Come riportato da la Nazione, il 100% delle quote del club è passato alla nuova “Holding Us Pistoiese 1921”, di proprietà della società denominata “Orange” che ha sede a Londra
In casa Pistoiese l’evento del giorno è stato senza dubbio la diffusione da parte della società del messaggio di saluti di Stefan Lehmann, il quale ha annunciato il suo immediato addio al club arancione. Già nelle prime ore della mattinata però sulle pagine della cronaca locale una notizia aveva smosso l’intero ambiente Pistoiese. Come riportato dal quotidiano “La Nazione”, che ha ricostruito le novità in casa arancione, l’Us Pistoiese 1921 ha cambiato proprietà e adesso è controllata da una società inglese. Il passaggio del 100% delle quote del club, detenute dalla Holding Arancione, la maggioranza delle quali in mano alla Digimark Group dell’imprenditore tedesco Stefan Lehmann è avvenuto lo scorso 17 maggio. Tre giorni dopo la fine sportiva della stagione dell’Olandesina il club è passato in mano ad un nuovo soggetto, denominato «Holding Us Pistoiese 1921», al quale sono state trasferite tutte le quote.
Alla guida di questa nuova Holding, che ha preso vita appena due settimane fa, essendo iscritta al registro delle imprese dallo scorso 11 maggio, con relativo atto costitutivo autenticato da un notaio milanese risalente al 4 dello stesse mese, c’è Alessandro Gammieri, che è anche l’attuale amministratore unico dell’Us Pistoiese 1921. Sempre sulle colonne del quotidiano “La Nazione” si apprende che la neonata società ha sede a Pistoia, in via dello Stadio 8, ha un capitale sociale di 10mila euro e le sue quote risultano interamente essere di proprietà di una terza società, denominata «Orange», con sede in Gran Bretagna, a Willesden, periferia nord-ovest di Londra. In pratica, dopo più di un decennio la Holding Arancione non controlla più la Pistoiese, che adesso è in mano a un nuovo soggetto, di cui però non sono ancora noti i nomi dei proprietari. Termina quindi in sordina l’avventura in arancione di Stefan Lehmann, colui che ad inizio 2022 firmò il passaggio di proprietà dalla famiglia Ferrari. Sollecitata sulla questione, l’amministrazione comunale ha scelto di non parlare, ma le modalità del passaggio pare non abbiano lasciato indifferenti i soci della Holding.




