Coach Cardelli: «A Milano livello massimo. Seguo ancora Montecatini. E su Pistoia…»

Jack Cardelli si racconta a tutto tondo: dalla nuova avventura all’Olimpia Academy passando per la promozione di Pistoia e il derby di Montecatini

Dalla Valdinievole a Milano. La rapidissima e vertiginosa scalata di Giacomo Cardelli, da tutti conosciuto come Jack, si è arricchita dalla scorsa estate di un nuovo ed entusiasmante capitolo. Il classe ’92 di Massa e Cozzile, chiusa la soddisfacente esperienza ad Agrigento, ha ricevuto la chiamata dal club più prestigioso e importante d’Italia, e non solo, entrando a far parte dello staff tecnico dell’Olimpia Academy.

L’OLIMPIA ACADEMY DI MILANO

Un progetto di crescita con a capo il responsabile tecnico Michele Catalani avviato con alcune società selezionate sul territorio lombardo. Pur trattandosi di basket giovanile, per Cardelli un enorme salto dall’A2 con atterraggio in una società ai massimi livelli nazionali e internazionali. Un valore elevato sparso in tutte le sue sfaccettature, dalle strutture fino allo staff e alla dirigenza.

«Quando lavori all’Olimpia Milano non puoi che stare bene. Hai a che fare con un mondo che è in tutto e per tutto professionistico. Lo si respira in ogni angolo del palazzetto o degli uffici. Questo è quello che cerchi quando compi una scelta lavorativa. Si tratta davvero di un bel salto. Dal mondo senior mi sono rilanciato in un settore giovanile, un ambiente diverso ma con tanti appigli a lavorare. La sfida è di far crescere dei ragazzi e vederli un giorno magari giocare proprio sui migliori campi d’Italia e d’Europa. Accompagnarli in questa crescita è un grande stimolo».

«La struttura è super – ha aggiunto -. Possiamo assistere agli allenamenti di coach Ettore Messina, in questo momento il capostipite del nostro movimento. Gli allenatori presenti sono tutti di altissimo livello, così come il resto degli staff delle varie formazioni a partire dalla prima squadra. Quest’ultimo ha grande interesse nel settore giovanile, ci chiedono spesso informazioni su come procede il lavoro e trovano sempre il momento per aggiornarsi sulla crescita di ogni singolo ragazzo. Ogni giorno mi confronto con il meglio che ci sia sulla piazza tanto da un lato sportivo che da quello dirigenziale».

LA SERIE A 23/24

Per la 9ª giornata Milano ospiterà al Mediolanum Forum di Assago l’Estra Pistoia. Un match per i biancorossi all’apparenza insormontabile ma che, visto quanto accaduto in Serie A fino ad ora, lascia qualche speranza nonostante di fronte ci sia una corazzata temibilissima. Il campionato appare fin qui piuttosto equilibrato tra scivoloni inattesi e qualche colpaccio come quello casalingo della stessa Pistoia ai danni di Venezia.

«Siamo solo all’inizio ma quest’anno il livello delle squadre in Serie A sembra molto simile. Secondo me ci sono 2/3 squadre che alla lunga saranno quelle da battere, ma le tra le restanti vedo grande equilibrio, chiaramente le coppe hanno il loro peso per chi vi partecipa».

LA CRESCITA DI PISTOIA

Dopo aver trionfato nella Serie B 21/22 da vice coach di Agrigento, Cardelli è stato confermato anche in A2 dove – seppur la Moncada fosse stata inserita nell’altro Girone – ha potuto osservare da vicino la crescita di Pistoia passando dalla promozione in finale contro Torino all’impatto avuto nell’attuale Serie A1.

«Non sono rimasto sorpreso dalla promozione di Pistoia – ha ammesso – . Forse non era pensabile in partenza ma avendo confermato lo zoccolo duro dell’anno precedente, a cui sono stati uniti due americani forti, era presumibile si fosse creata un amalgama eccellente. Probabilmente vi erano roster più attrezzati ma Pistoia si è dimostrata davvero solida. Ho visto le gare di finale play-off e la vittoria è stata meritatissima».

«Anche quest’anno c’è stata la scelta di confermare diversi interpreti del roster con l’aggiunta di stranieri che si stanno ambientando bene – ha proseguito Jack Cardelli -. Ogbeide, che arrivava dall’A2, sta facendo un buonissimo campionato e Moore ha avuto un impatto importante. Varnado è stato un gran colpo un anno fa e lo è stato di nuovo confermarlo per quest’anno. Un giocatore che merita questi palcoscenici».

IL LEGAME CON MONTECATINI

Cresciuto cestisticamente, e non solo, in Valdinievole, coach Cardelli ha iniziato la sua precocissima carriera senior da assistente allenatore a Monsummano nel 2015 prima di passare a Montecatini dove ad appena 22 anni fu scelto come vice e lavorò con tecnici quali Alberto Tonfoni, Alessandro Fantozzi, Andrea Niccolai e Federico Campanella.

Appena 3 anni e mezzo più tardi, a febbraio 2020, Jack divenne il più giovane allenatore della storia della Serie B, chiudendo il ciclo termale un anno più tardi dopo 7 stagioni. Cardelli resta ancora oggi molto attaccato al suo territorio e al basket di queste terre, trovando, nonostante gli impegni e la lontananza da casa, il modo di seguire i loro percorsi nella nuova Serie B Nazionale 23/24.

«La corsa di Herons è simile a quella intrapresa anche dalla stessa Pistoia – ha spiegato -. Hanno confermato tante pedine dagli anni precedenti proseguendo nel segno della continuità del lavoro. Dall’altra parte non è assolutamente da sottovalutare quella vecchia volpe di Guido Meini che ha costruito con Marco Del Re un roster di tutto rispetto. Una squadra giovane ma molto interessante che si sta confermando sul livello delle più blasonate. Io ovviamente resto molto legato a Gema per il mio passato ma avrei piacere anche nel vedere il mio amico Giorgio Sgobba vincere. Assieme abbiamo passato davvero tanti anni». Con l’ala oggi alla Fabo, Cardelli ha vissuto gran parte dei suoi primi anni nel mondo del basket. Nel 2006 a Massa e Cozzile hanno vinto assieme il titolo italiano U14, stessa piazza dove ha mosso i primi passi anche da allenatore.

Le due società di Montecatini sono in questo momento ai piani altissimi della classifica del Girone A. Herons guarda tutti dall’alto in basso come capolista solitaria, Gema è subito lì con una sola vittoria in meno nel gruppo delle inseguitrici.

«È bellissimo vedere questa sana competizione creatasi tra le due squadre di Montecatini però è anche vero che le tante risorse usate da entrambe, se unite permetterebbero probabilmente di costruire una squadra di almeno una categoria sopra – ha detto -. Da un punto di vista sportivo è molto bello perché si sta nuovamente attirando tanta gente al palazzetto e sono sicuro che per il derby – in programma il prossimo 3 dicembre – il PalaTerme sarà bellissimo. Resta però il dubbio di cosa accadrebbe se unissero le forze. Chissà, forse si tornerebbe ad avere anche prima il tanto atteso derby contro Pistoia...».

UN FUTURO RICCO DI AMBIZIONE

Chiusura infine sul futuro e gli obiettivi prossimi. Cardelli, dall’estate scorsa a Milano, ha il principale focus volto sull’ottenere il massimo dalla sua attuale esperienza nell’Academy ma con il pensiero fisso di ambire a traguardi sempre maggiori.

«Alla base di tutto deve esserci sempre massima fame e ambizione – ha affermato il tecnico – . Non bisogna mai essere appagati. Essere passato dalla B e arrivato a fare il vice coach in A2 sono stati traguardi incredibili, a cui tanti coach aspirano ad arrivare. Adesso mi trovo all’Olimpia Milano, il massimo possibile in Italia, tra qualche anno chissà…Da qui alla Serie A c’è ancora un po’ di strada da fare ma io penso a migliorarmi ogni giorno e continuare a lavorare duramente, restando con i piedi per terra ma con l’idea di non sentirsi mai appagati fino in fondo».

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