Inizio difficile per il Tempio Chiazzano, Petrini: «Classifica non veritiera»

Alessandro Petrini, diesse del Tempio Chiazzano, commenta l’inizio di stagione: «Siamo sereni e uniti, arriveranno le soddisfazioni»

Un solo punto in tre partite per il Tempio Chiazzano, che si ritrova nei bassifondi della classifica del Girone A di Prima Categoria. Il direttore sportivo rossoblu, Alessandro Petrini, ha analizzato il momento che sta vivendo la sua squadra. I Tempio, dopo aver conquistato i sedicesimi di finale di Coppa Toscana, ha trovato fatica a racimolare punti in campionato. Su tre partite ha guadagnato un solo risultato utile contro il Folgor Marlia ,pareggiando 1-1, mentre nelle altre due gare è uscito sconfitto, 3-2 in rimonta a Corsagna e 3-1 a Forte Dei Marmi. Le prossime partite vedranno gli uomini di Montuori affrontare l’Academy Porcari prima dei due derby pistoiesi contro il Via Nova e il C.Q.S..

BENE IN COPPA, MALE IN CAMPIONATO

Il diesse rossoblu ha confrontato l’andamento in Coppa e quello in campionato: «La Coppa esula un po’ dal campionato, ma siamo comunque contenti di aver fatto due buone partite e di aver passato il turno. Aspettiamo il primo novembre quando giocheremo contro il CF 2001 che sarà un avversario molto ostico. Per quanto riguarda il campionato, sono state tre partite tutte diverse tra loro. La prima dovevamo vincerla perché avevamo dominato, ma abbiamo spento la luce, ma anche col Marlia abbiamo fatto una buona partita e meritavamo sicuramente di più. Con il Forte Dei Marmi invece non abbiamo fatto una grande prestazione e la sconfitta ci può stare». Petrini ha poi sottolineato come non si debba commettere l’errore di limitarsi a guardare quanti punti ha una squadra in classifica, ma è indispensabile valutare le prestazioni fatte in campo: «Se avessimo sfruttato bene le occasioni, a quest’ora parleremmo di 5/6 punti in più e sarebbe stata un’altra classifica. Non c’è da preoccuparsi, perché nella squadra c’è qualità e molta fiducia sia nel mister che nei giocatori».

«SIAMO SODDISFATTI DEL MERCATO»

Petrini si dice soddisfatto del lavoro fatto nel mercato estivo da parte della società: «Siamo contenti di quello che è stato fatto sul mercato anche per i giocatori che sono arrivati, seppur non siano stati tantissimi. Per il mercato futuro vedremo in base alle situazioni che si presenteranno di volta in volta e se ci sarà qualche opportunità per migliorare la squadra non ci tireremo indietro. Sicuramente non ci saranno stravolgimenti al momento, questo è poco ma sicuro. Naturalmente sono tutte valutazioni da rimandare ad inizio dicembre, quando riaprirà il mercato, perciò c’è ancora tempo per fare questo tipo di considerazioni».

LA SITUAZIONE INDISPONIBILI

Nelle prime uscite stagioni il Tempio è stato penalizzato dalle diverse assenze e, tra infortuni e squalificati, non c’è ancora stata la possibilità per Montuori di sfruttare al 100% la sua rosa: «Anche domenica avevamo cinque assenti. Samuele Chiti e Issam Chafiq sono fuori da inizio anno per squalifiche ricevute alla fine della passata stagione, in più abbiamo Zingarello infortunato, Livi che si è fatto male domenica scorsa e Zoppi, che è un giocatore importante per noi, si è fermato in settimana per un risentimento muscolare e problemi al collo. Nell’economia di una squadra pesano cinque assenze. Penso però che qualcuno di questi possa rientrare presto per darci una mano. Contiamo do recuperare Alberto Zoppi per la prossima sfida e Chiti, che ha scontato la squalifica, dovrebbe rientrare presto, ma ha un problema a un piede e sarà da valutare».

«CI VUOLE EQUILIBRIO NEI GIUDIZI»

Infine Petrini ha terminato il suo intervento sottolineando quanto sia troppo presto per dare giudizi sul lavoro che stanno svolgendo il tecnico assieme ai giocatori: «Adesso è presto per tirare le somme e fare conclsuoni, bisogna aspettare almeno le prime dieci partite per capire se dobbiamo intervenire in qualche modo. Dopo tre giornate ci vuole equilibrio e se facciamo drammi dopo tre domeniche significa che non vi è unione di intenti. Noi invece siamo tutti sulla stessa barca e remiamo nella stessa direzione. Abbiamo diversi giovani, ma anche molti giocatori d’esperienza che hanno fatto più volte questi campionati o anche categorie sopra, quindi sanno come gestire i momenti positivi e negativi».

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