Unico superstite del 2013, Lorenzo Saccaggi entra nella storia del Pistoia Basket come unico ad aver centrato due promozioni in Serie A
Avrebbe compiuto 21 anni circa un mese dopo, quando quel 15 giugno del 2013 figurava tra i protagonisti della storica formazione di eroi in grado di conquistare la promozione in Serie A1. A distanza di una decade da quei giorni di festa, Lorenzo Saccaggi sta tornando a vivere sulla propria pelle emozioni uniche nel loro genere.
Mai nessuno infatti, prima del 17 giugno 2023 era riuscito a centrare per due volte questo traguardo così prestigioso. Sacca ci fu allora e c’è stato ieri. Un percorso lungo 10 anni tra varie esperienze per l’Italia ed un ritorno a casa nel 2020, coronato nella magica notte di Torino.
L’ADDIO POST PROMOZIONE E LA NUOVA CHANCE
Era il primo ricambio di Guido Meini, play titolare della GTG Pistoia di Paolo Moretti. Giovane ma con l’ordine di un veterano, Saccaggi aveva già allora enormi responsabilità nella manovra di squadra. Conquistata la Serie A lasciò però la Toscana in prestito, con la decisione della società per la necessità di una formazione adeguata ad un campionato di livello superiore.
Una massima serie fin qui mai disputata e all’alba dei 31 anni ecco piombare una nuova irripetibile occasione. Una finale promozione contro Torino, avversaria coriacea ma alla portata, per Saccaggi e tutta Pistoia è una chance da non lasciarsi sfuggire.
UN CARATTERE DURO COME IL MARMO
Un colpo preso in Gara 2 contro Cantù a mettere a serio rischio la post season del play di Carrara. Duro come il marmo della sua città, Saccaggi ha stretto i denti cercando di lasciarsi scivolare addosso il dolore alla spalla. Sceso sul parquet seppur evidentemente limitato in semifinale, la conquista dell’ultimo atto è sembrata quasi cancellare ogni rimasuglio di sofferenza.
Con una Gara 4 da leader, 10 i punti realizzati e tanti i possessi pesanti gestiti, il numero 15 biancorosso ha inciso a caratteri cubitali il proprio nome nella storia del Pistoia Basket. Dieci anni dopo, Saccaggi è di nuovo sul tetto dell’A2, di nuovo con quel trofeo dorato tra le mani. Di nuovo a festeggiare con la marea biancorossa che ha invaso la terra piemontese e lo ha aspettato, assieme ai suoi compagni, a braccia aperte al ritorno in mattinata a Pistoia.
SGUARDO ALLA SERIE A
Con una maturità acquisita con sudore e sacrificio, giunto a 31 anni Saccaggi merita di giocarsi le sue carte in Serie A e merita di farlo con la canotta vestita ben oltre le 200 volte in carriera. Ripartire da un caposaldo della formazione, sebbene il livello diverso del campionato, sembra soltanto uno svolgersi naturale della storia tra il play e Pistoia. Sacca ci fu allora e c’è stato ieri. Sacca merita di esserci anche domani.



