Un ultimo quarto che riporta in gara Avellino spaventa gli Herons che però alla fine sfruttano l’ampio margine accumulato nell’arco del match
Vittoria di grandissima importanza quella di Herons Montecatini su un campo duro come quello di Avellino. Gli uomini di coach Barsotti soffrono nel finale vedendo la Del Fes a un solo punto di distanza ma alla fine portano via l’intera posta in palio dalla Campania grazie al 69-71 finale. Il successo di oggi consolida il primo posto degli Herons ed evita l’aggancio proprio di Avellino al gruppo di vetta.
Al Pala Del Mauro è decisivo capitan Natali che nella mezz’ora sul parquet segna 18 punti e si guadagna un 21 di valutazione con un 4/7 dall’arco. Importante nei momenti decisivi è anche Sgobba che chiude la serata col 100% dal campo e tre rimbalzi catturati. Di base però è ancora la squadra che vince e convince: una pallacanestro fluida e piacevole da vedere che ha imbrigliato Avellino per lunghi periodi di partita.
LA CRONACA
Primo tempo
Partenza scialba di Herons Montecatini sul parquet di Avellino che ne approfitta alla grande e con gli appoggi di Burini e Bortolin scappa subito sul 6-0. La squadra di coach Barsotti fatica anche nei minuti successivi a trovare il bandolo della matassa fino almeno al canestro del 10-3 Bortolin. L’appoggio preceduto da due rimbalzi offensivi è un campanello d’allarme per i termali che cominciano a macinare gioco e difesa. Con Benites e un paio di difese da manuale gli Herons riescono a tornare sotto. Dell’Uomo però è il simbolo della svolta rossoblù: un gioco da tre e un viaggio in lunetta – intervallati dalla tripla di Sgobba – valgono il 15-21 dopo 10′.
Cambia quarto ma non cambia musica al Pala Del Mauro con Montecatini che gestisce la partita anche in un momento di magra per gli attacchi. A infiammare i tifosi ospiti è Chiera da oltre l’arco che segna il +12 (17-29) e costringe i padroni di casa a chiamare il time-out. Nella Del Fes l’unico che non molla (ed è anche incisivo) è Burini che riesce a trovare la via del canestro in svariate modalità. Nikolic, di contro, ha qualche occasione ma dalla lunetta è impreciso (1/4) e permette quindi a Herons di tornare a infiammare la retina e fuggire fino al +15 con i canestri di Sgobba, Chiera e Arrigoni. Lo stesso Burini chiude il quarto col canestro del 27-40.
Secondo tempo
Terzo periodo e tre parziali che cambiano continuamente temperatura alla partita. Il primo è di matrice avellinese: Bortolini, Vasl e Nikolic piazzano un 7-0 che accende le sirene in casa Herons e coach Barsotti è costretto a richiamare i suoi in panchina per parlare. La risposta arriva prontamente ed è guidata da colui che – tecnicamente e di ruolo – è il capitano della squadra: Nicola Natali. Prima mette due triple poi assiste ai canestri di Lorenzetti e Arrigoni che valgono un contro parziale e significano 38-53. La Del Fes oltre a subire spreca malamente in attacco, i titoli di coda sembrano vicini. I campani invece rimangono attaccati alla gara con Carenza, Vasl e soprattuto Carenza e alla mezz’ora inchiodano il punteggio sul 45-53.
Infinito l’ultimo quarto della sfida al Pala Del Mauro. La partita – dopo una pioggia di triple – sembra prendere la via di Montecatini che con la bomba di Carpanzano va 55-66. Avellino però di mollare il colpo non vuole saperne e, nonostante l’espulsione di Carenza, continua a creare problemi a Montecatini. I padroni di casa diminuiscono sempre di più lo svantaggio e il canestro del 63-68 di Carpanzano serve come il pane agli uomini di Barsotti. Il lento riavvicinarsi agli Herons culmina con il 2/2 di Vasl dalla lunetta che fa 67-68 a 13” dalla sirena. Da lì il gioco si fraziona sempre di più fino all’errore finale di Avellino sulla sirena che premia Montecatini sul 69-71.
IL TABELLINO
HERONS: Natali 18, Carpanzano 5, Dell’Uomo 9, Arrigoni 11, Benites 6, Sgobba 11, Giancarli, Lorenzetti 2, Magrini ne, Longo ne, Chiera 9, Lorenzi ne. All. Barsotti



