A settembre le dichiarazioni di Varnado sembrarono quelle di un sognatore. Ma alla fine ha avuto ragione il 23 biancorosso
«Voglio e vogliamo vincere il campionato. E per quanto mi riguarda cercherò di essere l’Mvp della stagione. Punto a tutti i premi possibili». Parlava così Jordon Varnado il 19 settembre, in occasione della sua presentazione ufficiale come nuovo giocatore del Pistoia Basket. Ebbene, a nove mesi esatti da quelle dichiarazioni che allora sembravano pronunciate da un ragazzo che sognava troppo in grande, si può dire che il fratello minore di Jarvis ha mantenuto la promessa: promozione in A1 centrata e titolo di Mvp delle finali playoff del Tabellone Argento ottenuto tramite i voti dei fan.
Per il classe ’97 un’annata da incorniciare, conclusa con una serie con Torino da miglior marcatore di tre gare su quattro. L’ala americana della Giorgio Tesi Group ha concluso l’atto conclusivo con la Reale Mutua a 20,2 punti di media ad allacciata di scarpe. Media che sale a 20,5 considerando anche le sfide playoff con Piacenza e Cantù. Numeri strabilianti quelli di Varnado, che nel Girone Giallo aveva tenuto una media realizzativa di 19 punti a partita, dopo i 16,9 del Girone Rosso e i 18,3 in Supercoppa, con un massimo di 29 punti fatto registrare a Forlì il 16 ottobre. Statistiche e prestazioni che gli sono valsi diversi riconoscimenti lungo il cammino, come quello di Pistolero o Mvp di alcune giornate di campionato, nonché l’inserimento nel miglior quintetto del girone d’andata del Girone Rosso.
Marco Sambugaro e Nicola Brienza hanno vinto la loro personale scommessa: la scelta di puntare l’estate scorsa con decisione su Varnado nonostante fosse reduce da un anno di inattività, ha pagato dei risultati straordinari. Doti atletiche fuori dall’ordinario, un bagaglio offensivo con pochissimi eguali in Serie A2 e la capacità di caricarsi la squadra sulle spalle, come un vero leader: doti che hanno reso il numero 23 biancorosso il giocatore copertina della promozione nel massimo torneo, nonché l’oggetto del desiderio di più società. Per pensare al futuro però ci sarà tempo, adesso Pistoia può godersi ancora il proprio beniamino in una festa per il ritorno in A1 che vorremmo non finisse mai.



