Pistoia supera Cremona al termine di un match tiratissimo. Le pagelle della sfida del PalaCarrara
GTG PISTOIA BASKET
LORENZO SACCAGGI 6,5 (11 punti in 29’). Con una gara da cinquanta sfumature di Sacca, ora tagliente nella difesa avversaria, ora rabbioso sul dubbio fallo finale su Caroti con cui Pistoia si gioca la differenza canestri, ora a far giocare la squadra, ora a ritrovarsi nelle scorribande stile sulla Carlito’s way, conferma si sta riprendendo il ruolo di regista della squadra. Per cui è insostituibile.
ZACH COPELAND 6 (14 punti in 30’). Un inizio che fa sperare in un sequel da Terminator anti lumbard. 7 punti dei suoi 14 arrivano nel primo quarto poi, nonostante tanto impegno, la difesa della Vanoli diventa dura come un torrone di Cremona mangiato a primavera. Chiude con 4/9 dal campo e 4 perse.
CARL WHEATLE 8 (5 punti in 37’). Pistoia cambia davvero passo nel terzo quarto, quando Carl inizia a mettere i polpastrelli su ogni cosa, capitalizza recuperi e rimbalzi, firmando la giocata della gara (rubata su Lacey e schiaccione a due mani dopo un contropiede incredibile per il +4 a 2’ dalla fine). Qui re Carlo è stato incoronato da tempo e senza problemi di colonna sonora. Destinazione Paradiso o Stairway to Heaven, perché queste latitudini gli stanno davvero strette.
JORDON VARNADO 7 (18 punti in 31’). Gara solida macchiata da un finale probabilmente con la benzina accesa, con qualche libero pesante sbagliato e quel fallo ingenuo su Pacher che però getta alle ortiche tre liberi. L’autorità acquisita in questa fase ad orologio fa ben sperare per i playoff.
DANIELE MAGRO 6,5 (5 punti in 15’). Alla fine di un’altra gara di passione per Pistoia sotto canestro, è l’uomo giusto al momento giusto per piazzare le zampate che graffiano e fanno male alla Vanoli.
GIANLUCA DELLA ROSA 6,5 (5 punti in 18’). Nemmeno la zanzara del PalaCarrara riesce ad infastidire lo show di Caroti, con cui si rincorrono dalle giovanili, ritrovandosi contro da anni- bravi loro- in A2. Stavolta il duello lo (stra)vince il play cecinese, ma l’energia di Della è fondamentale per portare i suoi alla ben più importante vittoria della squadra.
GREGORIO ALLINEI 6 (3 punti in 6’). Buon impatto sul match, carezza lunga alla retina al primo tentativo ma Brienza concede pochi minuti al liceale.
ANGELO DEL CHIARO 6 (6 punti in 18’). E’ ancora alla ricerca della condizione perduta col brutto infortunio ma ha tutta la fiducia di Brienza che lo striglia come ai bei tempi, facendo capire quanto ci sia bisogno dei suoi muscoli anche in difesa oltre che della sua manona fatata che si intende a meraviglia col canestro.
GABRIELE BENETTI 6 (6 punti in 16’). Approccio grintoso, si esalta con 5 punti filati ma nella seconda parte non riesce a dar continuità al buon inizio.
ALLENATORE NICOLA BRIENZA 8
Non era facile mantenere alta la concentrazione e l’intensità dopo una prima fase senza troppe curve e spinta a tutto gas e tre brusche frenate che- all’inizio della salita nella fase ad orologio- potevano mandare fuori giri una squadra che invece ha dato grandi segni di reazione. Nelle tre gare con cui si è avvicinata, fino a superare la Vanoli che a dicembre l’aveva estromessa dalla Coppa, c’è la voglia di superarsi di una squadra a immagine e somiglianza del suo coach.
VANOLI CREMONA
IL MIGLIORE
LORENZO CAROTI 7,5 Sente aria di casa e di derby il play della Vanoli che si abbatte sul PalaCarrara con la furia del libeccio che agita il mare blu e il verde della pineta della sua Cecina. Per la vittoria cremonese non basta la sua gara monumentale, il 5/6 da tre, i 5 assist ma col 3/3 dalla lunetta finale annulla il vantaggio pistoiese nella differenza canestri.
IL PEGGIORE
ANDREA PECCHIA 5 Nelle prime due gare della stagione aveva fatto molto male a Pistoia. Ma nella sfida tra jolly multitasking e obiettivamente fuori categoria, stavolta vince Wheatle che limita chiunque gli passi a tiro compreso l’ex gioiellino di Cantù.
ALLENATORE DEMIS CAVINA 6
Gara combattuta ed intensa da cui Cremona non esce mai confermandosi solida e lunga. Tanto che però pur con Caroti scatenato ma anche con Lacey cancellato da Wheatle nella seconda parte, l’imprevedibilità di Alibegovic poteva avere qualche possibilità in più.



