L’Olimpia, che in aprile aveva perso il playout col Montale, svela col dirigente Fabio Vegni i piani per la stagione di rilancio in Seconda
Nella Seconda Categoria 2023-24 ci sarà un posto anche per l’Olimpia Quarrata. La società giallorossa, che la scorsa primavera aveva chiuso il Girone F al dodicesimo posto ed in seguito perso 2-0 il playout casalingo col Montale Polisportiva ’90 Antares, lo scorso giovedì è stata ufficialmente reinserita dal Comitato Regionale nella lista delle squadre che potranno partecipare al campionato. Una grandissima notizia per l’Olimpia che aveva salutato con tanto rammarico, soprattutto per i tanti infortuni patiti in avvio di stagione, la categoria.
VEGNI: «BONAVIRI NUOVO MISTER DELL’OLIMPIA»
Fabio Vegni, figlio del presidente Maurizio e dirigente della società, non nasconde la soddisfazione del ritorno in Seconda: «Sapevamo di avere una discreta chance di ripescaggio. Avevamo comunque qualche timore per alcuni parametri nella graduatoria che non erano rassicuranti. Per questo eravamo pronti per disputare da protagonisti la Terza, ma poi abbiamo avuto l’ufficialità dell’ammissione e l’abbiamo salutata con felicità, seppur rimanendo con i piedi per terra. Ci approcciamo alla stagione con un profilo basso, tuttavia il nostro obiettivo sarà restare nella divisione».
L’organico dell’Olimpia non avrà grossi sconvolgimenti rispetto alla passata annata, mentre cambierà la guida tecnica. «Nonostante abbia fatto un grandissimo lavoro – annuncia Vegni – mister Cialdi non siederà più sulla nostra panchina. Ci sarebbe piaciuto riprendere con lui visti tutti gli imprevisti che abbiamo patito, però abbiamo valutato che fosse meglio ripartire da una nuova figura che fra l’altro è una nostra vecchia conoscenza: Cristiano Bonaviri. Lo scorso anno era vice allenatore a Vernio, ma prima ancora ha allenato a Quarrata tutte le formazioni giovanili con le quali ha ottenuto grandi risultati. Perciò sarà come un ritorno a casa».
ORGANICO RINFORZATO MA NON RIVOLUZIONATO
Gli innesti, col mercato che a meno di grosse occasioni può già considerarsi chiuso, sono pochi ma buoni. «Il reparto dei portieri si è rafforzato con Vegni dall’AC Quarrata che farà compagnia al confermato Scaraggi. In difesa, dove rientra Taddei che un anno fa aveva patito la rottura del crociato ancor prima di iniziare la stagione, è arrivato Paolini dal Pistoia Nord. In attacco infine i volti nuovi saranno Caselli dalla Galcianese, Franceschini sempre dal Quarrata e Pacini dal Seano. Per il resto la rosa, che avrà 26 elementi, sarà completata con innesti dalla juniores del Quarrata come Pagnesi, Brungaj e Gjeka. Gli unici che ci hanno salutato sono Russo, che è in trattativa con l’Hitachi, e Niccolò Morelli e Belli che erano in prestito da Quarrata e CF».
OLIMPIA CARICO MA IN CERCA DI UNA CASA
In attesa di capire il girone nel quale giocheranno l’Olimpia e tutte le altre formazioni pistoiesi, che dovrebbero essere in doppia cifra, Vegni indica nella salvezza l’obiettivo cardine. «Sappiamo che la Seconda è un gran campionato dove ogni domenica può accadere di tutto. Perciò vedremo di giornata in giornata, anche se punteremo a salvarci. La scorsa stagione è partita male perché, con un gruppo rinnovato e giovane, siamo tornati quasi subito al punto di partenza con tutti i gravi infortuni che abbiamo subito dopo nemmeno un mese. Tuttavia nel girone di ritorno abbiamo avuto una media, 22 punti in 15 partite, quasi da playoff. Siamo retrocessi per i troppi errori nella partita decisiva, dovuti quasi totalmente all’inesperienza. Dovremo dimenticare quella domenica e riprendere il ritmo del finale di campionato, anche se non potremo contare sulla spinta del “Raciti”».
I lavori in corso all’impianto infatti costringeranno l’Olimpia ed il Quarrata, che giocherà a Mezzana, ad emigrare per almeno gran parte della prossima stagione. «Il sindaco Romiti – sottolinea Vegni – e tutta l’amministrazione non ci hanno mai lasciati soli. Non vediamo l’ora di vedere il complesso rinnovato con gli spogliatoi ed il sussidiario, tuttavia ci vorrà del tempo e siamo alla ricerca di una sistemazione. La chance migliore sarebbe il “Barni” di Montale e siamo in attesa di un riscontro positivo. Spero vada tutto in porto e che potremo comunque contare sul supporto del nostro pubblico che, anche dopo la delusione di maggio, non è mai mancato».



