Contro il Mezzolara la Pistoiese ha controllato il gioco, ma non è stata premiata dal risultato. Cinismo e fortuna gli elementi mancanti
Il risultato della sesta giornata di andata tra Pistoiese e Mezzolara è di 0-0, ma di fatto la gara l’hanno dominata gli orange. Tante, troppe occasioni da gol che i ragazzi di Consonni hanno avuto a disposizione, ma che non sono riusciti a trasformare. La sensazione è che la Pistoiese sia una squadra in crescita: è chiaro che lo 0-0 finale sia un risultato che non soddisfi, ma questo pari, così come quello di domenica scorsa, sanno di occasioni perse, in quanto in entrambe le gare, la Pistoiese meritava la vittoria. Contro la squadra di Budrio l’Olandesina ha avuto quasi sempre il pallino del gioco in mano, costruendo più di una mezza dozzina di occasioni da gol nitide. In parte è mancata precisione, in parte molti sono i meriti di Malagoli, il portiere ospite, che è stato di gran lunga il migliore del Mezzolara con 4/5 interventi decisivi.
LA PISTOIESE DEVE MIGLIORARE, SOPRATTUTTO IN ATTACCO
Ci sono comunque cose che contro il Mezzolara non hanno funzionato e, così come lo scorso weekend, dobbiamo parlare nuovamente del problema del gol. Al “Melani” ieri è forse mancata anche un po’ di fortuna, come se ci fosse la sensazione che la palla non sarebbe entrata in porta in nessun modo. Il fatto che la Pistoiese nelle ultime due gare abbia creato molte occasioni è un buon segnale, così come che giocando in questo modo probabilmente in seguito arriveranno molte vittorie. Però ad oggi l’attacco fa grande fatica e le porte avversarie sembrano stregate.
Marquez, vero e proprio fiore all’occhiello della campagna trasferimenti estiva e autore di 26 gol la scorsa stagione in Serie D a Sestri Levante, per ora non è il giocatore che tutti si aspettavano. Ad oggi dopo sei partite l’argentino ha realizzato un solo gol (su rigore), ma quello che fa più preoccupare, al di là della scarsa vena realizzativa mostrata finora, è il fatto che non sia molto inserito nel gioco della squadra di Consonni. Sembra che la squadra non lo riesca a sostenere a dovere e lui sta perdendo fiducia e morale.
La speranza è che a breve Marquez si possa sbloccare e che magari possa iniziare ad andare a segno con una certa continuità: la Pistoiese ha troppo bisogno dei suoi gol. Per il resto Piscitella è stato il migliore contro il Mezzolara, ma anche Ferrandino, Di Mino e Nardella hanno fatto vedere buone cose, mentre Oubakent ancora non convince.
DIFESA SOLIDA E CENTROCAMPO IN CRESCITA
La fase difensiva ha sofferto poco o nulla contro i bolognesi, eccezion fatta per una sola palla gol ad inizio ripresa quando Pecchia è stato ipnotizzato da Ricco. Salto e Davì si sono confermati affidabili e anche i terzini sono apparsi più intraprendenti. La nota lieta per il centrocampo orange è stata invece la prestazione di Silvestro: l’ex Mantova ha mostrato buone cose, con fisicità, dinamismo e qualità. Il centrocampista è di livello e non a caso la passata stagione ha giocato da titolare in serie C.
In questa fase iniziale di stagione ha avuto un infortunio che lo ha fatto stare fuori prima di oggi, ma la buona prova col Mezzolara dà la sensazione che la cerniera centrale di centrocampo sarà composta da lui e Tanasa, i quali insieme potrebbero formare una coppia importante. Già mercoledì la Pistoiese tornerà in campo in Coppa Italia col Sansepolcro. Non c’è occasione migliore per far scoccare la scintilla e dare il definitivo cambio di passo alla stagione.



