Super Pistoiese nel derby col Prato: Trotta dominatore, benissimo la difesa

Primo tempo sfavillante e ripresa di gestione: la vittoria della Pistoiese passa da una difesa d’acciaio. Bene anche le corsie laterali

Vittoria di carattere quella della Pistoiese al “Lungobisenzio”, sbancato con tre gol nel primo tempo. Gli arancioni si rendono protagonisti di un match di altissimo livello contro i rivali del Prato, proprio ciò che serviva dopo le ultime burrascose settimane. Un primo tempo impeccabile unito ad un secondo di attesa e difesa granitica consegnano dunque a Consonni tre punti a dir poco fondamentali, che danno un importante boccata d’ossigeno a tutto l’ambiente.

PISTOIESE

VALENTINI 7 È incolpevole sul gol di Mobilio, per altro unica volta in cui i pratesi arrivano a calciare in porta nel primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa alzano i giri del motore presentandosi con più continuità dalle sue parti, ma l’estremo difensore è bravo e reattivo a disinnescare le conclusioni avversarie. Si supera in particolare respingere i tentativi di Marangon, Mobilio e D’Agostino: c’è la sua impronta indelebile sul secondo tempo di resilienza della Pistoiese, che non imbarca acqua e rimane avanti di due grazie ai prodigiosi interventi del proprio portiere.

PERTICA 6,5 Se a destra il Prato non riesce a sfondare tanto del merito è di Pertica, che si rende protagonista di un primo tempo attento e tatticamente encomiabile. Nella ripresa il copione non cambia, ci pensa un infortunio a concluderne anzitempo la prova (dal 20′ st GOFFREDI 6 Si arrocca dietro creando densità in area, non commette errori).

CHIESA 7 Ha il difficile incarico di limitare una forza della natura come Tedesco, compito che gli riesce benissimo nonostante lo strapotere fisico dell’attaccante di casa. La prova di Chiesa, in generale, è impeccabile, con tante respinte a liberare l’area e una percentuale vicina al 100% per quanto riguarda i duelli vinti col diretto avversario. Il difensore numero 18 riesce anche a far ammonire Tedesco, sempre più nervoso col passare dei minuti. Al 30′ della ripresa, inoltre, fa l’ennesima cosa buona della sua partita ribattendo il tiro a botta sicura del solito Tedesco dopo la respinta imprecisa di Valentini. Unico neo la deviazione – per altro estremamente fortuita – che porta al gol di Mobilio, ininfluente però ai fini del risultato.

SALTO 7 Nomen omen: si chiama Salto e, sul calcio d’angolo, salta meglio di tutti staccando di testa. Con la specialità della casa il numero 5 riporta a due le reti di vantaggio in un momento delicatissimo, poco dopo la rete di Mobilio. Anche in difesa non commette sbavature, dimostrandosi ancora una volta a dir poco imprescindibile nell’economia della squadra.

CHRYSOVERGIS 7. Parte bene fermando in un paio d’occasioni Mobilio, che accentra il gioco biancazzurro dalla sua parte. La rete del raddoppio parte proprio da lui, che inizia e conclude l’azione col sinistro che fulmina Balducci per il 2-0. Doppia fase esemplare per il terzino sinistro, che nella ripresa si “limita” a compiti più difensivi.

COSTA 6 Dona dinamismo al centrocampo arancione, anche se il suo dovere principale è fare da schermo davanti la difesa. Il Prato ha difficoltà ad impostare la manovra anche a causa dell’azione disturbante del numero 40, equilibratore della formazione ospite, che talvolta risulta però un po’ impreciso.

CAPONI 6,5 Il primo tempo del numero 8 è fatto di quantità e qualità. Lotta e imposta come solo lui sa fare, guidando la squadra e dettando i ritmi di gioco. È suo, inoltre, l’angolo trasformato poi da Salto nella rete del 3-1. Viene ammonito nel secondo tempo, in cui si vede meno avendo a disposizione pochi palloni.

SILVESTRO 6,5. Si propone spesso senza aver paura di farsi dare il pallone. Sporca il suo primo tempo con un ingenuo cartellino giallo per proteste, ma nonostante questo i primi quarantacinque minuti del numero 23 restano di alto livello. Così come gli altri giocatori offensivi di Consonni, anche Silvestro esce un po’ dalla partita nella ripresa complice la scelta di barricarsi dietro, ma la sua energia è fondamentale nell’equilibrio degli arancioni.

DI MINO 6 Ad inizio gara sgasa un paio di volte sulla fascia destra, poi viene a far gioco anche al centro. Col passare dei minuti si eclissa un po’, fra gli arancioni è forse quello meno brillante, penalizzato anche dall’andamento della partita nella ripresa (dal 33′ st NARDELLA SV).

TROTTA 7,5. Dopo un minuto sblocca il match trasformando col sinistro il rigore concesso a causa dell’ingenuo fallo di mano di Gemignani. Anche sul 2-0 c’è il suo zampino, con un assist di tacco sontuoso a liberare Chrysovergis. Rimedia un’ammonizione evitabile a fine primo tempo che però non sporca la grande prestazione dell’ex Avellino. La sua prima da titolare è un chiaro messaggio alle avversarie della Pistoiese…d’ora in poi Trotta è pronto a fare la differenza (dal 14′ st DAVÌ 6 Entra per proteggere il risultato e donare sicurezza alla retroguardia arancione nonostante la condizione non ottimale. Fa a sportellate dando fastidio a qualsiasi pratese entri in area).

DIODATO 6,5. Estremamente utile in fase difensiva per raddoppiare Mobilio – che fa anche ammonire – e dare manforte a Chrysovergis. In generale la prestazione del prodotto del settore giovanile dell’Empoli è positiva soprattutto sotto il punto di vista dell’abnegazione: il classe ’05 si sbatte su tutto il fronte nel tentativo di far uscire i suoi. Il cartellino giallo rimediato a dieci dalla fine porta Consonni a sostituirlo (dal 39′ st FIASCHI 6 ex juniores del Prato, appena entrato prova subito a stroncare ulteriormente le gambe ai lanieri. Davanti al portiere avversario, e con un difensore ad ostacolarlo, la sua conclusione è però debole ed esce scheggiando il palo).

L’ALLENATORE: LUIGI CONSONNI 7 Partita in discesa dopo un solo minuto con l’episodio del rigore che ovviamente facilita le cose per gli arancioni. Consonni è però bravo a non far calare il ritmo invocando a gran voce intensità e attenzione, ordinando ai suoi di mantenere alto il baricentro. Il primo tempo, infatti, è praticamente perfetto. Nel secondo, poi, si copre dietro compattandosi e non dando spazio al Prato per andare dalle parti di Valentini. Alla fine ha ragione lui dato che i lanieri, nonostante varie palle gol, non riescono a trovare il pertugio giusto cadendo meritatamente davanti ai propri tifosi.

PRATO

IL MIGLIORE: MOBILIO 6,5 È nettamente il più pericoloso dei suoi, soprattutto nel primo tempo. I compagni, quando sono in difficoltà, non ci pensano due volte e la consegnano sempre al numero 7, che la custodisce ottimamente disimpegnandosi in sprazzi di grande calcio.

IL PEGGIORE: TEDESCO 5 Perde nettamente il duello coi difensori della Pistoiese, provando a fare a sportellate ma uscendo di fatto sempre sconfitto. Sulla testa, a metà ripresa, ha la palla del possibile 2-3, ma il numero nove laniero la spedisce clamorosamente a lato da ottima posizione.

IL DIRETTORE DI GARA

Caruso di Viterbo 6,5 Lascia giocare e si fa intendere, capendo i momenti della partita e limitando gli animi accesi dei ventidue in campo. Un derby non è mai facile da arbitrare, e invece nonostante varie interruzioni e momenti di tensione Caruso non perde mai il controllo della partita.

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