Il nuovo Montale, presieduto da Pasquale Gallucci ed allenato da Stefano Bartolini, è pronto per partire già col primo derby con la Virtus
Riparte del tutto rivoluzionato nella forma ma non nello spirito il Montale Polisportiva ’90 Antares. La società azzurra ha infatti un organigramma del tutto nuovo sin dal suo apice poiché, già pochi giorni dopo la salvezza ottenuta nel playout secco con l’Olimpia Quarrata, Angelo Perriello ha lasciato le redini a Pasquale Gallucci, alla prima esperienza come Presidente. Un cambio al timone importante ma che proseguirà la principale missione del Montale: raccogliere soddisfazioni con i giovani alla propria base.
Non è un caso dunque che la società con sede al “Barni”, che torna ad essere la casa degli azzurri e, curiosamente, sarà diviso con l’Olimpia in attesa della ristrutturazione del “Raciti”, avrà un’età media molto bassa e cercherà di disputare un campionato tranquillo magari recitando il ruolo d’incognita pronta a regalare sorprese. Il piano è farsi le ossa per creare uno zoccolo duro che col passare delle partite possa crescere sempre di più, arrivando a non temere le tante formazioni con molta più esperienza che affollano il Girone E di Seconda Categoria.
MISTER BARTOLINI PRIMO ATTO DELLA GESTIONE GALLUCCI
Per capire come si sia mossa la nuova proprietà abbiamo fatto una visita al “Barni”. Nella casa ristrutturata della società azzurra, Gallucci ci ha raccontato i primi passi compiuti e le sue aspirazioni sia del presente che del futuro. «Fin da quando ho raggiunto l’accordo per rilevare la squadra ho pensato alla guida tecnica. La conferma di Massimiliano Brio era un’opzione reale, ma, visto che della vecchia rosa sono rimasti solo tre elementi, era logico proseguire il cambiamento. Perciò non ho avuto dubbi e ho coinvolto Stefano Bartolini. Il mister è uno dei migliori a mio avviso nella gestione e nella crescita dei giovani. Stesso discorso per Paolo Calamai che sarà il ds nonché nostro braccio destro».
La capacità di Bartolini nel lavorare con i ragazzi, affinata negli anni passati all’Aglianese in cui ha vinto un campionato regionale Under 18 due stagioni fa, è stata la voce del suo curriculum messa in evidenza. «Avendo un organico con un’età media assai bassa non potevo che rivolgermi a lui. Non è un caso che molti dei ragazzi abbiano già avuto un’esperienza sotto la sua guida e abbiano perciò spinto per venire qua. L’entusiasmo e la chimica della squadra saranno le basi per questa nostra prima stagione».
I PROGETTI DEL NUOVO MONTALE, DAL BARNI RISTRUTTURATO ALLA SCUOLA CALCIO
Il Montale Polisportiva ’90 Antares, oltre che con la formazione maggiore, si presenta alla nuova stagione anche con la formazione Juniores, mentre la ripartenza della scuola calcio è un progetto rimandato solamente di un anno. «Ho grandi cose in mente per questa piazza – aggiunge Gallucci -. Stiamo ultimando i lavori al “Barni”, a cui mancano solo gli spogliatoi che saranno pronti a fine settembre, ma il campo e la pizzeria sono già ben funzionanti. Il Sindaco e l’Amministrazione ci hanno concesso fin dall’inizio massima disponibilità e li ringraziamo per aver creduto in noi. Probabilmente quest’anno lo sfrutteremo per far crescere le nostri basi, tuttavia nutro la speranza di poter far bene subito».
GLI OBIETTIVI DELLA PRIMA STAGIONE
Dal canto suo Stefano Bartolini, affiancato dal ds Paolo Calamai, non vede l’ora che scatti il semaforo verde. «L’organico è molto giovane. Ben sedici giocatori sono dei classe 2004, anche se hanno già una buona esperienza visto che vengono dalle trafila dell’Aglianese e da qualche minuto giocato in Eccellenza o Promozione. Chiaramente non è facile disputare un campionato tosto come la Seconda con un’età media così bassa, però sono fiducioso ed i ragazzi fin dall’avvio della preparazione stanno dimostrando un grandissimo impegno».
Sugli obiettivi concreti il nuovo Montale non s’esprimerà fin da subito. Gallucci vuole di certo muoversi a piccoli passi, senza comunque porsi limiti. «Siamo all’anno zero, perciò direi che sia un po’ esagerato pensare di partire subito per vincere il campionato. Tuttavia voglio che la squadra vada in campo senza temere nessuno e con la certezza che si gioca esclusivamente per vincere senza fare calcoli. Chiaramente rispetto a molte squadre ci manca esperienza, ma l’entusiasmo a volte può sopperire tale mancanza».
Più guardingo ma altrettanto fiducioso mister Bartolini: «La salvezza è chiaro che sarà il traguardo più verosimile considerando lo scorso anno. Tuttavia abbiamo una missione ben precisa: diventare la mina vagante del Girone E. Gli ultimi campionati si sono dimostrati ricchi di sorprese e noi proveremo a regalarne tante. Voglio una squadra che scende in campo tutte le domeniche per divertirsi senza pensare di adattarsi all’avversario per batterlo, cercando di fare prima di tutto il proprio gioco. Non sarà facile per un organico così giovane, ma ho una grandissima fiducia nei ragazzi».
DOMENICA IL PRIMO DI MONTALE
Le prime indicazioni per il nuovo Montale arriveranno già domenica quando ci sarà un vero e proprio battesimo di fuoco: il derby in Coppa Toscana con la Virtus. Un esordio a cui Gavillucci tiene molto, anche se assicura che non metterà troppa pressione sulla squadra. La stagione d’altronde è lunga e di partite ben più delicate ce ne saranno molte.
«Sarei un bugiardo se dicessi che è una sfida come le altre. Chiaramente ci teniamo a fare una bella figura, tuttavia siamo consapevoli che è comunque il primo match dell’anno e che le nostre attenzioni maggiori sono rivolte al campionato. Proveremo a lasciare un segno già alla prima occasione, senza fare drammi se dovesse andare male. Ci muoveremo a piccoli passi, ma abbiamo tutta l’intenzione di andare più lontano possibile».



