Il Grifone si presenta alla finale con un attacco atomico, il Cervo farà valere la propria solidità difensiva: le possibili chiavi della finale
Porta al Borgo contro Porta Lucchese, biancorossi contro biancoverdi, Grifone contro Cervo Bianco. Sono ormai poche le ore che mancano all’appuntamento il quale metterà in palio la vittoria del palio calcistico dei rioni di Pistoia nella categoria Seniores. Lo stadio “Melani” sarà, come di consueto, il teatro dell’ultimo atto del torneo, in programma alle 21:30, dopo che le due semifinali sono andate in scena al “Frascari”. Il Grifone arriva al match col vento in poppa dopo il successo per 4-2 ai danni del Leon d’Oro e soprattutto con la consapevolezza di avere l’organico più forte tra le quattro formazioni che erano ai nastri di partenza. Un po’ di fatica invece per il Cervo Bianco, che solo ai rigori ha estromesso il Drago dalla competizione. Ma quali potrebbero essere le chiavi della partita? Cerchiamo di scoprirlo andando anche ad analizzare le rose dei due rioni protagonisti.
GRIFONE CON UN SUPER ATTACCO
Osservando la rosa del Grifone, l’occhio non può che cadere sull’incredibile reparto offensivo a disposizione di mister Ginanni. I gemelli Gersi e Gerti Bibaj, Compagnone, Cutini, Cerretini e Capecchi. I primi quattro hanno vinto il campionato nella stagione 2022/2023, rispettivamente con le maglie Montecatini, Monsummano e Sestese e anche nella semifinale hanno fatto il diavolo a quattro. I due Bibaj hanno costruito la seconda e la terza rete, entrambe nello stesso modo: assist di Gerti e gol di Gersi. Compagnone, pur agendo da trequartista, ha dato lezione di calcio e Cutini ha avuto un paio di occasioni nitide per segnare, peccando di precisione nel cuore dell’area. Cerretini infine, giocando solo 45 minuti, ha avuto comunque il merito di entrare nel tabellino dei marcatori, confermando l’ottima condizione messa in luce durante la stagione in maglia Candeglia.
LE ARMI DEL CERVO BIANCO
Il rovescio della medaglia è dato dagli inevitabili rischi che può correre la difesa quando molti giocatori sono impegnati a fare la fase offensiva. Contro il Leon d’Oro la mediana a due uomini ha talvolta sofferto le incursioni giallorosse ed è questo uno degli aspetti su cui dovrà soffermarsi il Cervo Bianco. I biancoverdi sviluppano molte delle proprie azioni d’attacco passando dai piedi della mezzala Matteo Martini, che ha anche sfiorato il gol su punizione contro il Drago. A dagli man forte a centrocampo dovrebbero esserci il giovane Alessandro Seghi e il dinamico Luca Biagioni, che coi suoi strappi offensivi potrebbe creare qualche grattacapo al Grifone soprattutto sulle corsie esterne. In attacco il Cervo si aggrappa alla vena realizzativa del bomber Leonardo Pagnini, in grado di lasciare spesso e volentieri il segno quando conta. Occhio, chissà se dal primo minuto, al funambolico Lorenzo Del Fa, autore del quinto e decisivo rigore in semifinale.
IN DIFESA COMANDA L’ESPERIENZA
Ciò che accomuna entrambe le compagini è sicuramente l’esperienza del pacchetto arretrato. Pur con una certa differenza a livello di interpreti, e anche in questo caso la bilancia pende a favore del Grifone, le due difese possono contare su elementi di assoluta garanzia. Il Grifone ha nelle sue file Alessio Chiavacci, uno dei migliori centrali dell’ultimo anno d’Eccellenza, affiancato a Lorenzo Bucciantini. Sulle corsie invece tanta spinta a sinistra con Cosimo Mazzei, più copertura a destra con uno tra Begliomini e Cola. Il Cervo Bianco si aggrappa alla coppia Guidotti-Nencini, che dalle parti di Casalguidi conoscono più che bene. Sono loro infatti due degli artefici dei tanti successi gialloblu arrivati nelle ultime annate. E anche a sinistra c’è Matteo Tesi, un altro che i colori gialloblu li ha ormai cuciti sulla pelle da diverse stagioni. I presupposti per divertirsi ci sono, il resto dovranno farlo gli interpreti sul rettangolo verde.


