social Club ma con la forbice sul Montalbano Cecina che gli consentirà di giocare direttamente la finale playoff, non poteva essere più storico di così. «Abbiamo disputato una buona annata. C’è solo il rimpianto di non aver impensierito maggiormente il PSC considerando i tanti punti che abbiamo buttato in alcune occasioni, specialmente in casa. Loro comunque hanno strameritato il titolo, non penso che li avremmo superati anche senza quelle amnesie. Ora però viene il bello».
La settimana di riposo sarà importante per recuperare energie preziose, ma come sottolinea Lopes può essere un’arma a doppio taglio. «Evitare un impegno gravoso ci aiuterà di certo. Tuttavia se non stiamo sulla corda rischiamo di scendere in campo per la finale sotto ritmo. Non dobbiamo perciò calare di concentrazione e già in questi giorni dobbiamo proseguire a lavorare intensamente come se domenica avessimo la semifinale».
Sull’avversaria da incrociare, che sarà o lo stesso Atletico o il San Niccolò che giocherà in casa la gara secca di domenica prossima, Niki si mantiene guardingo come mister Ermini: «Non ho preferenze, le temo entrambe. Hanno due ottimi collettivi ed in stagione ci hanno già messo in difficoltà. Sarà una partita in cui il dettaglio farà la differenza e per questo non ci sarà permesso allentare la presa in settimana».
LOPES SULL’ADDIO DI CAPITAN DI SIMONE: «L’ANNO SCORSO CAMBIÒ IDEA, MA STAVOLTA È PIÙ DECISO»
A rendere speciale ancor di più l’incontro il fatto che potrebbe essere l’ultima, o al massimo la penultima, apparizione di capitan Gianni Di Simone da calciatore. «C’impegneremo anche per lui – rivela Lopes – e lui ovviamente darà tutto se stesso per darci l’interregionale. Tuttavia spero davvero che cambi idea come un anno fa. Lo scorso maggio, alla cena di fine stagione, gli preparammo una torta speciale perché aveva annunciato il ritiro, anche se pareva un po’ titubante. Non a caso a luglio, quando incontrai alcuni dirigenti per iniziare a pianificare il 2022-23, mi dissero che aveva cambiato idea e che ci sarebbe stato. Fui molto felice e m’auguro che possa ricapitare, anche se stavolta lo vedo più deciso».
La speranza di un suo ripensamento comunque non è ancora tramontata: «Un piccolo spiraglio lo teniamo ancora aperto, anche se non c’è nessuno meglio di lui per capire quando sia il momento giusto per dire basta. Sarà molto triste pensare che da settembre in poi, in qualsiasi categoria giocheremo, non ci sarà più il nostro capitano al centro della difesa col suo numero 23. Tuttavia aver giocato tutto questo tempo con lui sarà sempre un vanto».



