Ospite a Pistoia Sport LIVE, capitan Perugi ha analizzato il momento in casa Aglianese: «Rientro di Baiano un vantaggio, contento del ritorno suo e di Grilli»
Inizia adesso la stagione dell’Aglianese. I tre punti ottenuti nell’ultimo week end di campionato dovranno fungere da trampolino di lancio per i neroverdi, chiamati d’ora in poi a rivestire un ruolo da protagonista nell’economia del girone D. Per analizzare il momento del club del presidente Fossati abbiamo avuto ospite nella seconda puntata di Pistoia Sport LIVE Simone Perugi, tuttofare di Baiano nonché capitano della squadra.
«CHE ONORE LA FASCIA»
Il primo pensiero non può che andare al match col Corticella, vinto 1-0 dall’Aglianese e importantissimo ai fini della classifica (con tre punti a dir poco vitali per poter cominciare la tanto auspicata risalita). «Ci voleva proprio un successo del genere – apre Perugi -, anche perché mancava da tempo. Dopo un avvio zoppicante domenica abbiamo affrontato una squadra forte che aveva il miglior attacco del girone, era necessario stare molto attenti e prenderla con le molle. Secondo me abbiamo interpretato bene la gara pur soffrendo un po’ nel primo tempo, però non scordiamoci appunto il valore importante dei bolognesi. Nella ripresa è andata ancora meglio perché siamo usciti fuori riuscendo a segnare e portare a casa questa vittoria fondamentale: probabilmente il risultato finale poteva essere anche più ampio, ma va bene così».
Quest’avvio di stagione ha sottolineato come Perugi sia una pedina estremamente eclettica, che può ricoprire varie posizioni all’interno del rettangolo verde. «L’importante per me è scendere in campo, poi la mattonella è indifferente. L’anno scorso ho giocato spesso come terzino – spiega -, ruolo che ho fatto anche all’inizio di questa stagione, però mi trovo a mio agio anche in mezzo». A rendere ancor più prestigiosa la partita del classe ’93, c’ha pensato la fascia da capitano, indossata con fierezza. «Penso che la scelta di darmi la fascia sia dipesa anche dal fatto che, essendo stato all’Aglianese anche l’anno scorso, ho accumulato tante partite con questa maglia. Poter essere il capitano per me è un orgoglio enorme, soprattutto in quanto legato al club da un affetto speciale, farlo in una squadra zeppa di campioni come la nostra aumenta le responsabilità. Ciò che conta maggiormente è però il collettivo: siamo un gruppo unito e coeso – chiude il centrocampista -, in cui ognuno cerca di aiutare il compagno».
«SCINTILLA CORTICELLA, SU BAIANO DICO QUESTO»
Contro il Lentigione, prossimo avversario dei neroverdi in campionato, tornerà finalmente in panchina “Ciccio” Baiano, fin qui squalificato. Per Perugi, che l’anno scorso lo ha avuto come trainer, questa è senza dubbio una bella notizia. «Poter contare sul proprio allenatore in panchina ovviamente è un vantaggio, e di conseguenza il fatto di non averlo avuto vicino in queste partite ci ha tolto qualcosa (nonostante mister Pieri abbia fatto un ottimo lavoro). Fin qui Baiano seguiva le partite dalla tribuna, solo che da lì è più difficile sentirlo anche per noi giocatori: a bordocampo, invece, è tutt’un’altra storia».
Ma come ha vissuto Perugi la notizia del ritorno del tecnico campano (accompagnato da Grilli, altro punto fermo della precedente annata)? «Prima di tutto ci tengo a dire che c’è dispiacere per com’è finita con Maraia – ammette il capitano neroverde -. Nel calcio a pagare sono spesso gli allenatori, però la responsabilità è anche di chi scende in campo. Inutile dire che quando ho letto di Baiano e di Grilli sono stato contento. Tornare a lavorare con un allenatore che conosci, infatti, ti permette di sapere già quali saranno le sue richieste e i compiti che ti darà. Oltre a questo sono convinto che il mister abbia le capacità per far cambiare rotta all’Aglianese…in questo senso la vittoria di domenica col Corticella dev’essere la scintilla che innesca la nostra rinascita».
E se parliamo di cambio in panchina è impossibile non guardare a quanto successo in casa Pistoiese, con l’esonero di Consonni dopo il ko di Forlì. «Quando le cose non vanno il modo più rapido per provare a invertire il ruolino di marcia è cambiare allenatore. Consonni l’anno scorso ha fatto un mezzo miracolo, sfiorando la promozione dopo essere arrivato in corsa con una situazione tutt’altro che rosea. In quel caso la Pistoiese ebbe ragione ad affidargli la panchina – prosegue Perugi -, vedremo se stavolta la decisione di cambiare guida tecnica sarà fruttuosa. Che impressione mi hanno fatto gli arancioni nel derby della terza giornata? Loro sono esperti e solidi, ma in quel caso vinsero con un pizzico di fortuna. Noi, infatti, facemmo una grande prestazione nonostante l’inferiorità numerica e alcuni errori poi pagati a caro prezzo. Al ritorno, però, sono convinto che vedremo una partita diversa e ancora più tirata, anche se tanto dipenderà dalle posizioni in classifica che ricopriremo in quel momento».



