Al Bellucci arriva il Sangiuliano City: la mentalità offensiva di Ciceri non ha dato la svolta, fa ben sperare il dato sui punti in trasferta
Ambizione e voglia di riscatto da una parte, difficoltà e qualche imprevisto di troppo dall’altra. Per adesso la stagione del Sangiuliano City è stata caratterizzata da questa dicotomia. Una società, quella lombarda, desiderosa di farsi valere nel girone D centrando la promozione, che però fin qui ha incontrato più d’un ostacolo. Il match contro l’Aglianese, in programma domenica 12 novembre al “Bellucci” – ore 14:30 -, sa tanto di spartiacque per entrambe le formazioni. Andiamo allora a studiare nel dettaglio quella gialloverde (orfana dello squalificato Brogno e degli indisponibili Carminati e Makni), analizzandone storia, punti di forza e vulnerabilità.
DI NUOVO IN C
L’avvio di campionato del Sangiuliano City è stato molto al di sotto delle aspettative, considerando quelle che erano le ambizioni per questa stagione. La dirigenza, infatti, aveva programmato l’istantanea risalita in Serie C dopo la retrocessione della precedente annata, tant’è che la rivoluzione estiva aveva seguito proprio questi ragionamenti. Si era scelto di mantenere in rosa solo pochi elementi, per poi andare forte sul mercato in modo da allestire una formazione competitiva fin da subito. La gestione della squadra era stata inizialmente affidata a mister Iori, poi sollevato dal proprio incarico dopo sole quattro giornate e sostituito da Ciceri, ritornato alla base. Nonostante il valore dei gialloverdi, la classifica racconta di una formazione in difficoltà che per adesso ha perso ben cinque partite, pareggiandone due e vincendone tre. Le ultime due sfide disputate dai milanesi hanno portato in dote quattro punti: è la prima volta in quest’inizio di torneo che il club lombardo inanella due risultati utili consecutivi.
MODULO E INTERPRETI
Ciceri è un allenatore moderno, che fonda il proprio calcio su una mentalità offensiva di stampo Zemaniano. Il suo modulo preferito è il 4-3-3, con la richiesta ai propri ragazzi di stare molto alti alla ricerca del gol piuttosto che chiudersi dietro e speculare. Il credo del mister gialloverde, però, non sempre è stato messo in pratica, dato che uno dei maggiori problemi fin qui palesati dal Sangiuliano City è proprio quello che ha a che fare con la vena realizzativa della squadra. Troppe poche, infatti, le reti segnate: dato non nuovo ma che anzi era stato già evidenziato l’anno scorso. Un altro aspetto che fa ben sperare Iacoponi e compagni è quello relativo ai punti conquistati fuori casa dai lombardi. Il club di Sangiuliano Milanese, infatti, è terzultimo in questa speciale classifica, con solo due punti ottenuti lontano dalle mura amiche…considerando che il match in programma con l’Aglianese si disputerà al “Bellucci“, i neroverdi dovranno essere bravi a sfruttare questo fattore mettendo così in difficoltà gli avversari.
Nonostante i vari intoppi incontrati fin qui dal Sangiuliano City, l’Aglianese non avrà certo vita facile. Tra le fila gialloverdi, infatti, ci sono fior fior di giocatori che hanno nelle proprie corde la possibilità di far male in qualsiasi momento. Uno dei pericoli principali è senza dubbio l’attaccante Cogliati, che due stagioni fa in Serie D realizzò diciannove gol e l’anno scorso in C sei. A centrocampo, invece, Baiano dovrà temere soprattutto Qeros, trequartista dall’importante media realizzativa, e Cinelli, reduce dalla vittoria del campionato col Catanzaro e in passato capitano di un club blasonato come il Vicenza. Per quanto riguarda invece la difesa Bocalon se la vedrà con Bruzzone, che ha conquistato le ultimimr due Serie D rispettivamente con Sangiuliano City e Seregno.
L’EXPLOIT DEGLI ULTIMI ANNI
Per comprendere a fondo la realtà Sangiuliano City, però, è impossibile non parlare della storia della società. Come si legge sul sito dei gialloverdi nel 1968 nasce il Borgolombardo, che disputa prevalentemente campionati dilettantistici. Nel 2017 la famiglia Luce, già all’interno del club, rileva la società, allora in Seconda Categoria, e dopo una stagione con conseguente promozione in Prima arriva anche il cambio di denominazione (da Borgolombardo a Città di Sangiuliano). La scalata prosegue vincendo la Prima Categoria e ripetendosi l’anno dopo in Promozione. Nell’ottobre del 2020/2021, poi, l’Eccellenza si interrompe causa Covid: nel mese di aprile 2021 parte allora un minitorneo a dieci squadre con i gialloverdi che concludono al quarto posto. La società decide quindi di rilevare il titolo sportivo del NibionnOggiono in Serie D per affrontare il massimo campionato dilettantistico nazionale col nome di Sangiuliano City. Al termine della stagione arriva la storica promozione in Serie C, che regala il professionismo alla città di San Giuliano Milanese per la prima volta nella storia. La grande ambizione della famiglia Luce (con una serie incredibile di promozioni una dietro l’altra) è quindi il motore che spinge la squadra, desiderosa di tornare quanto prima tra i professionisti.




