Pistoia in Serie A, ripercorriamo le tappe di un viaggio straordinario

Dal super esordio di Ravenna al capolavoro di Udine, passando per fase a orologio e tre serie play-off incredibili con Piacenza, Cantù e Torino

Il debutto ufficiale del Pistoia Basket targato 2022/23 fu addirittura una sconfitta. Un esordio casalingo amaro con la sconfitta per mano di Rieti nella prima giornata del girone di Supercoppa. Era il 10 settembre scorso ma sembra passata una eternità. Le due vittorie successive con Chiusi e Fortitudo non bastarono per il passaggio del turno e la GTG poté concentrarsi da subito sul campionato.

Una stagione regolare chiusa al terzo posto, costellata da prestazioni superlative ed imprese su campi raramente violabili, prima di un impatto complicato con la fase a orologio in cui comunque non sono mancati gli acuti. Ai play-off, regolata Piacenza ai quarti, il capolavoro è arrivato contro Cantù superata al termine di 5 emozionanti battaglie. Un percorso a tappe straordinario culminato con la festa per il ritorno in Serie A, tre anni dopo l’autoretrocessione e a 10 dall’ultima promozione, battendo Torino in finale.

L’ESORDIO E IL PRIMO STOP

Per la 1a giornata del Girone Rosso, Pistoia è di scena a Ravenna. Un debutto particolare per i biancorossi ancora alle prese con il caso Huggins e difatti senza uno straniero alla prima uscita. La squadra, alla prima dimostrazione della forza del gruppo, non ne risente e anzi spazza via l’OraSì per 71-101. Tra le prime indicazioni i 25 punti di Varnado, il 5/5 di capitan Della Rosa da oltre l’arco e la doppia doppia di Carl Wheatle. Tre dei leitmotiv stagionali della squadra guidata da Nicola Brienza.

Ad un esordio travolgente fa seguito la prima affermazione casalinga con Ferrara, poi difatti annullata con l’esclusione della Kleb, e la prima delusione della regular season. Pistoia è ospite dell’Unieuro Forlì per il primo big match stagionale. Ancora senza un USA, la GTG lotta fino alla fine ma cede sotto i colpi dell’ex Cinciarini subendo il primo KO in campionato. Un’altra grande prestazione anche considerando un roster ancora incompleto.

SEI IN FILA E IL CAPOLAVORO DI UDINE

Dallo stop con l’Unieuro i biancorossi ne escono rafforzati, consci dei propri mezzi, e mettono in fila 6 successi. Cividale, San Severo, Nardò, Mantova e Chiusi. In terra pugliese si aggrega ed esordisce anche Zach Copeland, da subito impattante.

Ad essi, cronologicamente tra Staff e Umana, si aggiunge il capolavoro di Udine, uno dei 10 match più iconici dell’annata, uno dei momenti in cui si è rivelato a tutti il vero valore di questa squadra. Una prova di forza pazzesca al PalaCarnera contro una delle corazzate più complete dell’A2, demolita 54 a 73.

DUE KO IN TRE GARE E LA RIVINCITA SU FORLÌ

La settimana dal 4 all’11 novembre è forse la più nera della stagione di Pistoia. A Cento i biancorossi sono piegati sulla sirena da Tomassini poi, con vittoria casalinga su Chieti in mezzo, arriva una netta sconfitta per mano della Fortitudo al PalaDozza. Due KO diversi nelle modalità ma entrambi possibilmente gravosi a livello mentale.

La proverbiale forza del gruppo e la tranquillità infusa dallo staff hanno impedito ogni ricaduta e Pistoia si è rialzata alla grandissima. Con Forlì arriva la rivincita in casa grazie ad una delle prestazioni migliori dell’anno. La GTG domina quella che fino alla finale play-off è stata la miglior formazione dell’intera A2. Un altro tassello di consapevolezza nella testa di ognuno degli eroi di questa promozione.

GIRONE DI RITORNO E L’APPROCCIO ALLA SECONDA FASE

Il colpaccio su Forlì è la copertina di un girone di ritorno eccezionale ed in crescendo. Escluso qualche passaggio a vuoto esterno, Cividale e Chiusi ad esempio, Pistoia mantiene l’imbattibilità del PalaCarrara fino alla penultima giornata di regular season. Cento è la prima in grado di espugnare il fortino biancorosso ad ormai soltanto due giornate dalla seconda fase.

Una fase a orologio il cui impatto è devastante. Tre sconfitte su tre gare e nel pensiero di tanti si insinua l’idea di una stagione senza soddisfazioni particolari. Appaiono troppo forti le contendenti del Girone Verde, con roster dal budget costosissimo e squadre costruite per vincere il campionato.

COLPO DI CODA E PIACENZA AI QUARTI PLAY-OFF

Cantù, Cremona e lo show di Treviglio a Pistoia. La Gruppo Mascio pare la squadra più forte del campionato ed in generale le tre squadre danno la sensazione di essere imbattibili in lunghe serie. La seconda fase si conclude comunque in crescendo e Pistoia si regala anche lo sfizio di vincere al PalaDesio contro i rivali canturini. Regolata anche un’altra big come Cremona al PalaCarrara, i biancorossi subiscono una larga imbarcata da Treviglio. Una gara all’apparenza inutile ma rivelatasi decisiva col tempo.

Alla fine la GTG chiude al sesto posto il Girone Giallo e si accoppia con Piacenza ai play-off nel tabellone argento. Evitata la Fortitudo al primo turno, squadra rafforzatasi nel frattempo con l’ingaggio di Banks, Pistoia si sbarazza dell’Assigeco in 4 gare trionfando al PalaBanca. Una serie dominata in larga parte, tanto da sfiorare il passaggio del turno già in Gara 3 quando i locali si imposero nell’extra-time. Pistoia si guadagna l’accesso alle semifinali promozione dove ad aspettarli vi è la temibile Cantù di Meo Sacchetti e David Logan.

BEFFA BUCARELLI POI LA PAZZESCA RIMONTA

Arrivato in tempo per i play-off dopo aver difatti salvato Scafati in A1, la guardia 40enne è il super colpo dell’Acqua San Bernardo per conquistare la massima serie. Si parte da Desio con Gara 1 avendo Cantù il vantaggio del campo. Logan è subito una furia ma Pistoia regge il colpo alla grande. Il match, sul filo di lana, è deciso da una bomba a 4″ dalla sirena di Lorenzo Bucarelli. Un mattone durissimo da digerire per squadra e tifosi.

Il sapore in bocca è quello amarissimo di un’occasione gettata al vento, di una serie la cui inerzia è scivolata pericolosamente in direzione Cantù. Gara 2 è una vittoria convincente dei locali e, sotto 2-0, Pistoia torna al PalaCarrara per centrare l’impossibile. La speranza di miracolo è alimentata dalla squalifica del PalaDesio in seguito al riprovevole episodio che coinvolse Benetti, colpito da una bottiglia dai tifosi canturini. Gara 5 si giocherebbe in campo neutro a Casale Monferrato.

Le due gare del PalaCarrara sono di una tensione unica. Due vittorie decise sul filo del rasoio, entrambe nell’ultimo giro d’orologio. Il palazzetto a tinte biancorosse sembra tornato ai fasti dei tempi gloriosi e i ragazzi di Brienza lo esaltano con due prove di una forza nervosa e una concentrazione letali. Un successo, come quasi sempre accaduto quest’anno, di un gruppo coeso e diretto verso la stessa destinazione…

GARA 5 A CASALE E IL MIRACOLO SERIE A CONTRO TORINO

La Gara 5 sul neutro del PalaFerraris di Casale Monferrato è l’emblema della stagione di Pistoia. Il momento in cui sì, a questo punto chiunque, ha pensato di poter veder realizzato un sogno. Cantù è al capolinea fisicamente e mentalmente, Pistoia azzanna la gara nel terzo quarto conducendo con margine fino alla fine. L’onda biancorossa arrivata in massa si riversa sulla squadra regalandole nuova energia. Solo il preludio di quanto visto al PalaCarrara per la finale.

Solo sfiorato in Gara 1, il sold-out arriva per il secondo atto della finale. In entrambe le sfide l’apporto del pubblico è incandescente. Pistoia gioca due gare difensivamente allucinanti, confermando il lavoro eccezionale fatto sulla propria caratteristica principale. Torino non va oltre i poco più di 60 punti e la GTG conquista al termine di due sfide tiratissime un ghiottissimo vantaggio di 2-0 nella serie.

In Gara 3, la Reale Mutua dà tutto in termini di energia e intensità. Il risultato la premia ma due giorni dopo la squadra di Ciani è completamente scarica. La chance di rimetterla in pari si offusca già nel secondo periodo. Pistoia tocca la doppia cifra di vantaggio e, salvo pochi istanti, non l’abbandona più. L’ennesima partita difensivamente commovente, un Varnado ancora una volta oltre i 20 punti e meritatamente premiato come MVP dei play-off. Pistoia conquista una nuova promozione dopo quella del 2013 e risale in massima serie a 3 anni dall’autoretrocessione. Un condottiero perfetto come Brienza per esaltare questa squadra, un pubblico al fianco dei suoi beniamini fino alla mattina successiva il trionfo. Capitan Della Rosa alza la coppa sotto il cielo di Torino con un pensiero a Robertone Maltinti. Pistoia è di nuovo in Serie A.

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