Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia dell’inizio dei playoff: «Occhio al talento di Piacenza. Varnado e Pollone recuperati»
«Sia Varnado che Pollone sono recuperati. Ci presentiamo al massimo delle nostre potenzialità e spero che tutto l’ambiente sia carico per raggiungere un obiettivo straordinario come il passaggio del turno in semifinale». E’ un Nicola Brienza evidentemente euforico di cominciare l’avventura nei playoff quello che parla alla vigilia della sfida interna che attende il Pistoia Basket (in campo domani alle 20:30). Al primo turno c’è l’Ucc Assigeco Piacenza, avversario assolutamente da non sottovalutare. «E’ vero che avremmo potuto trovare la Fortitudo Bologna di Adrian Banks, ma affrontiamo una squadra che ha mantenuto l’ossatura dell’anno scorso, quando è andata ad un passo dall’eliminare nella post season Scafati, poi promossa in A1. Hanno cambiato solo gli americani e hanno un roster con tanto talento distribuito. Ci aspetta un quarto di finale complicatissimo».
Questo nonostante la formazione di Stefano Salieri debba rinunciare a Brady Skeens, infortunato. «Questo porta Piacenza a giocare con quintetti atipici, che magari non erano nei pensieri dello staff tecnico ma che però stanno pagando dividendi importanti – sottolinea Brienza – Hanno tanti giocatori di striscia, vedi Sabatini, Cesana e Miaschi, e ancora Pascolo, solo per fare qualche nome. In una partita secca, tutto questo talento può fare la differenza. Querci? E’ cresciuto tanto, per cui faccio i complimenti a lui e allo staff. E’ un ragazzo che gioca con personalità e che quando entra in campo può cambiare l’andamento di una partita». Dal canto suo, alla Giorgio Tesi Group servirà intensità già da gara 1.«Dovremo usare il nostro atletismo e la nostra fisicità. Si scontrano – continua l’allenatore ex Trento – uno dei migliori attacchi dell’A2 come quello di Piacenza contro una delle migliori difese come la nostra. A proposito di difesa, non sarà facile, anche perché qualcuno dei nostri ragazzi dovrà giocare fuori ruolo e dovremo adattarci ai loro quintetti con quattro esterni».
Pistoia avrà dalla sua il vantaggio del fattore campo. «Dobbiamo pensare una sfida alla volta. D’altronde, i playoff sono un campionato a parte. Ci sono sempre stati risultati a sorpresa e di conseguenza dovremo mettere massima concentrazione su gara 1. Sfruttare il fatto di giocare le prime due partite al PalaCarrara sarebbe importante – dice Brienza – ma è anche vero che nel momento in cui hai il fattore campo in tuo favore hai anche più pressione di doverlo mantenere. Non dico sia più facile cominciare una serie di playoff in trasferta, ma bisogna considerare che la squadra di casa vive l’appuntamento con un po’ più di attenzione a questo aspetto. Giocare lontano da casa ti dà maggiore serenità, come accaduto a noi l’anno scorso a Verona in gara 1, quando avevamo meno da perdere rispetto agli avversari».



