Pistoia, domani nuova chance per chiuderla: occhio a difesa e tiro da 3

Smaltita la sconfitta in Gara 3, Pistoia avrà l’opportunità di riscattarsi già domani ma attenzione a Piacenza e alla sua qualità offensiva

Persa la prima chance di chiudere la serie, tra poco più di 24 ore Pistoia avrà una nuova opportunità, ancora al PalaBanca di Piacenza. La sconfitta in Gara 3 lascia un po’ di amaro in bocca per essersi consumata soltanto all’overtime ma è in fin dei conti un risultato che può starci visto l’andamento della gara, specialmente nel primo tempo, come sottolineato anche da coach Brienza nel post partita.

A differenza delle prime due uscite al PalaCarrara, la GTG ha faticato a mettere in difficoltà la difesa di casa nel gioco sotto canestro. Questo nonostante alle note complicazioni date dall’infortunio subito dal centro Brady Skeens, si sia unita l’uscita anzitempo dal campo del lungo Lorenzo Galmarini. In difesa ai sempre efficaci movimenti spalle a canestro di Davide Pascolo, l’Assigeco ha aggiunto una ritrovata ottima percentuale da oltre l’arco (14/34, 41%) invece carente tra i biancorossi.

PAROLA D’ORDINE: DIFESA

Impossibile non partire dalla dura analisi di coach Nicola Brienza a fine partita. Pistoia ha interpretato male la gara, commettendo molti errori soprattutto in fase difensiva. A saltare all’occhio sono i 49 punti segnati da Piacenza all’intervallo lungo, uno score troppo largo per pensare di fare il colpo in trasferta. Troppo largo in special modo se ti chiami Pistoia e fai dell’aggressività e dell’intensità difensiva la tua arma migliore. In vista di Gara 4 i biancorossi dovranno ripartire dalla loro caratteristica principale, sbarrando sul nascere la capacità offensiva avversaria.

IL GIOCO SOTTO CANESTRO

Se nelle prime due gare era stata la GTG a sfruttare i propri lunghi sotto le plance, è stata stavolta la squadra di coach Salieri ad avere miglior vita nel pitturato. I movimenti di Pascolo a far uscire Magro e Del Chiaro sono stati letali ed in più l’ex Trento ha trovato una serata magica al tiro (8/13 da 2). Questo ha spinto Brienza a puntare sul quintetto piccolo con Varnado da 5, tenendo fuori Del Chiaro e Benetti per quasi tutta la partita. Con il nuovo assetto Pistoia ha rimontato Piacenza in un amen nel finale di terzo periodo, chiudendo anche avanti nel computo totale dei rimbalzi.

Forse a corto di fiato per le tante gare consecutive, i biancorossi avranno bisogno del miglior Daniele Magro in Gara 4, considerando anche le condizioni ancora non ottimali di Del Chiaro. Pistoia ha un grosso vantaggio fisico nel reparto lunghi ed è chiamata a sfruttarlo al meglio nella replica del PalaBanca di sabato sera.

IL TIRO DA 3

Netto, infine, il divario nella percentuale da 3 punti delle due squadre. Niente di grave conoscendo le qualità all’opposto delle due formazioni ma sicuramente un punto sul quale riflettere. Il ritrovato 41% da oltre l’arco di Piacenza è un dato che la difesa di Pistoia dovrà limare il più possibile per poter vincere il quarto confronto. Con un Sabatini così e un Cesana parzialmente recuperato, l’attacco dell’Assigeco ritrova un fromboliere potenzialmente pericolosissimo da affiancare al suo temibile play.

Passando a Pistoia, continua a stonare non tanto la percentuale (30% nella serie) quanto il numero di conclusioni da lontano tentate. Per una squadra che non ha nelle sue corde, come ribadito dallo stesso tecnico nel post Gara 3, una vittoria “a chi tira di più da 3” diventa ancor più basilare evitare di esagerare in questo fondamentale. Nella terza sfida la GTG ha scagliato ben 40 volte la palla dalla lunga (11 i tiri realizzati), per una media di 36 triple tentate in questa serie. Un dato schizzato alle stelle dal 26 di media del Girone Rosso e dal 21 del Giallo.

Da una migliore gestione degli attacchi alla zona piacentina passerà buona parte del secondo match al PalaBanca. Troppe ancora le palle perse (16), troppa la frenesia nei secondi finali dell’extra-time. Un salto di qualità lo si aspetta in questo senso da Zach Copeland. Tante le 5 perse personali e in certi casi eccessiva la voglia di decidere da solo la sorte del match. Inoltre il nativo di Oakland ci ha abituato a ben altri score rispetto al 2 su 13 dai 6,75 a referto giovedì. Per lui come per il resto della squadra, la fortuna sarà potersi riscattare già domani sera.

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