Anche per il Forlì l’obiettivo è la promozione: per farlo i biancorossi si affidano alla colonia di ex Sammaurese guidata da Mario Merlonghi
Il prossimo esame per la Pistoiese si chiama Forlì e per gli arancioni non sarà un test come tutti gli altri. Entrambe le squadre hanno infatti l’ambizione di lottare per i primissimi posti della graduatoria, ma ambedue hanno avuto un inizio non particolarmente convincente. Dieci i punti dei romagnoli, nove quelli dei toscani, a secco di vittorie da tre turni consecutivi. L’Olandesina ha dalla propria parte il dolce ricordo dell’anno scorso, quando sbancò 2-3 il “Morgagni” estromettendo di fatto il Forlì dalla corsa promozione. Andiamo a vedere nel dettaglio la rosa e i punti di forza della compagine biancorossa.
I RISULTATI
La stagione del Forlì è stata subito “scossa” dal cambio di guida tecnica, avvenuto lo scorso 26 settembre dopo appena quattro partite, tre di campionato e una di Coppa Italia. A pagarne i conti è stato l’allenatore Marco Martini, sollevato dall’incarico dopo la vittoria col Certaldo e le sconfitte con Progresso e Sammaurese. Il successore, Mauro Antonioli, ha iniziato il proprio cammino con due roboanti successi per 3-0. Il primo è arrivato sul terreno del Sangiuliano City, il secondo in casa del Borgo San Donnino. I biancorossi hanno poi pareggiato ad Imola 1-1, perdendo in settimana la sfida di Coppa Italia sempre coi rossoblu. In classifica il Forlì occupa il sesto posto con 10 punti, due in più della Pistoiese e quattro in meno della capolista Ravenna.
LA ROSA
Il marchio di fabbrica dei biancorossi è il 4-3-3, sempre usato nelle ultime uscite. Quota tra i pali dove trova spazio il 2004 Michele Pezzolato, al secondo anno di Serie D dopo l’esperienza a Riccione. Il quartetto difensivo presenta tre elementi sicuri del posto e un unico dubbio. A destra spazio a Masini, uno dei tanti arrivi dalla Sammaurese, a sinistra ecco invece Rossi, classe 2005 ex Cesena. Al centro della retroguardia non si tocca Shaqir Tafa, impiegato anche martedì in Coppa, mentre accanto a lui è ballottaggio tra l’esperto Lorenzo Checchi, ex Borgo a Buggiano, e Gianluca Maggioli. Occhio anche al centrocampo del Forlì, dove figurano elementi di assoluto valore. A scendere in campo dal primo minuto dovrebbero essere Casadio, Gaiola e Greselin.
I primi due hanno scritto pagine importanti negli ultimi anni con la Sammaurese, Greselin invece proviene dal Livorno. Mine vaganti i 2003 Pecci e Piva, quest’ultimo a segno nella sfida del “Morgagni” dello scorso campionato. In attacco tutto passa dalla vena realizzativa di Mario Merlonghi. Classe ’88, l’estroso attaccante ha già siglato sei gol in altrettante partite, contribuendo al 66% delle reti dell’intera squadra (nove in tutto). Inoltre, ha già fatto male alla Pistoiese l’anno scorso con la maglia della Sammaurese, siglando un gol e due assist. Inutile dire che gran parte delle speranze del Forlì passeranno dai suoi piedi. Ai lati di Merlonghi trovano spazio Barbatosta (2004, ex Rimini) e Calì, proveniente dal Brusaporto. Dalla panchina pronti a entrare Persichini e Babbi, bravi ad agire come punte centrali.
LA PROBABILE FORMAZIONE
FORLI’ (4-3-3): Pezzolato (04); Masini, Tafa, Maggioli, Rossi (05); Casadio (03), Gaiola, Greselin; Calì, Merlonghi, Barbatosta (04).




