Il pagellone della stagione di Promozione: 7,5 per la sorpresa Casalguidi, Meridien salvata dalla Coppa, insufficienti le tre retrocesse
Ora che anche i play off sono giunti al termine è arrivato il momento di tirare le somme e dare qualche voto. Come al solito, il miglior modo per salutare la stagione calcistica è quello di stilare il pagellone delle squadre pistoiesi. Quest’anno la Promozione ci ha regalato momenti veramente indimenticabili, facendoci anche rimaner male per qualche cocente delusione: andiamo allora a vedere come si sono comportati i club della nostra provincia.
VALDINIEVOLE MONTECATINI 10
Doveroso partire dalla squadra che ha vinto il campionato, tornando in Eccellenza dopo un solo anno di purgatorio. Il Montecatini, accompagnato in estate da più di qualche incertezza, si è poi rivelato una corazzata praticamente invincibile, meritando ampiamente il titolo. Per molto tempo si è speculato sulla giovane età della rosa, sull’inesperienza che ne poteva derivare e su alcuni limiti che la formazione sembrava avere: gli uomini di mister Tocchini, però, hanno sempre risposto sul campo dominando il girone A. Anche quando (per altro in pochissime occasioni) i bagnaioli hanno lasciato la vetta alla Larcianese, sono stati poi subito capaci di riprendersela nel turno successivo. A proposito dei viola, il 3-0 rifilato al “Cei” nella penultima giornata riassume perfettamente tutto ciò che è il club termale. Di fronte ad una stagione a dir poco perfetta il voto non può che essere 10.
LARCIANESE 8,5
La stagione dei viola deve essere comunque celebrata a dovere, nonostante non sia arrivata la tanto agognata promozione diretta in Eccellenza. Certo, il club del patron Carbone era partito con la chiara intenzione di vincere il titolo, poi però le cose si sono complicate strada facendo. Complice un Montecatini in stato di grazia Vettori e compagni hanno chiuso il loro cammino al secondo posto, dimostrando di essere comunque una squadra formidabile. Forse è proprio il livello altissimo del gruppo a disposizione di Cerasa che fa abbassare il voto, nel senso che – con tutto quel ben di dio – probabilmente si sarebbe potuto fare qualcosina in più. Il percorso nei play off, successivamente, ha regalato gioie (contro Pontremolese e Sansovino) e dolori (con la Geotermica). La speranza di raggiungere la quinta serie del campionato italiano di calcio, però, non è ancora del tutto svanita: i ripescaggi, infatti, potrebbero premiare i viola.
CASALGUIDI 7,5
Può una squadra neopromossa concludere la sua prima esperienza in Promozione con un 7,5 in pagella? Sì, se ti chiami Casalguidi. La creatura di mister Gambadori da primo ha iniziato a camminare, poi ha imparato a correre senza più fermarsi. I gialloblu si sono rivelati la sorpresa del campionato, dando filo da torcere a qualsiasi avversario: a questo proposito le vittorie con Montecatini e Larcianese sono i picchi più alti di una stagione al limite della perfezione. La compattezza difensiva dei pistoiesi è stata sicuramente l’arma in più, l’elemento che ha permesso a Nania e compagni di salvarsi con ben due turni d’anticipo. A trionfare, però, non sono stati solamente i giocatori, ma la realtà Casalguidi in toto. Grande merito, ad esempio, va dato anche allo storico diesse Grani, prontamente notato e ingaggiato da una società importante come la Lastrigiana.
MERIDIEN 6+
Quella dei bianconeri è senza dubbio una stagione a due facce. Le ambizioni dei grifoni erano sicuramente diverse, anche se la vittoria della Coppa Italia Promozione dona un retrogusto meno amaro al percorso di Vitiello e compagni. Per quanto riguarda il campionato – visti soprattutto i nomi presenti in rosa – si poteva fare molto di più, e il non riuscire a disputare nemmeno i play off resta una grande delusione. A mancare al club del patron Fabiani è stata soprattutto la continuità di risultati, dato che la Meridien non è mai riuscita a fare un filotto consistente di vittorie. Dall’altra parte, però, almeno in Coppa le cose sono andate diversamente, e il fatto di aver messo in bacheca un trofeo è una discreta consolazione.
AMICI MIEI 5,5
Veniamo alle note dolenti con le tre retrocesse in Prima Categoria. Gli Amici Miei hanno certamente dalla propria l’alibi della bassa età media della rosa. La scelta di puntare su una linea verde, se da una parte è certamente un qualcosa di positivo, dall’altra andava gestita in modo migliore. Perché se è vero che responsabilizzare ragazzi giovani è sempre cosa buona e giusta, è altrettanto vero che ci sono momenti e momenti per farlo. Dopo un girone di andata strabiliante, serviva l’esperienza di determinati giocatori più anziani per non far perdere la bussola ad un gruppo che, fino a quel momento, volava spensierato sulle ali dell’entusiasmo. Mister Capecchi ha sempre provato a proporre un tipo di calcio avanguardistico, non accorgendosi che forse era il caso di badare un po’ più al sodo e “morendo” di fatto con le proprie idee. Il cambio in panchina con l’arrivo di Pellegrini, però, non ha dato i frutti sperati: probabilmente era già troppo tardi.
LAMPO 5+
La Lampo dice addio alla Promozione in seguito ad una stagione funesta, in cui il gruppo – spesso martoriato dagli infortuni – non ha giovato dal cambio di allenatore. La scelta di sostituire Benozzi con Minichilli non si è rivelata corretta, e infatti le cose non sono migliorate neanche dopo l’arrivo della nuova guida tecnica. I biancazzurri hanno chiuso la propria regular season quartultimi in classifica con soli 25 punti, troppo pochi considerando il valore della rosa. Quella del patron Giannoni, infatti, era una formazione di tutto rispetto, che però non è mai riuscita a decollare realmente. Nella sfida play out contro il modesto Pieve Fosciana sono venuti a galla tutti i limiti della squadra, che perdendo all’ultimo secondo ha dovuto dare forfait e salutare la terza divisione dilettantistica.
QUARRATA 5
Il Quarrata è senza dubbio la delusione più grande di quest’annata calcistica di Promozione. I mobilieri – inseriti nel girone B – sono sembrati per tutta la stagione i lontani parenti di coloro che nel precedente campionato avevano fatto faville arrivando secondi e disputando la finale play off. A risollevare la situazione non sono bastati neanche gli importanti innesti arrivati dal mercato di riparazione. Tutt’ora questa incredibile involuzione resta a tratti inspiegabile: potremmo stare ore e ore a discutere circa cosa non ha funzionato. Ciò che è certo, è che in tutti i casi non ci sono scuse sufficienti per evitare il 5 in pagella. I giallorossi, infatti, non hanno mai convinto, concludendo la propria marcia ultimi in classifica con ben 14 sconfitte all’attivo.


