GTG Pistoia, Magro: «Cantù non è solo Logan. Evitiamo errori fatti a Piacenza»

«Con Angelo, Gabriele e Jordon ci alterniamo bene e volentieri. Cantù squadra completa» così Daniele Magro in vista dei playoff di Pistoia

Per il secondo anno di fila il Pistoia Basket festeggia l’accesso alle semifinali playoff con la voglia di continuare a stupire. Ancora una volta il grande traguardo nel post season porta la firma (tra le tante altre) di Daniele Magro. Il lungo di origini venete ha un curriculum che parla da solo ed è proprio in certe situazioni che la sua esperienza può tornare ancora più utile. «Da adesso in poi dovremmo ridurre sempre di più gli errori, con Piacenza troppe palle perse e un po’ di sofferenza a rimbalzo».

Per avere la meglio su Cantù (che almeno in Gara1 dovrà rinunciare a Dario Hunt) servirà quindi una gara ai limiti della perfezione. «Sarà importante rimanere sempre incollati alla partita. Non è pensabile – spiega Magro – pensare di andare a Cantù e comandare di 20 col pilota automatico. Dovremmo essere bravi a non perdere la concentrazione anche se saranno loro a condurre nel risultato e poi avere la lucidità di dare la spallata al match quando ne avremo occasione. Non mi addentro poi troppo nel match perché le cose precise da fare le sa il coach e ce le dirà sabato negli spogliatoi».

«La squadra di coach Meo Sacchetti, rispetto alla fase a orologio, ha aggiunto un campione come David Logan che è solo da ammirare per la carriera che sta facendo e ha fatto. Dobbiamo essere bravi però a non pensare che ci sia solo lui. A prescindere dall’assenza di Hunt in gara 1, hanno un roster che potrebbe tranquillamente dire la sua in Serie A1. Noi dovremo mostrare la miglior versione di noi stessi».

PROVARE A RIPETERSI

«In fase a orologio siamo usciti vittoriosi dal PalaDesio ed è stata una bella soddisfazione. Sapevamo il nostro valore ma venivamo da qualche brutto risultato e i due punti di Cantù ci hanno dato tanto. Questo ridurrà l’effetto wow in caso di successo? Forse un po’, ma i playoff sono un campionato a parte e per noi vincere in Lombardia rimarrebbe comunque un grande merito».

«Con Del Chiaro, Benetti ed eventualmente anche Varnado stiamo trovando una buona alternanza e tante soluzioni valide. Per noi è una fortuna avere quattro giocatori che possono ricoprire la posizione da 5 in maniera così diversa. Il coach prepara le partite in maniera ottima ma con questa varietà di ‘armi’ sa di poter cambiare modo di affrontare gli avversari in base a quelle che sono le caratteristiche necessarie sul parquet».

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