Nella vittoriosa trasferta a Piombino il popolo Gema scopre Lorenzo Dell’Anna, il giovane prodotto delle giovanili dell’Aquila Basket Trento
Nella vittoriosa trasferta a Piombino il popolo di fede Gema Pallacanestro Montecatini ha finalmente scoperto Lorenzo Dell’anna. All’interno di una prestazione collettiva maiuscola, utile alla truppa di Del Re per superare a domicilio i tirrenici 88-96, emerge la prova di personalità fornita dal diciannovenne prodotto delle giovanili dell’Aquila Basket Trento, che dalla panchina ha spaccato la partita segnando 10 dei suoi 13 punti nel secondo quarto e ponendo solide basi per la vittoria finale. Per lui 16 minuti giocati da veterano, in cui non ha sbagliato quasi nulla (2/2 da due e 3/5 da dietro l’arco).
Lorenzo, è questo il Dell’anna che ci dobbiamo aspettare da qui alla fine della stagione?
Lo spero. Io lavoro costantemente per migliorare e per guadagnarmi sempre più minuti sul parquet. Una prova del genere ci voleva dopo un inizio in cui ammetto di aver faticato un po’, d’altra parte sono alla prima esperienza in un campionato senior, anche se con Trento ho fatto alcune apparizioni da aggregato negli anni scorsi. Avevo tanta voglia di dimostrare al coach e ai compagni di poter essere un giocatore affidabile anche entrando dalla panchina.
Domenica scorsa sei stato praticamente infallibile da tre. E’ questa la tua specialità?
Sì, diciamo che sono un esterno a cui piace molto tirare dalla lunga distanza, ma ovviamente so fare anche altro e cerco ogni giorno di aggiungere sempre più elementi al mio gioco.
Con coach Del Re come vanno le cose? Quando sei in campo cos’è che vuole da te?
Il coach mi aiuta tantissimo e per me è un punto di riferimento fondamentale. Mi dice sempre che non importa tanto il minutaggio di cui si dispone, perché si può fare la differenza anche in pochi minuti se si gioca con grande energia, “spaccandosi” per dare una mano in difesa e mostrando sfrontatezza in attacco.
Quanto è importante la vittoria contro Piombino per l’autostima del gruppo?
Sono sicuramente due punti fondamentali: sapevamo che dovevamo fare una partita di grande energia, soprattutto in difesa, e sicuramente il dispendio di forze è stato altissimo. Nonostante ciò siamo riusciti sempre a mantenere la lucidità per fare la cosa più giusta al momento giusto. Nel finale la stanchezza si è fatta sentire ma siamo comunque rimasti compatti e non abbiamo mai perso la bussola.
Al momento siete la sorpresa del campionato e all’orizzonte c’è un’altra prova di maturità contro la Pielle Livorno. Come la state preparando?
Sarà ovviamente una sfida molto complicata, al cospetto di una delle formazioni più forti del campionato. Siamo consapevoli che il livello di attenzione e di concentrazione dovrà essere ancora più alto, a tutti è richiesto di dare qualcosa in più in partite come questa, sapendo anche che molto probabilmente ci troveremo a ruotare nuovamente in nove e quindi dovremo lottare anche per chi non sarà della partita.



