Compattezza e imprinting offensivo i punti di forza della Sammaurese che contro l’Aglianese vuole allungare sulla zona play out
Dopo la frenata di Carpi l’Aglianese va al “Macrelli” (domenica 26 novembre alle ore 14:30) per affrontare la Sammaurese, reduce da tre ko consecutivi e determinata ad ottenere punti vitali in ottica salvezza. I giallorossi, dal 2015-2016 sempre in Serie D (parentesi più dorata della storia del club), sono sì partiti con l’obiettivo di salvarsi il prima possibile, ma soprattutto l’avvio di stagione ha raccontato di una squadra ben organizzata e pericolosissima da incrociare. Gli uomini di mister Taccola (arrivato in estate dopo aver sfiorato l’impresa salvezza sulla panchina dello Scandicci, con 33 punti ottenuti in 23 gare), infatti, ad inizio anno hanno anche assaporato il primato stando in vetta per un paio di giornate.
GIOVANI TERRIBILI
Durante il mercato estivo il ds Pietro Tamai e l’allenatore Mirko Taccola (omonimo dell’attuale direttore operativo neroverde) hanno effettuato un restyling pressoché totale della squadra, con sei giocatori fondamentali – Merlonghi, Casadio, Gaiola, Masini, Maggioli e Bonandi – passati in toto al Forlì e vari ragazzi di prospettiva scelti oculatamente per rinforzare la rosa. Uno dei capi saldi imprescindibili ha riguardato la carta d’identità: prerogativa del club è infatti da sempre quella di lavorare sui giovani, come testimonia l’età media bassissima della formazione giallorossa (circa venti anni). Non vi lasciate ingannare però, perché la Sammaurese se da una parte difetta d’esperienza dall’altra può vantare estremo dinamismo, freschezza e garra. Una combo letale che infatti sta portando i suoi frutti, basti vedere i numeri offensivi degli emiliani, che hanno il quarto miglior attacco del girone D con soli quattro gol di distacco rispetto al Carpi.
MISTER ALLO SPECCHIO
Ad alimentare la vena realizzativa della Sammaurese ci ha pensato mister Taccola, uno che, pur essendo stato difensore quando giocava, predilige la fase offensiva (prolifica ma discontinua). Per certi versi si possono ritrovare varie analogie con Baiano: entrambi ritengono imprescindibile l’abnegazione di tutti gli effettivi, con corse all’indietro, pressing forsennato e una mano sempre tesa per aiutare il compagno. I due allenatori sanno leggere perfettamente i momenti della partita organizzando una fase difensiva composta da sacrificio e compattezza e una offensiva fatta di velocità, ripartenze e cinismo.
Hanno in comune anche modulo preferito e passato: entrambi infatti prediligono un 4-3-3 molto offensivo e sono stati di passaggio sulla panchina dello Scandicci. In questa stagione il tecnico neroverde è passato al 3-5-2 ma chissà che per l’occasione non possa tornare nella sua zona di confort.
GIOVENTÙ: CROCE E DELIZIA
Uno dei punti di forza della Sammaurese (che contro i neroverdi dovrà fare a meno dell’infortunato Tacconi e dello squalificato Gasperoni) è senza dubbio la coesione di gruppo, con tutti i ragazzi sintonizzati sulla stessa frequenza e compatti in ogni momento della partita.
All’interno del roster a disposizione di mister Taccola non ci sono prime donne, tutti gli effettivi sono rilevanti in ugual misura, al massimo ce n’è qualcuno dalla maggiore personalità. In un gruppo così giovane, infatti, anche i classe 2000 come il terzino destro Cecconi o il capitano Campagna sono considerati gli uomini “più anziani”: quest’ultimi sono però leader silenziosi, che si fanno intendere senza sbraitare ma attraverso giocate decisive che ne confermano la leadership. A volte vengono commessi dei “peccati di gioventù” in alcuni momenti nevralgici che magari, con una più alta d’ose d’esperienza, potrebbero essere evitati. Di contro però la stessa gioventù di cui sopra porta la squadra a non mollare mai, come testimonia il pirotecnico pareggio per 3-3 col Sant’Angelo agguantato all’ultimo secondo durante la settima giornata.
LA PROBABILE FORMAZIONE
SAMMAURESE (4-3-3): Ravaioli; Cecconi, Morri, Ruiz, Bolognesi; Tamai, Gambino, Campagna; Misuraca, Maltoni, Guidi. Allenatore: Taccola




