Chiusa da poco la stagione della Seconda, possiamo schierare la formazione ideale col 4-3-3, il modulo più usato dai mister nel 2022-23
Con l’1-1 del Pistoia Nord sul Casciana Terme Lari si è ufficialmente conclusa la stagione delle pistoiesi in Seconda Categoria. Un’annata molto avvincente in cui tante nostre compagini hanno viaggiato nelle zone di vertice del Girone F seppur senza promozioni in Prima. In particolare, oltre agli uomini di mister Filippo Ermini, hanno chiuso in top 5 anche San Niccolò, Atletico Casini Spedalino e Montalbano Cecina, con quest’ultima che non ha partecipato ai playoff solo per la penalizzazione di 5 punti, eredità del 3-0 a tavolino col Vernio del 2021-22.
Buon campionato, nonostante una seconda parte difficile per i tanti infortuni, anche per il Cintolese giunto ottavo. Tre posizioni più indietro, al termine di un anno assai movimentato, si è salvata con un turno d’anticipo la Montagna Pistoiese. Gli spareggi per non retrocedere hanno poi fatto sorridere il Montale Polisportiva ’90 Antares che ha battuto 2-0 l’Olimpia Quarrata, col Chiesina Uzzanese che a sua volta non è riuscita a superare, nonostante l’iniziale 2-0, il Prato Nord.
Riassunta brevemente la stagione, con i bilanci che saranno approfonditi nelle prossime settimane con un articolo speciale, andiamo adesso a scoprire chi sono stati, secondo la nostra redazione, i migliori interpreti nelle compagini pistoiesi. La top 11 sarà schierata con un modulo 4-3-3, lo schema più usato, con alcuni accorgimenti come l’inserimento di un trequartista, dai mister del Girone F.
PORTIERE: MIRKO SALZANO (MONTALE)
In un campionato ricco di estremi difensori affidabili e reattivi premiamo il più decisivo. Se il Montale, appena rinnovato nella sua proprietà, giocherà in Seconda e contro i cugini del Virtus molto lo deve al suo capitano, capace di salvare con almeno tre stupende parate il risultato nel playout con l’Olimpia. Nella rivoluzione autunnale dell’organico Salzano ha deciso di rimanere ed ha onorato la fascia con ottime prestazioni (al netto di qualche imprecisione con i piedi come contro la Montagna). Nel futuro della rinnovata società i guantoni, a meno d’offerte irrinunciabili, sembrano sicuri.

TERZINO DESTRO: LUCA COLOSIMO (PISTOIA NORD)
Sia partendo da terzino, in compagnia dello sfortunato Lorenzo Nieri, sia come ala, con Andrea Mollica alle spalle, Colosimo ha spadroneggiato sulla fascia destra giallorossa. Il suo rendimento realizzativo, che si è fermato proprio nell’ultima di stagione col Casciana con uno splendido destro da fuori area, non dice però tutto. Un esterno duttile come lui, instancabile in copertura e capace di sfiorare la doppia cifra in stagione, non si trovano tutti i giorni. Se Ermini o Carraresi non lo dovessero portare con sé, il Pistoia Nord sa già da chi ripartire per superare il ritiro di capitan Di Simone.

CENTRALE DESTRO: ALPHA DIALLO (ATLETICO)
Più ideale come perno centrale di una linea a tre, ma comunque ottimo anche in quest’ipotetica difesa a quattro. Sono davvero pochi gli attaccanti (forse il solo Marzico del Cecina) che quest’anno possono dire di aver messo in crisi il leader della retroguardia di mister Marchiseppe, all’occorrenza anche finalizzatore come nella gara di ritorno col San Niccolò (in cui sfiorò, ma non solo per colpe sue, pure un autogol in chiusura di primo tempo). La sua assenza nella finale dei playoff, dovuta al rosso conseguente al brutto scontro con Nobile in cui fu giudicato assoluto colpevole in maniera un tantino fiscale, è ancora un rimpianto del suo allenatore.
CENTRALE SINISTRO: GIANNI DI SIMONE (PISTOIA NORD)
Era impossibile non schierare il numero 23 in questa speciale formazione. Attenzione, non è solo un premio alla carriera che s’interrompe dopo 707 caps, ma anche un riconoscimento per la stagione da protagonista. Non è un caso che il suo salvataggio sulla linea nella finale con l’Atletico dopo pochi minuti, su cui solo la goal line technology avrebbe fugato ogni dubbio, sia stato il primo atto della vittoria del Pistoia Nord. Forse in fase realizzativa ha avuto annate migliori, la punizione col San Niccolò è tuttavia fra le migliori prodezze del 2022-23, ma se i giallorossi hanno chiuso con gli stessi gol subiti del PSC molto lo devono alla guida del suo capitano. Peccato solo per quel pomeriggio senza senso a Reggello che ha un po’ incupito il finale di una splendida carriera.

TERZINO SINISTRO: AROUNA KAMBAYE (ATLETICO)
Marchiseppe ad inizio stagione lo schierava come elemento sinistro della difesa a tre. Poi è arrivato il passaggio a tutta fascia e da lì ha spiccato il volo. In fase di copertura era già una sicurezza, ma gli spazi più ampi da prendersi hanno esaltato la sua velocità. La prestazione nei primi minuti nella finale col Pistoia Nord, dove ha creato almeno tre chance in nemmeno dieci minuti, è solo la punta dell’iceberg. Gli manca ancora un pizzico d’intraprendenza, ma il gol di pura forza realizzato col Cintolese può già essere preso come un esempio. Chi affronterà l’Atletico il prossimo anno stia pronto a prendere le contromisure contro il suo esterno sinistro.

MEZZALA DESTRA: MATTIA PETROLINI (MONTAGNA)
Nella stagione tribolata, sia in campo che ahinoi fuori, della Montagna il suo capitano è stato il faro a cui puntare per portare la nave al porto (e probabilmente lo sarà anche il prossimo anno in una formazione che ha già avviato un profondo rinnovamento). In un’annata in cui raramente abbiamo assistito a partite a reti bianche, seppur con tanta concorrenza, gli dobbiamo inoltre assegnare la palma del gol più bello (tra quelli per cui possiamo testimoniare) del Girone F: la rovesciata che ha dato il là alla rimonta in casa del Montale. Non è un caso che l’inizio di quella reazione, che in pratica ha portato la salvezza, l’abbia firmato proprio lui.

MEDIANO: ALESSANDRO BALDI (SAN NICCOLÒ)
Il ruolo sarebbe più confacente al compagno di squadra, nonché suo capitano, Cecchi. Tuttavia per il solito gran bottino di gol segnati e la grande intesa col capocannoniere Betti è indubbio che meriti un posto in questa speciale formazione, chiudendo un occhio sulle sue doti più da trequartista o seconda punta. Non è un caso che il periodo più difficile della banda di Giusti, fra gennaio e febbraio quando giunsero quattro kappaò di fila, sia giunto proprio nel momento peggiore della forma sua e del centravanti. Fra i punti da cui ripartire a San Niccolò ci saranno senza dubbio i suoi inserimenti e dai suoi assist.
MEZZALA SINISTRA: GIANMARCO GIOVANNINI (CINTOLESE)
Tolto il portiere ha ricoperto praticamente tutti i ruoli possibili. In una stagione in cui il Cintolese ha battuto il record d’infortuni, il suo centrocampista ha quasi sempre risposto presente, che fosse arretrato nella difesa (a quattro ma talvolta anche a tre) o che venisse lanciato da seconda punta in avanti. Se la salute non farà scherzi a lui ed ad altri uomini chiave come Sorini (la cui pubalgia ha condizionato non poco il girone di ritorno), Leto (un’altra chiave universale della squadra) e Di Biase (tra i migliori esterni del Girone F) attenzione ai biancocelesti per la prossima annata.
ESTERNO DESTRO: GIACOMO GIOVANCHELLI (PISTOIA NORD)
Vale un po’ lo stesso discorso di Baldi: è più centravanti, ma da esterno si può comunque adattare e benissimo vista anche l’abitudine alla versatilità che richiede mister Ermini (chiedere al compagno di reparto Matteini) sulla linea d’attacco. In un certo senso poi fa le veci dello sfortunato Nieri che ha pagato gli infortuni da gennaio in poi, culminati nella lesione al crociato alla trentesima con l’Atletico. Giovanchelli, chiusa l’esperienza a Montale a fine autunno, non l’ha fatto rimpiangere: quindici reti e podio nei capocannonieri che aveva vinto in azzurro dodici mesi fa. Peccato solo che l’ultima sua firma a Reggello sia stata una predica nel deserto.
CENTRAVANTI: LUCA BETTI (SAN NICCOLÒ)
Era partito a razzo con quattro reti in altrettante partite e, nonostante una piccola pausa in inverno, ha mantenuto il comando dei top scorer nonostante la rimonta di Viti del Chiesanuova. Le diciannove reti però non bastano a delineare del tutto le sue qualità: come ci ha ripetuto più volte è la squadra che viene prima. Perciò meglio fare un assist decisivo (e ne ha fatti parecchi) che segnare una tripletta in una sconfitta. Unico neo in quest’annata maiuscola l’occasione sparata addosso a Salvi nella semifinale contro l’Atletico che, insieme all’espulsione parecchio fiscale di Pallara, avrebbe potuto riscrivere le sorti di quel match. Non ci sono comunque dubbi che a Betti basteranno poche partite per non ricordarla nemmeno.

ESTERNO SINISTRO: PAOLO CULLHAJ (CECINA)
Un anno e mezzo fa il Cecina era ultimo nell’allora Girone B e pareva destinato alla Terza. In pochi mesi Bonfanti e soci sovvertirono qualsiasi pronostico e ottennero la salvezza battendo il Vernio nel playout. Protagonista indiscusso di quell’annata proprio Cullhaj che non chiuse tanto lontano da Giovanchelli. Pochi mesi dopo, con qualche compagno di reparto in più (come Marzico stesso) e qualche gol in meno il divertimento è stato assai migliore. Peccato davvero per quel maledetto errore in distinta, sempre col Vernio, dell’autunno 2021: il trio Cullhaj – Marzico – Spinelli, con D’Angiolillo pronto a subentrare, in una sfida secca come la semifinale playoff avrebbe creato qualche grattacapo pure ad Ermini e soci.



